Eurovision 2022, l’intervista a Sam Ryder (Regno Unito): “La paura del risultato non intacca il mio entusiasmo”

Sam Ryder Eurovision 2022

Il Regno Unito punta in alto dopo anni di delusioni. A tentare di risollevare le sorti del paese quest’anno c’è Sam Ryder, uno degli artisti più attesi forte dei 12,3 milioni di follower su TikTok. Sul palco di Torino porterà “SPACE MAN” e Eurofestival News ha avuto l’opportunità di fargli alcune domande.

Il contesto è stato quello della presentazione, da parte di Apple Italia, delle playlist dedicate all’Eurovision Song Contest di Apple Music: le “The sound of Europe” dei tre conduttori Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika. Eurofestival News era presente in quest’occasione assieme ad altre 3 testate italiane.

A queste si aggiungono le cinque a tema che pescano dalla storia dell’evento: “Smile!”, “Love songs”, “Party”, “Winners 1985-2021” e “Fan Picked 1956-2021”.

La chiacchierata si apre parlando di ciò che Sam Ryder sta preparando per l’esibizione sul palco del Pala Olimpico, argomento sul quale, a domanda di Jonathan Klein (Apple Music UK), l’artista non si sbottona più di tanto:

Sono entusiasta al pensiero di quando vi sintonizzerete il 14 maggio, abbiamo uno show incredibile pronto per voi. Lo stile e lo staging sono fondamentali all’Eurovision, da fan lo so bene e voglio cogliere questa opportunità di lavorare assieme a questo team e a queste persone fantastiche.

Voglio creare qualcosa di molto bello e favoloso. Ma non voglio rovinare la sorpresa: è come chiedere ad un mago di rivelare il trucco, pensi di voler sapere la risposta ma non è così. Vi prometto che ho qualcosa di bello in serbo e spero lo apprezzerete.

Procede quindi spedito l’avvicinamento all’evento per l’artista, che non nasconde di avere di curare molto l’aspetto psicologico:

C’è molta preparazione a livello psicologico. Cantare è un atto psicologico, puoi convincere te stesso a cantare bene o male a seconda del tuo pensiero. Per me tanto riposo e un’alimentazione sana, verdure, zuppe… Sono cose importanti per cantare bene. Quand’ero in lockdown e registravo i video per TikTok era vocalmente impegnativo!

Devi arrivare ad un impegno simile concentrato e bilanciato. Troppa paura o nervosismo non ti fanno vivere l’incredibile esperienza in cui sei coinvolto. E non dimentichiamo che tutto si riduce ai 3 minuti sul palco, quelli che contano. Mi sto preparando mentalmente, voglio arrivare su quel palco nella condizione di divertirmi e godere di questa opportunità.

Non fanno parte della preparazione dell’artista riti scaramantici o oggetti portafortuna anche se non può mancare per sua ammissione la lacca per capelli:

Non ho oggetti materiali come portafortuna. È più una questione di avere abitudini mentali, essere grati aiuta tantissimo: ricordarsi di essere incredibilmente fortunati a rappresentare il proprio paese. Poi faccio tanto riscaldamento per tenere lontana l’agitazione: il corpo quando sei agitato o entusiasta produce le stesse sostanze chimiche. È solo la mente che decide se sei in uno stato o nell’altro.

La sessione  con Sam Ryder è stata l’occasione anche per annunciare che il suo brano eurovisivo “SPACE MAN” sarà il secondo disponibile su Apple Music con la nuova modalità “Audio Spaziale” dopo “Brividi” dei nostri Mahmood & Blanco:

È stato spaziale (ascoltare per la prima volta “SPACE MAN” in modalità “Audio Spaziale” n.d.a.)! Pensiamo di aver raggiunto un limite nella fruizione della musica ma è bellissimo vedere come le barriere vengano abbattute, sono sicuro che ci saranno ulteriori evoluzioni.

Si passa poi a temi d’attualità: Luca Dondoni (La Stampa) riporta le parole di Mahmood che farebbe vincere l’Eurovision Song Contest 2022 all’Ucraina, se questo potesse aiutare in un qualche modo:

Ho conosciuto molti dei partecipanti durante i pre-party ed è stato bellissimo incontrare il team ucraino: uso il termine “team” perché non sono solo i ragazzi sul palco a fare un lavoro straordinario ma anche le persone intorno a loro.

Il supporto e la solidarietà che sono arrivati non solo da noi partecipanti ma dai fan, che sappiamo essere passionali, è incredibile perché la musica è qualcosa a cui ci aggrappiamo sempre. Non importa quanta oscurità ci sia nel mondo, c’è sempre spazio per la vita perché essa possa brillare e niente brilla di più della musica. È per questo che amiamo così tanto la musica e perché tanti artisti partecipano all’Eurovision.

La cosa più importante è usare quella luce, irradiata dalla musica, come segno di solidarietà in supporto al popolo ucraino e a questi ragazzi che rappresentano il loro paese nel momento più critico della loro storia moderna. La maniera in cui è stata gestita la situazione finora è stato corretto, è stato il modo più empatico e gentile per andare avanti.

