Eurovision 2022, uno sciopero mette a rischio la partecipazione di Israele

A un mese esatto dall’Eurovision Song Contest 2022 arriva un colpo di scena a scuotere la macchina organizzativa: la partecipazione di Israele è a rischio a causa di uno sciopero del proprio Ministero degli Esteri.

Lo rende noto IPBC tramite un tweet pubblicato dal profilo ufficiale del canale nazionale (noto anche come KAN):

A causa dello sciopero del Ministero degli Esteri il GSS non può gestire la delegazione israeliana all’Eurovision Song Contest e al momento la delegazione israeliana non parteciperà all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino.

Il GSS, altro nome con cui è conosciuto lo Shin Bet, sarebbe l’agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele. Nata nel 1948, è una delle tre principali organizzazioni per la sicurezza dello Stato, assieme ad Aman (intelligence militare delle IDF) e al Mossad (responsabile della gestione della raccolta di intelligence nelle operazioni all’estero).

Uno degli obiettivi dell’agenzia, oltre alla protezione della sicurezza interna, è quello di proteggere i VIP o comunque le personalità pubbliche israeliane, quindi anche seguire la delegazione nazionale nella trasferta per l’Eurovision Song Contest. In caso di sciopero dell’organizzazione o, in questo caso, del Ministero degli Esteri (ente a stretto contatto con il GSS), diventa impossibile garantire la sicurezza della delegazione durante il viaggio e la trasferta torinese per l’Eurovision Song Contest.

Di seguito le dichiarazioni dello Shin Bet:

Non siamo in grado di gestire la delegazione israeliana all’Eurovision Song Contest di fronte allo sciopero del ministero degli Esteri. Non potremo assumerci la responsabilità della sicurezza della delegazione senza sicurezza a nome dello Stato di Israele

Una situazione certamente ancora in divenire, anche se critica, e al momento non siamo in grado di dirvi se si tratta di un ritiro o di una partecipazione mediante live-on-tape, per cui non mancheremo di aggiornarvi in caso di ulteriori novità. Secondo quanto previsto, Michael Ben David avrebbe dovuto rappresentare Israele con il brano I.M esibendosi per secondo nel corso della seconda semifinale.

La dichiarazione dell’EBU

In serata l’EBU ha rilasciato una breve dichiarazione tramite ESCtoday:

Siamo al corrente della comunicazione della KAN fatta questa mattina e siamo in contatto con loro circa la partecipazione di Israele nell’evento di quest’anno

1 Response

  1. Elena ha detto:

    Per curiosità, se Israele non partecipasse e si ritirasse per questo, e se non partecipasse neanche da remoto (vedi Australia la scorsa edizione, però lì si sapeva già che erano impossibilitati a venire per il coronavirus e le restrizioni in Europa) che in quest’epoca si potrebbe fare senza problemi, pagherebbe delle penali? Avevo letto che la Francia si ritirò poco prima dell’evento per la morte del presidente Pompidou nel ’74 però era considerata forza di causa maggiore e non pagò panali e l’edizione successiva partecipò regolarmente. Grazie

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