Eurovision 2022, parla l’Head of contest: “Vi spiego come si fa il running order”

Emergono alcuni dettagli relativi alla composizione dell’ordine di uscita delle due semifinali, così come sono state annunciate lo scorso 29 Marzo.

Ad illustrarli è Twan van de Nieuwenhuijzen, Head of contest di Eurovision 2022, uno degli uomini del team di Rotterdam 2021 che Rai ed EBU (European Brodcasting Union) hanno ‘assoldato’ nel team per l’organizzazione dell’evento, previsto per il 10, 12 e 14 maggio prossimi al Pala Olimpico di Torino, per svolgere alcune mansioni specifiche.

Twan van de Nieuwenhuijzen Head-of-Contest Eurovision 2022

Fra queste, il coordinamento della troupe sul palco per ottimizzare al meglio i 35 secondi che intercorrono fra una canzone e l’altra, tempo che in televisione è coperto dalle cartoline. Compito che appunto aveva già svolto a Rotterdam.

Parlando alla radio nazionale olandese NPO 5, van de Nieuwenhuijzen ha svelato qualche retroscena:

L’obiettivo principale del running order preselezionato è garantire che ci sia abbastanza varietà nello spettacolo, mantenendo allo stesso tempo l’equità in modo che ogni paese riceva la stessa quantità di attenzione dal team di produzione.

Ciò significa che oltre al tipo di canzoni, anche le luci, i contrasti e le immagini giocano un ruolo molto importante nel decidere quando verrà eseguita una canzone.

Inoltre, vanno presi in considerazione anche gli oggetti di scena che una delegazione sta pianificando di utilizzare, poiché ciò può comportare difficoltà tecniche.

2013: l’anno della svolta

Fino all’edizione 2012, l’ordine di uscita nelle due semifinali veniva completamente sorteggiato. Dall’edizione di Malmö 2013 invece ciascun Paese sorteggia la semifinale di competenza e la relativa metà e sulla base di quello poi la tv ospitante e la EBU compongono la scaletta, sulla base appunto di criteri artistico musicali, come spiegato dall’Head of contest.

La registrazione di back up

Oltre a tutto questo, va ricordato che le jury semifinals e la  jury final, ovvero le ultime prove generali di semifinali e finale trasmesse a circuito chiuso la sera prima per consentire alle giurie di votare (tecnicamente sono infatti “semifinali e finale per le giurie”, appunto), vengono registrate.

Si tratta infatti di tre show identici alle trasmissioni live della sera successiva, compresa la presenza del pubblico e dei costumi di scena. Ciascuna registrazione di back up scorre poi in regia in contemporanea alla diretta, per fare in modo che in caso di problemi nel live, il segnale possa venire switchato su di essa ed il pubblico da casa continuerà a vedere lo show senza accorgersi di nulla.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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