Eurovision 2022: Dardust svela una parte del suo Interval Act

Dardust Eurovision

Il giorno dopo che è stata rivelata la sua partecipazione nell’interval act della prima semifinale dell’Eurovision 2022, Dardust si racconta a La Repubblica, svelando anche un particolare: ci sarà un viaggio nella musica elettronica, un cammino che parte dalla leggenda di Giorgio Moroder e arriva fino a noi.

Dario Faini, questo il suo vero nome, racconta così il suo modo di intendere l’Eurovision:

La considero un’interessante vetrina per la contaminazione tra le diverse culture, un palco perfetto per valutare l’evoluzione del pop nei diversi Paesi nell’era della globalizzazione.

Ma soprattutto l’Eurovision rappresenta un manifesto della messinscena, un contenitore in cui ogni Paese offre sempre uno spettacolo nello spettacolo. La resa scenica è l’elemento che rende unico l’Eurovision rispetto a tutte le altre manifestazioni musicali.

Ma cosa proporrà esattamente Dardust?

Inizierò proponendo il mio nuovo singolo “Horizon in your eyes” che uscirà poco prima dell’Eurovision, poi un classico della dance tricolore dietro l’altro, per un medley di 5 minuti, dai temi fondamentali di Giorgio Moroder a Robert Miles, il cui riff di piano è diventato iconico, e altri pezzi sorprendenti della musica italiana come i Goblin dalla colonna sonora di “Tenebre”, di cui sono un grande fan, riarrangiati anche se il loro era già in origine un pezzo dance.

In mezzo una parte acustica con pianoforte e quintetto d’archi:

Perché ci sono temi belli e nobili che vanno valorizzati, è paradossale che la dance venga abbinata a qualcosa di leggero mentre la melodia di questi pezzi è davvero notevole.

Ci sarà poi la parte con Benny Benassi, in “Satisfaction“. Dardust sottolinea a proposito del dj bolognese:

Ha spopolato nel mondo e per me è un onore averlo sul palco.

Infine, Sophie and the Giants. In questo caso sarà “Golden nights” a essere ascoltata dal pubblico torinese ed europeo: questo è un pezzo che vede la presenza di tutti i coinvolti.

In sostanza, quella che dobbiamo aspettarci non è soltanto una performance ben studiata, ma un tributo a un intero filone musicale del nostro Paese.

Non va dimenticato, infatti, che l’eurodance italiana è stata di immensa popolarità non solo dalle nostre parti, ma in tutto il mondo. Basta citare soltanto due nomi, entrambi legati a Torino: gli Eiffel 65 e Gigi D’Agostino (a tal proposito, ci auguriamo tutti che le sue condizioni migliorino presto).

E degli Eiffel qualcuno all’Eurovision già c’è, a suo modo: è Gabry Ponte, che è tra gli autori di “Halo“, la canzone in gara per l’Austria nell’esecuzione di LUM!X e della vocalist Pia Maria.


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