L’Eurovision Song Contest 2022 sulle prime pagine dei settimanali italiani da oggi in edicola

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L’Eurovision Song Contest 2022 di Torino si avvicina e di concerto aumenta anche il tam-tam mediatico intorno all’evento. L’Italia per la prima volta si riscopre appassionata della manifestazione, in questi giorni infatti non mancano trasmissioni dedicate sui canali Rai e prime pagine sui settimanali di costume del nostro Paese.

Andiamo a fare un riepilogo delle principali riviste da oggi in edicola che hanno in copertina l’Eurovision Song Contest e i suoi protagonisti: dai tre conduttori – Laura Pausini, Alessandra Cattelan, Mika – ai nostri due portabandiera – Mahmood & Blanco – passando dai commentatori dell’evento, Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

TV Sorrisi e Canzoni e Telepiù

TV Sorrisi e Canzoni apre con un grande “Eurovision!” che prelude alle 10 pagine dedicate all’evento. L’apertura è tutta per l’inedito trio alla conduzione dell’evento: Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika che condividono la grande emozione e attesa per la rassegna definita da Cattelan come un “grande Erasmus, […] nel 2022 questo senso di unione assume una valenza ancora maggiore”.

Il conduttore approdato in Rai lo scorso anno dopo anni alla corte di Sky sottolinea nel finale della chiacchierata l’importanza dell’Eurovision Song Contest per l’Italia:

È importante per noi fare tutto bene, avremo gli occhi del mondo addosso: sfatiamo il falso mito che gli italiani non sappiano organizzare questo tipo di eventi.

Le 4 pagine dedicate ai conduttori lasciano spazio poi al programma dell’evento, ad un elenco dei favoriti che al momento, non solo per Sorrisi sono Ucraina, Italia, Svezia e Regno Unito, e ad una panoramica degli eventi paralleli che animeranno Torino per tutta la settimana dell’Eurovision Song Contest.

Spazio infine per un focus sui Kalush Orchestra in gara per l’Ucraina e per una breve intervista con Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio. Caustico il commento di Malgioglio su Achille Lauro in gara per San Marino, che riesuma la polemica sui voti non dati dalla Repubblica del Titano all’Italia che tanto rumore fece nel 2018 per i commenti in diretta di Saverio Raimondo:

Mah! San Marino non ci dà sempre voti alti. Io intanto consiglio a Lauro di non provocare, ma di puntare ad una bella performance musicale.

Un’altra rivista del Gruppo Mondadori, Telepiù, dedica all’Eurovision tutta la copertina. In questo caso a chiamare tutti a Torino (“Vi aspettiamo all’Eurovision”) sono Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio che assieme a Carolina Di Domenico commenteranno le tre serate del 10, 12 e 14 maggio su Rai 1.

La prima pagina di Telesette

Telesette apre invece con la foto di Mahmood & Blanco nella vittoriosa serata finale del Festival Di Sanremo con il titolo “E ora… l’Eurovision” a rimarcare il fatto che il duo va a Torino forte delle previsioni della vigilia che li vedono come possibili vincitori: dopo i Måneskin nel 2021 l’Italia metterebbe a segno la prima doppietta 29 anni dopo quella irlandese del 1992-1993, poi divenuto tris con la vittoria anche nel 1994.

All’interno due ritagli dedicati agli ospiti, a partire dai Måneskin campioni in carica e agli artisti che hanno legami con l’Italia (Achille Lauro, Emma Muscat, LUM!X e Maro) oltre al programma completo della settimana eurovisiva. Presente anche una lunga intervista con i commentatori italiani Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Quest’ultimo sulla rivista si lascia andare a considerazioni più approfondite sui concorrenti in gara, su tutti il britannico Sam Ryder, di cui Malgioglio è “pazzo”:

Sono pazzo di Sam Ryder del Regno Unito cui devo fare una proposta. Per lui mi spoglierei e chiederei a Orietta Berti di prestarmi la guêpière! Scherzi a parte lo invito a cena per fargli assaggiare la mia parmigiana di melanzane.

Tornando più serio, Cristiano Malgioglio dalle pagine di Telesette esprime un pensiero sull’indimenticabile Raffaella Carrà che già il direttore di Rai 1, Stefano Coletta, disse in occasione della sua dipartita:

Voglio anche dire che l’Eurovision doveva condurlo Raffaella Carrà, che in vita lo ha amato tanto.

La prima pagina di Specchio

Ben più articolato il racconto che fa dell’Eurovision Song Contest Specchio, il settimanale abbinato a La Stampa che apre con il titolo “Cantami Europa” con un sottotitolo esplicativo:

Nelle voci dei ragazzi che canteranno a Eurovision c’è lo smarrimento della famiglia europea che per un verso si allarga, per l’altro esclude, rivendica, protesta: più che musica, è guerra.

Al suo interno le prime due pagine sono dedicate alle controversie politiche dell’Eurovision Song Contest, dal tango spagnolo di Lucia nel 1982, velato sostegno all’Argentina nella guerra delle Isole Falkland alla più recente espulsione della Bielorussia lo scorso anno dopo la presentazione di due brani a sostegno della politica repressiva di Lukashenko.

Nelle tre pagine successive si analizzano in primis i testi delle canzoni in gara, a firma di Piero Negri Scaglione, che usa parole nette per descrivere il sentiment generale percepito:

Devo dire che la traversata da un capo all’altro dell’Europa, con deviazioni in Israele e Australia, è stata sorprendentemente cupa, tutt’altro che leggera. Spira un’aria di sconfitta, di trauma mai davvero superato, sulle canzoni di questa edizione della rassegna, soprattutto in quelle dei giovani.

Segue un’intervista a Gabriele Corsi. Le sue parole raccontano il valore simbolico e politco dell’evento nelle circostanze attuali:

Sarà un festival molto politico, inevitabilmente. Politico nel senso bello e migliore del termine, perché nessuno può o vuole fare finta che attorno a noi non ci sia una guerra.

Chiude la sezione dedicata all’Eurovision un editoriale di Samuel, voce dei Subsonica, sulla città di Torino, chiamata ad ospitare questo grande evento. Si tratta di una dichiarazione d’amore verso la città che ha dato i natali all’artista, il cui passaggio più significativo è sicuramente questo:

L’Europa che sogno è quella che vedo in questi giorni, quella che si oppone con forza alla guerra in Ucraina e lo fa sulla base di principi e valori che condivide e che pone alla base delle sue società. sembra uno slogan, ma non importa: è il cuore che fa l’unione. Torino è una città di cuore, e allora è giusto che l’Eurovision che si celebra in mezzo a una guerra che l’Europa contrasta, si tenga qui.

I contributi di altre riviste

La rassegna stampa non finisce qui. L’Eurovision Song Contest è in prima pagina, seppur in un trafiletto, anche sulle riviste DiPiù TV e TV Mia.

Su entrambe l’accento viene posto sulla coppia Mahmood & Blanco che rappresenterà l’Italia con “Brividi” e i titoli sono battaglieri: “Devono vincere per l’Italia” e “Sono pronti per la vittoria”. Frasi che suonano troppo categoriche ma senz’altro sono graditi auspici.

Non mancheremo di aggiornare questo articolo in caso di ulteriori uscite su carta stampata che metteranno al centro l’Eurovision Song Contest.

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