Eurovision 2022, la produttrice esecutiva Simona Martorelli: “Sul palco è rappresentata la bellezza dell’Italia”

palco eurovision 2022 lauro
Credits: EBU / Nathan Reinds

Assieme a Claudio Fasulo e Martin Österdahl sta supervisionando la realizzazione dell’Eurovision Song Contest 2022; stiamo parlando della produttrice esecutiva Rai Simona Martorelli (capodelegazione italiana nel 2021 e presidente dell’International Broadcasting Committee) che dalle colonne de La Repubblica fa il punto della situazione a poche ore dal via della prima serata dell’Eurovision 2022 di Torino.

Punto focale della discussione è il palco del Pala Olimpico – e il suo sole cinetico – su cui tanto si è discusso in queste settimane di prove, tra voci (infondate) di presunte rotture ed effettivi problemi legati alle tempistiche.

La produttrice esecutiva conferma quanto emerso nei giorni scorsi, ovvero la scelta di mantenere la struttura ferma durante le esibizioni dei 40 paesi in gara per garantire una equa competizione, considerando che non c’è il tempo materiale per riportarlo in posizione durante l’intervallo delle cartoline:

I tempi delle esibizioni sono rigidissimi, abbiamo preferito non correre rischi di ritardi e sforamenti nella diretta dei 50 paesi che trasmettono lo show in tempo reale. Il sole cinetico ha avuto un problema tecnico ma ha una potenzialità enorme, intendiamo usarlo con meno rischi durante il resto dello spettacolo.

Tuttavia è noto sarà possibile ammirare il sole cinetico in movimento durante alcuni degli show di apertura o dell’intervallo delle varie serate.

Sul palco, nonostante l’imprevisto legato al meccanismo del sole cinetico, ci sarà la massima espressione della bellezza per cui l’Italia è famosa in tutto il mondo:

Nel palco di 600 metri quadrati è rappresentata la bellezza dell’Italia, una macchina cinetica con un sole alto 10 metri e una circonferenza di 20 metri, compresa una cascata artificiale.

L’Eurovision Song Contest 2022 non sarà solo un’occasione per mostrare la nostra bellezza, ma anche per raccontare il nostro paese con autoironia, in particolar modo durante la serata finale:

Nella serata finale giocheremo un po’ con la tipica gestualità italiana, quella lingua della mimica ormai nota a buona parte del mondo, una caratteristica che ci permette di parlare del nostro paese con il sorriso.

Non rimane che attendere il via ufficiale della 66° edizione dell’Eurovision Song Contest per vedere quale show è stato messo a punto per il pubblico dall’organizzazione per un evento che dopo 31 anni torna finalmente sul suolo italiano.

1 Response

  1. Mattia ha detto:

    Mi pongo una domanda alla quale forse solo la Martorelli potrebbe rispondere: durante l’esibizione di Diodato abbiamo avuto prova dell’incredibile impatto del sole cinetico, che senza dubbio avrebbe arricchito parecchio le esibizioni di tutti gli artisti in gara. Tuttavia una simile struttura, considerando l’apertura complessiva e il modo in cui ruota, mi viene difficile immaginare potesse chiudersi ed aprirsi più velocemente di quanto fatto ieri sera al termine dell’esibizione. Per cui, questo problema tecnico verificatosi è stato davvero un rallentamento del meccanismo, o semplicemente chi aveva pensato il tutto non aveva minimamente idea del fatto che in un’ora e mezza dovevano cantare 20 artisti?

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