Eurovision 2022, la settima giornata di prove a Torino

Repubblica Ceca Eurovision 2022 Reinds

Report live da Torino • Eccoci giunti alla penultima giornata di prove all’Eurovision 2022, in cui proveranno i dieci rappresentanti rimanenti della seconda semifinale, dall’Australia di Sheldon Riley fino alla Repubblica Ceca dei We Are Domi, gli unici che avrebbero dovuto provare  nel primo pomeriggio. A causa di ritardi di una delegazione, anche altre prove sono slittate al pomeriggio.

Australia

Sheldon Riley – Not the same

Il primo a provare stamattina è l’australiano Sheldon Riley, che dopo vari talent show ha raggiunto un altro dei suoi obiettivi ovvero partecipare all’Eurovision 2022. Dimostra grande dimestichezza vocale nelle tre prove effettuate, azzardando dei cambi di tonalità alcune volte. Tutto ruota attorno al giovanissimo cantante, vestito completamente di bianco e con la consueta maschera di cristalli su di una scalinata bianca per la quale sale mentre si avvicina l’ultimo ritornello.

Il grande problema di Sheldon Riley purtroppo è stato proprio il suo vestito, che durante la seconda ripresa gli è stato d’intralcio nella salita. Più volte infatti Sheldon ha dovuto interrompersi mentre cantava per sistemare il lungo strascico ed evitare di inciampare. Tale problema è stato schivato nella terza ripresa.

La finale non dovrebbe essere un problema, ma il suo modo di cantare molto drammatico potrebbe far storcere il naso a più di qualcuno, oltre a notare somiglianze con lo staging dell’Azerbaigian (con il quale condivide anche la tipologia di brano).

Cipro

Andromache – Ela

La prossima a provare è la star nascente greca Andromachi, in gara per Cipro con il brano “Ela”. L’idea dietro l’esibizione è quella di ricreare un’atmosfera da “Nascita di Venere” (Cipro è anche nota come l’isola di Venere) unitamente al creare , con luci che simulano le onde del mare.

Tuttavia durante le prove Andromache ha avuto diverse difficoltà di intonazione, giungendo più delle volte affannata a metà brano, poi in seguito si è scoperto che tali problemi derivavano anche dal malfunzionamento dell’in-ear che è stato prontamente sostituito, con annessi i dolcissimi ringraziamenti di Andromache.

Nel complesso la performance risulta troppo statica, salvo alcune inquadrature d’impatto con la cascata frontale. La finale potrebbe essere un problema, non tanto per la performance quanto perché rischierebbe di essere facilmente dimenticata.

Irlanda

Brooke Scullion – That’s rich

In un audace completo ceruleo, Brooke inizia a cantare sdraiata sul ledfloor accerchiata da ballerine all’interno di un cuore pulsante. La cantante di Derry esegue il brano senza troppi problemi di intonazione, con una grande carica. Sullo sfondo cadono caramelle a forma di cuore con delle emoji disegnate, il tutto risulta essere piuttosto stucchevole, e sono assenti anche le pistole spara-banconote che hanno caratterizzato non solo il video ufficiale di “That’s rich”, ma anche in diverse esibizioni live di Brooke.

Il brano nel complesso è gradevole e si lascia ascoltare, ma in una semifinale come questa è facilissimo essere fagocitati da altri brani che lasciano di più il segno.

Macedonia del Nord

Andrea – Circles

Andrea parte completamente al buio, con solo qualche spruzzo di luce blu, anche lo schermo sul fondo è blu e creano delle vorticose spirali durante l’esecuzione del brano. Prima del secondo ritornello il ledfloor ricrea un pavimento che crolla e prima dell’ultimo ritornello  e i ledwall laterali mostrano impronte di mani su uno sfondo scuro. Andrea interpreta con grande pathos il brano, forse anche troppo.

Qui il problema non è solo la canzone, che è facilmente dimenticabile, ma anche la performance vocale di Andrea, che nelle note più alte ha peccato un po’.

Estonia

Stefan – Hope

Il problema più grande quest’oggi l’ha certamente avuto Stefan, rappresentante dell’Estonia all’Eurovision 2022. La performance inizia dal palco secondario, al centro lui con la chitarra in mano mentre intona le prime note del brano “Hope”, dopo il primo ritornello si sposta tramite il catwalk di destra verso il palco centrale (e qui ci sono stati problemi di inquadrature che hanno inquadrato le sedute piuttosto che il 24enne di origine armena).

Con la chitarra sulle spalle intona anche il secondo ritornello, ma sembra in difficoltà sul palco, che a sua volta lo fagocita. Forse in ritardo arriva anche l’asta per il microfono in vista del bridge finale, alla fine lascia che i cori intonino gli ultimi “I hope, I hope” per correre di nuovo verso il palco secondario, dove la performance si conclude.

Nel complesso Stefan canta anche bene, ma la performance è tanto caotica rispetto a quella della finale nazionale, ed è indubbio che anche il sole spento penalizzi l’esibizione. L’Estonia riuscirebbe comunque ad entrare in finale perché il brano si regge in piedi da solo, ma se si possono fare ulteriori accorgimenti per rendere l’esibizione più lineare ne trarrebbero solo un grande vantaggio.

Romania

WRS – Llamame

L’esibizione della Romania per l’Eurovision 2022 si basa interamente sulla chimica che si sviluppa tra il cantante WRS ed i quattro ballerini. Il brano è bello ritmato pur non essendo nulla che faccia urlare al capolavoro, il piede inizia a battere da solo, e WRS a parte qualche imprecisione risulta essere un buon performer.

