Eurovision 2022, Maro con “Saudade, saudade” rappresenterà il Portogallo

Il Portogallo non torna alla lingua nazionale. Sarà  infatti “Saudade, saudade” di MARO a rappresentare la tv lusitana all’Eurovision Song Contest 2022 dal 10 al 14 Maggio prossimi al Pala Olimpico di Torino.

La cantautrice, partita di rincorsa rispetto ad altri big in gara, ha visto crescere le proprie quotazioni nel corso delle tre serate dello show (due semifinali e la finalissima)  ed alla fine ha vinto il Festival da çancão, che tradizionalmente seleziona l’artista e la canzone portoghesi per l’Eurovision.

Grande sconfitta la cantautrice Aurea, protagonista delle charts lusitane e giudice di The Voice of Portugal, finita a centro plotone.

Dopo l’incursione nell’inglese con “Love is on my side” di The Black Mamba dello scorso anno, il Portogallo torna solo parzialmente, alle sonorità nazionali, mantenendo però un testo in inglese.

A determinare la vittoria come sempre un mix fra televoto e sette giurie regionali composta ciascuna da quattro elementi appartenenti al mondo della musica e dello spettacolo.

MARO ha vinto largamente il voto delle giurie regionali, ciascuna delle quali ha stilato una classifica secondo il classico punteggio dell’Eurovision. I brani sono stati subito dopo riposizionati in un unico set di voti ed a questo punto, la vittoria di MARO si è materializzata matematicamente ancora prima della conclusione dell’annuncio del set di punti del televoto.

Nelle due semifinali, al posto delle sette giurie regionali c’erano sette addetti ai lavori del mondo della musica e dello spettacolo, fra i quali Tatanka, leader dei The Black Mamba, Dulce Pontes, partita dall’Eurovision 1991 di Roma (“Lusitana paixão”) ed oggi stella internazionale del fado e della world music e Teresa Salgueiro, già voce dei Madredeus e altro nome di fama internazionale della musica lusitana.

Con MARO la line-up dell’Eurovision Song Contest 2022 si completa: mancano ancora all’appello invece ancora due canzoni, quelle di Armenia ed Azerbaigian: sono già nelle mani dell’organizzazione del concorso, come da regolamento, ma le tv hanno facoltà di svelarle anche oltre la deadline, fissata per lunedì mattina.

Chi è MARO

Sul palco di Torino arriverà un’artista di lontane origini italiane, ma anche irlandesi e capoverdiane, ovvero Mariana Secca in arte MARO (stilizzata tutta in maiuscolo), cantautrice nata a Lisbona 28 anni fa,  che si è formata al Berklee College of Music

Diplomata in pianoforte, chitarrista autodidatta e che in questi anni ha suonato al fianco di alcuni dei nomi più importanti della scena lusitana. Due  album all’attivo, il primo dei quali curiosamente pubblicato come trilogia, sia in inglese che in portoghese.

Cantautrice, è alla prima partecipazione al Festival da cancão al quale era stata invitata in qualità di autrice: come prevede il regolamento, sono infatti  poi gli autori selezionati a scegliere se a chi affidare il proprio brano. Nel suo caso, ha deciso di presentarlo in prima persona.

Spazio a Sanremo e non solo

Nella parte finale dello show c’è stato spazio anche per un video dedicato al Festival di Sanremo, ricordando la vittoria dei Måneskin e come sia stato proprio Sanremo ad ispirare la nascita dell’Eurovision.

Citazioni anche per Domenico Modugno con “Nel blu dipinto di blu”, partita da Sanremo e che dopo l’Eurovision 1958 ha vinto il Grammy, la vittoria di Gigliola Cinquetti all’Eurovision 1964, ma anche per Toto Cutugno (secondo vincitore eurovisivo, con “Insieme: 1992”, che però quell’anno Sanremo non lo vinse; Il Volo e la loro “Grande amore”, Francesco Gabbani (nell’anno in cui vinse Sobral, il 2017) e naturalmente Ermal Meta e Fabrizio Moro, che nel 2018 si esibirono a Lisbona.

Fra gli interval acts c’è stato spazio anche per un numero musicale che ha coinvolto alcuni ex protagonisti dell’Eurovision in quota Portogallo: i citati The Black Mamba, Elisa Silva (designata con “Medo de sentir” per l’edizione 2020 poi cancellata), Suzy (in gara nel 2014 con “Quero ser tua”) e Claudia Pascoal (in gara a Lisbona 2018 con “O jardim”).

Il Portogallo all’Eurovision

La formula del Festival da cancão con gli autori protagonisti è stata scelta nel 2017 dopo una serie di fallimenti ed ha portato bene, visto che ha condotto alla prima ed unica vittoria, quella di “Amar pelos dois” di Salvador Sobral sul palco di Kiev.

Prima di allora, pochi risultati di rilievo per i lusitani, con il miglior risultato che risaliva addirittura al 1996 con “O meu coracão não tem cor” di Lucia Moniz, che concluse al sesto posto. L’anno scorso The Black Mamba hanno chiuso dodicesimi.

All’edizione 2022 il Portogallo è stato sorteggiato ad esibirsi nella seconda metà della prima semifinale di martedì 10 maggio, quella nella quale voterà anche l’Italia.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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