Eurovision 2022, la conferenza di Achille Lauro dopo la seconda prova

Report live da Torino • Dopo una seconda prova molto convincente, il rappresentante di San Marino all’Eurovision 2022 Achille Lauro, ha preso parte alla consueta conferenza stampa con la stampa in presenza ed online.

Achille Lauro Eurovision 2022 Stampa

 

Ad accoglierlo in sala stampa è Mario Acampa, che lo presenta come un cantante ed autore eclettico, nonché sempre pronto a sorprendere. Ecco qui le domande rivolte al cantante romano, vincitore della prima edizione di “Una voce per San Marino”:

La conferenza stampa di Achille Lauro

Come nasce il nome ed il personaggio di “Achille Lauro”?

Il mio vero nome è Lauro, inoltre, Achille Lauro è stato un personaggio controverso italiano, un armatore con una storia molto particolare.

Sei molto popolare in Italia, avresti preso parte all’Eurovision 2022 se non si fosse tenuto in Italia? E questo amore per Britney Spears

Assolutamente sì, avrei preso parte comunque all’Eurovision anche se non si fosse svolto in Italia. Credo che Britney Spears sia un’icona del pop, quindi meritava di essere citata nel mio brano.

Com’è andata nella seconda prova?

Sono davvero molto contento di questa seconda prova. In generale sono contento perché l’Eurovision è un evento che ha un grande rispetto delle performance degli artisti.

Sei stato tu a decidere di partecipare per San Marino? Considerando che appena due settimane prima della finale hai preso parte al Festival di Sanremo.

Per me in generale che ho suonato ovunque, questi sono modi di portare la mia performance in giro. Soprattutto in un momento così difficile che è stato questo biennio a causa della pandemia. A San Marino sono stato invitato ancor prima di prendere parte a Sanremo, dove sei tu a mandare il tuo brano ed eventualmente essere selezionato.

Quanti outfit al di fuori di quelli necessari alla performance hai portato a Torino?

Al momento non siamo ancora fissi a Torino per via di mille cose da fare, ma quando siamo andati a Sanremo avevo un camion di abiti.

Cosa ti ha ispirato nella creazione del tuo vestito e della tua performance?

Quando penso ad una performance parto dalla canzone e da quello che potrebbe rappresentare per me. Io cerco di proiettare quello che ho in mente quando ascolto i brani.

Il brano “Stripper” era originariamente pensato per l’album, o l’hai realizzata appositamente per “Una voce per San Marino”?

In genere non scrivo canzoni per un evento preciso. Ho preso parte ad una session che doveva durare due settimane ed invece è durata cinque mesi.

Alcune performances sono state fortemente criticate, credi che questa sia un po’ una tua caratteristica?

Io cerco semplicemente di portare qualcosa di mio sul palco, un’idea che corrisponda all’anima della canzone. Quando penso ad una performance penso ad un inizio, uno sviluppo ed una fine, sviluppando un concetto a 360°.

Dove pensi di avere più seguito? All’Eurovision 2022 o a Sanremo?

Qui intanto non è ancora finita dunque è presto per dirlo, in generale trovo che siano due eventi molto diversi e che l’Eurovision sia a prescindere un’esperienza incredibile.

Come si trova la connessione tra il titolo della canzone “Stripper” ed il senso intrinseco della canzone?

Fondamentalmente la canzone è una storia d’amore tra un uomo stripper e una donna cowboy, due persone che decidono di fare quello che vogliono. Parlo dei limiti che mancano nella mia storia d’amore, dunque un manifesto di libertà.

Stai pianificando qualche concerto internazionale al di fuori dell’Italia?

Assolutamente è uno dei nostri obiettivi poter venire a Parigi, tra le varie e possibili date internazionali.

Le tue performance sono vere e proprie opere d’arte, ma ogni volta ci sono sempre critiche. C’è qualcuno che ringrazieresti in particolare e qualcuno al quale cantargliene quattro?

In generale credo che esporsi fa parte del lavoro che facciamo. Noi mostriamo ciò che siamo, quindi è normale che ci siano persone che ti seguono e persone a cui ciò che fai non piace particolarmente.

Quanto e come ha contribuito Edoardo Manozzi (anche noto con il nome d’arte BOSS DOMS) alla tua musica negli anni?

Conosco Edoardo da tanto, abbiamo lavorato tanto insieme e continueremo certamente a lavorare insieme. Contribuisce attivamente a ciò che facciamo, lui ma anche il team con cui lavoriamo.

Leggendo la tua biografia, si scopre che oltre a cantante sei stato anche presentatore, scrittore e tanto altro. Cosa è più importante per te tra tutte queste cose?

A me piace creare qualcosa che non esiste ancora, non so se c’è qualcosa di più importante. Faccio anche più cose di quel che si sanno, forse è anche per questo che dormo solo tre ore a notte. Abbiamo un contratto con Amazon Prime per la produzione di contenuti video e musicali.

Il 12 maggio, Achille Lauro prenderà parte alla seconda semifinale dell’Eurovision 2022 rappresentando la Repubblica di San Marino, semifinale nella quale l’Italia non ha diritto di voto. Il cantautore romano si esibirà per settimo, dopo Emma Muscat (in rappresentanza di Malta) e, qualora dovesse passare in finale, lo si potrà rivedere in finale il prossimo 14 maggio (e si potrà votare San Marino dall’Italia).

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