Eurovision 2022, i Kalush Orchestra: “Ci stiamo preparando”. Il video

Nel giorno in cui cadono i 50 giorni dall’avvio dell’Eurovision 2022, in programma dal 10 al 14 maggio al Pala Olimpico di Torino, il profilo Instagram dell’Eurovision Song Contest sceglie di celebrare l’evento con un messaggio di Oleg Psiukh, il leader dei Kalush Orchestra, la band che rappresenterà l’Ucraina col brano “Stefanìa”.

Un messaggio che seppur non presenti alcuna novità testimonia la volontà del gruppo di esserci nonostante tutto:

Ciao, qui  Kalush. Oggi sono esattamente 50 giorni all’Eurovision. Noi ci stiamo preparando come possibile, stiamo facendo del nostro meglio, per rappresentare il nostro Paese nel modo migliore possibile che possiamo.

Un grande grazie agli organizzatori ed alla comunità dell’Eurovision: grazie davvero per il vostro supporto. Speriamo di poter venire da voi e che qui venga la pace.

Qui sotto potete vedere il messaggio video.

 

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Kalush Orchestra: comunque presenti

Come già annunciato dalla RAI nel corso della conferenza stampa alla fine del Reference Group Meeting, l’Ucraina sarà regolarmente in gara. Come è evidente, si tratta di una presenza simbolica fortemente voluta dalla EBU (European Brodcasting Union), in un momento in cui l’intero consorzio si sta mobilitando per salvare la tv e la musica dell’Ucraina, alle prese con l’invasione da parte della russa, sfociata in un mese di guerra.

Kalush Orchestra saranno presenti ed in gara. Il messaggio di Psiukh fa riferimento alla loro presenza fisica a Torino, che sarà possibile ovviamente soltanto se la guerra sarà conclusa.

Qualora invece l’Ucraina fosse ancora alle prese con gli attacchi dell’esercito russo, Kalush Orchestra gareggeranno con il live-on-tape, ovvero con la performance di backup che in ogni caso, come tutti i Paesi in gara, sono tenuti a registrare ed inviare qualora positività al Covid-19 impedissero di essere presenti al Pala Olimpico, situazione che lo scorso anno a Rotterdam coinvolse Montaigne (Australia), oppure – se già presenti – di registrare almeno una prova da poter utilizzare

Quest’ultima situazione invece vide protagonisti Daði Freyr ed al suo team, colpiti da due positività in loco ma dopo aver effettuato due prove e che dunque restarono in gara con una di queste.

In questi giorni la band si trova al fronte ad aiutare civili e militari fornendo assistenza e medicine, ma spera di poter registrare presto in un posto sicuro il live-on-tape, che poi sarà inviato a Torino per l’Eurovision.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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