Eurovision 2022: basta insultare chi sta lavorando duramente all’evento di Torino! Il comunicato EBU

Palco Eurovision Torino

L’EBU (European Broadcasting Union) non ci sta e condanna quanto sta accadendo da giorni sui social e non solo. Insulti e minacce (anche personali) rivolte a chi sta lavorando duramente per la realizzazione dell’edizione italiana dell’Eurovision Song Contest 2022. È ora di dire basta!

Il comunicato EBU

Questo il duro comunicato dell’European Broadcasting Union sull’argomento:

Condanniamo fermamente tutte le forme di discriminazione e siamo sconvolti dal livello di abusi online diretti a chi sta lavorando duramente nel produrre l’evento di quest’anno, anche sui loro account personali.

Chiunque passerà il segno e si comporterà in modo abusivo sarà bloccato immediatamente e segnalato e in casi seri lavoreremo coi nostri social media partner tra tutte le piattaforme per segnalare questi individui alle rilevanti autorità locali.

Capiamo che la passione e l’amore per l’Eurovision Song Contest siano profondi. L’EBU incoraggia la libertà di parola, ma i nostri artisti, il nostro staff e i nostri volontari dovrebbero essere lasciati liberi di fare il loro lavoro senza essere abusati, minacciati e molestati.

L’Eurovision Sogn Contest è stato creato per costruire unità. I suoi valori sono inclusività, universalità e celebrazione delle diversità attraverso la musica. Sollecitiamo quindi chi ci segue online, e i fan degli artisti che prendono parte alla competizione di quest’anno, a rispettare questi valori e tutti quelli che prendono parte alla competizione di quest’anno e a discutere degli show di quest’anno in una maniera civilizzata e rispettosa.

EBU Comunicato Eurovision

Sicuramente non sta filando tutto liscio come un po’ tutti speravamo e sono sorti diversi problemi, come quello legato al palco e al “sole cinetico” (qui maggiori dettagli), ma questo non giustifica il livello di insulti (e in alcuni casi anche gravi minacce) a cui si è arrivati.

Ci auguriamo che con il comunicato diffuso oggi dall’EBU i più facinorosi capiscano di aver sbagliato e si lasci lavorare tutto il team di questa edizione dell’Eurovision, già sotto pressione per gli imprevisti fin qui capitati e l’imminente partenza dello show (martedi 10 maggio).

7 Responses

  1. Dani ha detto:

    Lo schermo è perfettamente funzionante in termini di luci e sono spettacolari , non ruoterà durante le esibizioni e comunque dietro c’è un ledwall immenso

  2. Elena ha detto:

    Che poi non cercassero di risolvere il problema, mi sembra dalle prove che stiano facendo giochi di luci sul palco dove doveva esserci il sole che girava, potrei capire se non avessero finito il palco in tempo e dietro c’è un cantiere a cielo aperto e dicessimo vabbè che se n’è frega il palco ve lo tenete così, posso capire che non fosse previsto così, purtroppo anche un evento del genere che deve unire ce una parte di tossicità nella community

  3. Alessandro ha detto:

    L’anno scorso in Olanda, tra nomea impeccabile e due anni di tempo, avrebbero potuto prevedere, progettare e offrire un Eurovision a livelli di perfezione sovrumani, eppure tra intoppi fonici penalizzanti e piattaforme che non si fermavano rischiando di far fare pericolosi capitomboli (vedi Senhit), l’inevitabile elemento “umano” dell’organizzazione non è certo mancato. Ma ovviamente in seno all’Eurovision ci sono figli e figliastri. Mi dispiace, ma non posso proprio condividere tutto questo catastrofismo.

  4. Alessandro ha detto:

    Per la community eurovisiva, diventare tossica è ormai da anni un riflesso condizionato. È un ricettacolo di gentaglia che usa questo festival come valvola di sfogo dei propri istinti più bassi: è stato così l’anno scorso che tutto sembrava perfetto (be’… mica poi tutto, in realtà, ma ovviamente non conta…), e quest’anno non poteva che essere ancora più così. Assolutamente niente può giustifica questa completa deriva. Per quanto mi riguarda, d’ora in avanti mi limiterò ad ascoltare le canzoni, e a guardare le tre serate, ignorando completamente tutto il companatico isterico e ossessivo che gli ruota attorno: fa oltremodo schifo, e alla fin fine non è neppure così indispensabile.

  5. alessio ha detto:

    speriamo che tutto vada per il meglio …. le minacce non sono giustificate …. il sole si e spento amen ma quel buco nero al centro potevano subito sostituirlo con un schermo led che alemno non dava cosi nell occhio … che dire diciamo che italia ha fallito una seconda volta e questa pare sia il peggior esc mai organizzato …. tempo che brividi non arrivera in alto come previsto vera penalizzato parecchio da questo fatto

  6. Elena ha detto:

    Finalmente! I commenti più “leggeri” sono ad esempio “credo che tutti siamo d’accordo che l’Italia non debba mai più vincere l’Eurovision perché lo rovina” e altri appunto più pesanti, che devo dire chi gestisce il canale youtube cancella, come quelli di minacce, su questo sono molto attenti, come ad esempio che hanno prontamente dei commenti di insulti all’Ucraina. Spero che chi non passi alla semifinale o non arrivi nella classifica finale nella posizione che avrebbe voluto, come essere nella top ten o altro, non dia la colpa ai problemi (che ahimè ovviamente qualcosa non è andato, lungi da me che tutto sia andato come doveva) avuti con il palco, con il sole che non si può far girare, perché sì, la scenografia fa, ma se non sia ha una buona canzone, non si canta bene o non ha il potenziale per colpire il pubblico, forse non sarebbe passato lo stesso anche con il sole che gira, anche perché non tutti possono arrivare alla finale, non c’è posto per tutti e non tutti possono vincere

  7. Marco ha detto:

    Gli insulti personali non sono mai giustificabili. Forse però rimane un po’ di rammarico e delusione per non essere stati in grado di dimostrare che anche in Italia qualche cosa funziona come previsto e progettato, considerato l’ampio spazio temporale avuto a disposizione . Peccato, ancora una volta.

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