La Romania quest’anno è passata parecchio in sordina, chissà che invece le prove non permettano finalmente al Paese di ritornare in finale a distanza di cinque anni.

Polonia

Ochman – River

Tonalità blu, si potrebbe dire abissali, sono quelle che predominano nella Polonia di Krystian Ochman. Lui canta con precisione ogni singola nota, dalle più basse fino alle più alte dimostrando eccellenti capacità di andare in falsetto.

Suoni e immagini di pioggia pervadono l’atmosfera, nella quale danzano quattro ballerine vestite da spiriti. La cascata frontale del palco rende tutto bello visivamente parlando, l’unico problema sono alcune inquadrature confusionarie e scosse con dei fulmini digitali di cui si faceva a meno (come si faceva a meno anche del faccione di Ochman a inizio brano).

Notevole invece l’utilizzo delle luci alla fine della canzone, che simulano decisamente meglio l’effetto “tempesta” rispetto ai fulmini. Inizialmente tra i favoritissimi, con le settimane Ochman ha perso quota, ma riporterà tranquillamente la Polonia in finale dopo 5 lunghi anni.

Montenegro

Vladana Vucinic – Breathe

Ancora tonalità blu per la performance di Vladana, che ha migliorato la resa vocale rispetto ai pre-parties precedenti ma c’è ancora strada da fare. Avvolta in un vestito blu con una grande struttura circolare alle spalle che si illumina a ritmo del brano, Vladana canta sul secondo palco con grande intensità emotiva il suo brano per l’Eurovision 2022, dedicato alla madre deceduta a causa del Covid-19.

Il bridge finale prima dell’ultimo ritornello cantato in italiano fa acquisire alla performance un valore aggiunto, un po’ meno quelle sagome umanoidi che protendono le mani l’una verso l’altra sullo sfondo. Sul finale i colori cambiano, lasciando spazio a delle fiammanti tonalità arancio, dalla quale si intravedono dei volti umani.

Si tratta indubbiamente di una performance molto ben costruita, sulla quale l’emittente montenegrina ha impiegato tempo e denaro per realizzarla. Il desiderio comune sarebbe di vedere entrambi i Paesi che sono ritornati in finale (ovvero Montenegro e Armenia), ma solo il tempo ci dirà chi passerà e chi no.

Belgio

Jeremie Makiese – Miss you

Il portiere belga si presenta all’Eurovision tinto d’argento e canta con gran sicurezza il suo brano, iniziando al buio illuminato dalle luci laterali e poi venendo accompagnato da una crew di ballerini con la quale realizza una coreografia à-la Michael Jackson.

Purtroppo i problemi relativi alla voce sono rimasti, seppur con alcuni buoni miglioramenti. Jeremie evita di cantare a piena voce le parti più alte, conserva tutta la voce per la nota finale, che azzecca tre volte su tre. Il brano sembra destinato a qualificarsi, ma è tutto nella mani del giovanissimo cantante perché l’esibizione risulti memorabile.

Svezia

Cornelia Jakobs – Hold me closer

Come nella più classica tradizione svedese, anche la vincitrice del Melodifestivalen 2022 Cornelia Jakobs esegue la sua performance in maniera analoga alla finale nazionale. Sono cambiati solo alcuni stacchi di inquadratura e dei fuochi pirotecnici che appaiono sul finale, e lo spazio tra Cornelia ed il cerchio caratterizzante l’esibizione è maggiore e permette ai cameramen ed alla stessa cantante di muoversi più liberamente.

In tutte e tre le prove, Cornelia ha accusato diversi problemi tecnici, dovendo ripartire più e più volte, ma regalando comunque delle validissime esibizioni. Sarà davvero arrivato il momento per la Svezia di pareggiare il record con l’Irlanda? Sarebbe inoltre la seconda volta che la Svezia vince in Italia, dopo la vittoria di Carola nel 1991 a Roma.

Repubblica Ceca

We Are Domi – Lights off

Chiudono in bellezza i We Are Domi, vincitori della quarta edizione di ESCZ. E non ci potrebbe essere chiusura migliore di questa verrebbe da pensare.

Nelle settimane precedenti Dominika Haskovà (la vocalist) aveva faticato parecchio nei pre-parties a raggiungere le note più alte e a reggere il brano, ma come direbbe Tacito experientia docet, dunque eccola ora in una salopette tra il viola ed il nero che si dimena ed inanella una nota dopo l’altra con grande energia. I ledwall ed il ledfloor riprendono delle statue greco-romane che vanno in frantumi, e le luci che gradualmente si spengono a ritmo prima del secondo ritornello sono un fiore all’occhiello.

La Repubblica Ceca non è venuta per giocare quest’anno, decisamente una delle prove migliori della giornata, che infatti ha ricevuto grandi applausi dalla sala stampa ed in Arena, e si può dire che la finale dell’Eurovision 2022 è assicurata dopo queste prove.

Terminata anche questa sessione di prove per l’Eurovision 2022, l’ultima giornata che ci attende sarà quella di domani, in cui le Big 5 proveranno per la seconda volta il proprio brano. Inoltre, in occasione della seconda conferenza stampa ufficiale, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna pescheranno la metà nella quale si esibiranno in finale, mentre l’Italia è già assegnata alla posizione 9.

Commenta questa notizia...