Eurovision 2022, la quinta giornata di prove a Torino

Report live da Torino • Si alza il sipario sulla quinta giornata di prove al Pala Olimpico di Torino per l’Eurovision 2022, una giornata in cui tutti i rappresentanti della prima semifinale, fatta eccezione per le Systur (Islanda), i Subwoolfer (Norvegia) e Rosa Linn (Armenia) proveranno la propria esibizione per la seconda volta.

Questa prova sarà anche visibile alla stampa online ed in presenza, a differenza della prima che è stata effettuata a porte chiuse.

Piccola nota a margine, è possibile vedere tra un’esibizione e l’altra le varie cartoline. Il drone Leo si muove lungo le vie intricate dei luoghi scelti mentre su facciate di edifici storici compaiono i cantanti prossimi ad esibirsi.

MIa Dimsic

Mia Dimsic @EBU Andreas Putting

Ecco il resoconto di ogni esibizione di oggi:

ALBANIA – Ronela Hajati – Sekret

Apre questa giornata di prove Ronela Hajati, che si è lamentata di alcuni problemi tecnici derivati da diversi fattori. Nel complesso il brano funziona, lei è molto energica ed ha tantissimo carisma per quanto la resa vocale abbia un po’ risentito la fatica. Purtroppo le atmosfere calde delle scenografie e delle luci si scontrano con il mancato funzionamento del sole cinetico, che si cerca di inquadrare il meno possibile.

Nel complesso, Ronela Hajati resta un’ottima performer ed un’apertura delle danze infuocata, che sia giunta l’ora della quarta qualificazione di fila per il paese delle Aquile? Sarebbe nel caso un record mai raggiunto prima d’ora.

LETTONIA – Citi Zēni – Eat your salad

Simpatici e irriverenti nonché grandi amanti della verdura (e di altro), i Citi Zēni regalano tre minuti di leggerezza. La performance è coloratissima e loro anche, tuttavia si incontrano anche qui alcuni problemi con il sole cinetico scuro oltre che con l’eccessiva energia dei due cantanti, che li ha portati in un debito d’ossigeno difficile da non notare nel terzo take, oltre ad uno strappo nei pantaloni di Jānis Pētersons (il cantante biondo).

Questi problemi insieme all’essere posizionati in uno slot particolarmente sfortunato (il numero 2) potrebbe essere d’intralcio al gruppo, impedendo alla Lettonia di accedere alla finale per il quinto anno di fila.

LITUANIA – Monika Liu – Sentimentai

Ad accogliere la performance di Monika Liu troviamo un’atmosfera da locale fumoso degli anni ’20, accolti dalla voce soave di Monika Liu che pur da sola gestisce benissimo il palco e le inquadrature.

Lei si dimostra molto brava ed espressiva oltre che a suo agio sul palco, e senza fronzoli porta lo spettatore in un’altra dimensione. La speranza è che possa riportare la Lituania in finale.

SVIZZERA – Marius Bear – Boys do cry

Intimissima la performance di Marius Bear, che dimostra di avere una buona resa vocale durante tutta la performance, salvo all’inizio del secondo take dove ha accusato alcuni problemi con l’in-ear, problemi che sono stati risolti nel take successivo.

L’atmosfera è molto fiabesca, un dolce gioco di luci e ombre che fanno intravedere un cuore spezzato sul volto di Marius e la sagoma di un bambino sullo sfondo che gioca con un aeroplano di cartone. La resa è ottima, Marius Bear è entrato a Torino con un’accoglienza molto tiepida, ma durante l’esibizione ha stupito tutti quanti

SLOVENIA – Last Pizza Slice – Disco

I prossimi a provare sono gli sloveni, con un brano passato abbastanza in sordina nei mesi passati. Loro sono anche simpatici, ma il brano scorre via senza lasciare niente, se non un sorriso alla fine della performance.

La vera protagonista di questa esibizione è l’enorme palla di discoteca che distrae da tutta la performance. A malincuore è difficile pensare che possano entrare nella rosa dei dieci finalisti e che li rivedremo sabato sera in finale.

UCRAINA – Kalush Orchestra – Stefania

I grandi favoriti di questa edizione arrivano con un’esibizione molto particolare. In un trionfo di toni tra il giallo e l’arancione. Sullo sfondo grigio gli occhi segnati dalle rughe di una donna (presumibilmente Stefania) osservano la performance dei sei membri ucraini.

Il brano è eseguito con grande maestria, in aggiunta a delle coreografie eseguite con stile, cui si aggiungono anche i membri della band stessa durante il pre-chorus. Che siano davvero loro i vincitori dell’Eurovision 2022?

BULGARIA – Intelligent Music Project – Intention

I primi ad aver rilasciato il proprio brano per l’Eurovision 2022 eseguono la performance senza troppi problemi, una buona presenza scenica da parte di tutti ed uno staging classico ma in casi come questo less is more. La performance si chiude con tanto fuoco e la sagoma di una colomba dorata al centro del palco.

Purtroppo il brano sembra dato per spacciato, anche per essere stato posizionato tra due favoritissimi (Ucraina e Paesi Bassi), ma chissà che non possano sorprendere in futuro.