L’Eurovision: un sogno realizzato

La conversazione, con Elena Balestri (Funweek), si sposta quindi sugli esordi di Sam Ryder sui social, avventura intrapresa durante il lockdown nel 2020 e che l’ha portato ad essere l’artista britannico più seguito su Tik Tok:

Fin da piccolo sognavo di poter condividere la mia musica ma, dato che tutti scrivono delle brutte canzoni da ragazzini, grazie a Dio non sono arrivato al successo presto perché sarebbe stato cosparso di musica scadente. Penso che devi avere un sogno e la speranza di realizzarlo, avendo come mantra “non mollare”, indipendentemente da ciò che può accadere.

Io mi sentivo soddisfatto già solo di cantare: dopo aver passato anni a suonare in sale deserte, con nessuno che veniva a seguire gli show perché non mi conoscevano come artista, in cui comunque ero felice. Questo mi dava l’appagamento e la forza di continuare perché sapevo che era parte di un percorso.

Una cosa che mi ha aiutato è stato smettere di cercare di creare il mio cammino, non sappiamo cosa c’è in riserbo per ognuno di noi, bisogna trovare amore nelle cose che facciamo e avere costanza, questo dà soddisfazione. Poi bisogna lasciare che la vita si prenda cura del resto.

Il viaggio a ritroso prosegue tra le memorie dell’artista a tema Eurovision Song Contest, su domanda di Giulia Perona (Vanity Fair):

I miei primissimi ricordi sono quando mi sedevo con la mia famiglia davanti alla tv in salotto, insieme, ridendo. Ogni anno era un evento gioioso, siamo fortunati a poter godere di un evento simile. Mangiavamo un buffet composto da avanzi di frigo (“picky tea”) e ci divertivamo con i più cari. Andando avanti con l’età facevamo feste con gli amici durante l’Eurovision.

Ho iniziato ad imparare a suonare la chitarra a 14 anni e nello stesso periodo ho imparato “Hard Rock Hallelujah” dei Lordi che è ancora la mia canzone preferita dell’Eurovision. Vedere quel genere musicale portato sul palco è stato incredibile.

Da fan a partecipante dell’Eurovision Song Contest, è indubbio come l’evento abbia un posto speciale nel cuore di Sam Ryder, che infatti continua:

Per me (l’Eurovision Song Contest n.d.a.) significa moltissimo perché non è soltanto salire su un palco e cantare per 3 minuti ma che messaggio trasmetti là fuori nell’avvicinamento. La preparazione dura un’eternità: io ho saputo che avrei partecipato all’Eurovision a gennaio, sono stato annunciato a marzo e mi esibirò in maggio.

Hai due mesi in cui fai interviste e parli con le persone, è un lungo periodo in cui puoi usare questa piattaforma per diffondere il messaggio di chi sei come artista. Molti di noi non hanno questa opportunità: è un privilegio e una responsabilità incredibile.

La classifica non conta, bisogna godersi il momento

Abbiamo quindi modo di chiedere a Sam Ryder se la sua partecipazione può marcare l’inizio di una nuova era del Regno Unito all’Eurovision Song Contest con più passione e attenzione per l’evento, visto che è un nome importante proveniente dal mondo dei social e la canzone è una delle più forti presentate dal Regno Unito negli ultimi anni:

Il discorso torna alla speranza e alla fede; al perché affronto questa competizione. Se partecipi soltanto per essere da qualche parte nella classifica ti stai preparando ad andare incontro a tanto stress. Per me non è nient’altro che andare lì e cantare con la stessa energia e lo stesso animo di quando cantavo in una stanza vuota.

Anche quando facevo i video per TikTok, nell’angolo di una rimessa, non c’era nessuno: stavo cantando davanti al mio cellulare e non avevo idea che diventasse una cosa così grande o che qualcuno vedesse i miei video. Non avevo aspettative, cantavo per il piacere di cantare e penso bisogni riportare quell’energia all’Eurovision.

Francamente la classifica è un sottoprodotto di questo straordinario evento, non può esistere senza. Lo show invece può esistere senza classifiche. Ogni giorno andiamo a teatro, al ristorante; lì non c’è una classifica, ci godiamo il momento. Questi attimi possono essere unici ed è su questo che dobbiamo concentrarci.

Voglio andare lì, cantare a squarciagola e godermi il momento in primo luogo e assolutamente non voglio che la paura del risultato finale intacchi il mio entusiasmo. Il mio entusiasmo è più grande della mia paura.

Nessuna certezza invece su quando ascolteremo “SPACE MAN” nelle radio italiane, così come invece già successo per i norvegesi Subwoolfer, l’austriaco LUM!X (con Pia Maria) e la maltese Emma Muscat:

Lo spero, continueremo a mantenere le dita incrociate!

Facciamo un grande in bocca al lupo a Sam Ryder per la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2022. L’artista britannico, qualificato di diritto alla finale del 14 maggio, salirà sul palco del Pala Olimpico per presentare “SPACE MAN” in occasione della seconda semifinale, il 12 maggio.


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