Eurovision, Fabrizio Moro: “Nel 2018 Ermal Meta mandò una controfigura a una prova”

Moro Meta Eurovision

In questi giorni, com’è noto, Radio Italia sta proponendo una serie di ospitate con protagonisti nostri ex rappresentanti all’Eurovision Song Contest. E questa volta, nella puntata odierna, è toccato a Fabrizio Moro.

Il retroscena sull’Eurovision 2018

L’artista romano fu protagonista di quello che, a tutti gli effetti, si può chiamare “Miracolo a Lisbona“: contro una quantità indescrivibile di pronostici “Non mi avete fatto niente” fu terza al televoto, sfidò a viso aperto Eleni Foureira che si era esibita quaranta secondi prima con “Fuego” e diede all’Italia un quinto posto che pochissimi osavano sperare alla vigilia.

Ma, prima della finale, c’è stato un retroscena quantomeno divertente. Lo racconta proprio Moro, che quell’esperienza la ricorda con piacere. Eccolo:

Della mia esperienza all’Eurovision ricordo che sono stati giorni di estrema tensione e fatica, soprattutto perché la produzione, quell’anno, a Lisbona aveva fissato 4 prove al giorno per tutta la settimana, partivamo dalle 8 di mattina fino al tardo pomeriggio. C’era una prova per l’altezza dell’asta per microfono, una per cantare, una per le telecamere, una per il look. Era un continuo provare.

Tanto che l’ultimo giorno Ermal Meta mandò la controfigura. Ero in fila con gli altri artisti per questa volta in cui non dovevamo provare, ma era solo per le telecamere. Mi ritrovai accanto la controfigura di Ermal, un ragazzo che lavorava nel suo staff simile a lui nel look, nei capelli, fisicamente, e quindi lui mi diede forfait. Si chiuse in camera a dormire. E feci la prova per le telecamere con questo ragazzo.

Del ragazzo in questione non è stata rivelata l’identità, anche se è possibile ricavare alcuni indizi dalle foto che ancora oggi sono disponibili sul sito ufficiale dell’Eurovision.

L’augurio a Mahmood e Blanco

Non manca poi un augurio a Mahmood e Blanco:

Mahmood, tu che sei più anziano di Blanco, non dare forfait, fai tutte le prove, non mandare la controfigura come ha fatto Ermal con me! Scherzo. Un grande in bocca al lupo a Mahmood e a Blanco per quest’esperienza. Rendeteci orgogliosi.

E ci uniamo anche noi ovviamente a Fabrizio Moro nell’augurare buona fortuna ai nostri attuali rappresentanti all’Eurovision (10, 12 e 14 maggio a Torino).

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