PAESI BASSI – S10 – De Diepte

Uno dei brani favoriti di questa edizione si presenta con un’esibizione ben curata e minimal, ma efficace. Luci calde in un palco buio, probabilmente a significare quella luce che si può intravedere anche negli abissi (reali e mentali) più profondi. S10 ha una buona forza espressiva, e la trasmette con coraggio allo spettatore.

Top 10 pressoché certa, sperando di poter ambire ad un posto nei primi cinque, e chissà che questo non possa incentivare l’emittente olandese ad inviare nei prossimi anni brani in lingua, vista la calorosa accoglienza data alla lingua olandese, che ritorna protagonista all’Eurovision 2022 dopo ben dodici anni dall’ultima volta.

MOLDAVIA – Zdob si Zdub & Fratii Advahov – Trenuletul

Caciaroni al punto giusto, la Moldavia presenta all’Eurovision 2022 uno scorcio della propria cultura attraverso un brano che induce ad un dialogo, un’unione. Il frontman della band è molto coinvolgente, ma lo sono anche tutti coloro che pur facendo finta di suonare (ricordiamo che all’Eurovision 2022 le esibizioni sono su basi registrate) si dimostrano fortemente presenti sulla scena.

Molto interessante la decisione di vestire i Fratii Advahov in maniera pressoché identica con due completi bianchi con schegge nere e gli Zdob si Zdub in maniera diversa. La versione rivisitata in chiave folk-rock del brano con qualche aggiunta in più in inglese funziona alla grande, e il finale è geniale.

CROAZIA – Mia Dimsic – Guilty pleasure

Dopo il contrattempo avuto con Maro, ecco Mia Dimsic per la Croazia, che presenta un brano tanto grazioso quanto innocuo.

L’atmosfera soffusa di luci blu e bianche accompagna il brano in tre minuti di musica calma, insieme ai ballerini che danzano attorno a Mia mentre quest’ultima suona la chitarra in un grazioso vestito rosa.

Durante i takes la giovane cantante canta la parte finale in croato, sicura e senza sbavature. Che la presenza della sua cantante preferita durante l’evento (Laura Pausini) le possa portare bene per un’eventuale finale ritrovata dopo cinque anni?

DANIMARCA – REDDI – The show

La performance della Danimarca all’Eurovision 2022 non inventa nulla di nuovo. È pressoché identica all’esibizione nella finale nazionale, con la cantante che durante il terzo take risulta leggermente affaticata vocalmente.

Anche per loro sembra difficile poter centrare la finale, ma chissà che in mezzo a vari brani lenti nella seconda metà della prima semifinale non possa farcela.

AUSTRIA – LUM!X feat. Pia Maria – Halo

Salgono sul palco all’interno di un enorme anello di LED anche il DJ Lum!x e la vocalist Pia Maria. Per venire incontro alle difficoltà riscontrate da Pia Maria durante i vari pre-parties, la tonalità del brano è stata abbassata di un tono.

Nonostante ciò, il grosso della performance viene comunque fatto dalla corista (l’italiana Corinne Marchini) e  Pia Maria appare quasi impaurita dal palco, pagando probabilmente lo scotto di essere una artista esordiente.

Il rischio di “shocking non qualifier” (neanche troppo shocking) è dietro l’angolo, sebbene il brano si regga in piedi da solo perchè è molto forte.

GRECIA – Amanda Tenfjord – Die together

L’esibizione della Grecia è forse l’unica ad aver sollevato applausi scroscianti in ogni singolo take. Amanda Tenfjord è in un lungo abito bianco, ed aleggia tra sedie rotte sul palco, dalla quale partono sul ledfloor ombre nere che man mano diventano sinuose onde del mare.

Durante i ritornelli si possono vedere sui ledwall laterali delle sagome di due figure che danzano insieme a stretto contatto. Le inquadrature riprendono a suo modo anche le inquadrature del video ufficiale, soprattutto nel finale.

Amanda Tenfjord inizia senza esitazione e regge con lo sguardo tutta la performance fissando con gli occhi vitrei la telecamera. Un’esibizione che ha lasciato senza parole.

PORTOGALLO – Maro – Saudade, saudade

Maro si sarebbe esibita dopo la Moldavia, ma si è esibita per ultima, a causa di un contrattempo dovuto ad un membro della delegazione positivo al Covid-19.

Tutto quanto è molto semplice, intimo ed introspettivo. Maro canta con malinconia un brano molto delicato, sorretto anche dal coro che accompagna la performance.

Anche in questo caso less is more, e farebbe piacere che la parola che per antonomasia richiama alla cultura portoghese, ovvero Saudade, potesse farcela presente anche in finale all’Eurovision 2022.

Domani, all’Eurovision 2022…

Domani ci sarà la sesta giornata di prove dell’Eurovision 2022, in cui proveranno le rimanenti tre nazioni della prima semifinale, sette Paesi della seconda semifinale e nel pomeriggio proveranno per la prima volta i Big 5.

L’Italia proverà tra le 16:15 e le 16:45, dopo la Francia e prima del Regno Unito. Blanco dovrebbe essere assente, visto che la sera è impegnato in un concerto a Firenze.

1 Response

  1. alessio ha detto:

    quel palco e un dramma per tutti ma non si puo rimediare diversamente ? quel nero in centro come fai a non notarlo … Dai Rai fai un miracolo …. che delusione

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