Scatta l’Eurovision Song Contest 2022, con Mahmood, Blanco e tanta Italia

Tutto pronto per l’Eurovision Song Contest 2022. Alle ore 21 si alzerà il sipario sul Pala Olimpico di Torino, dove 40 cantanti in rappresentanza di altrettante televisioni nazionali si sfideranno a colpi di note, lustrini e performances per aggiudicarsi il microfono di cristallo che lo scorso anno è stato vinto dai Måneskin a Rotterdam.

A fare da anfitrioni Alessandro Cattelan, Mika e Laura Pausini che –lo ricordiamo – condurranno in inglese con in inglese e francese, come da regolamento del format internazionale.

The Sound of Beauty con tanta Italia

“The Sound of Beauty” è lo slogan di questa edizione, declinato in tanti modi diversi. Nello stage, col sole cinetico ed il mare, nella green room col giardino all’italiana e nelle cartoline che condurranno i telespettatori lungo una sorta di giro d’Italia delle bellezze architettoniche e paesaggistiche per le quali il nostro Paese è famoso nel mondo.

Ma sarà un Eurovision 2022 all’insegna dell’Italia anche sul fronte dei brani in gara. Saranno due quelli in italiano: oltre a “Brividi” di Mahmood e Blanco, in gara per l’Italia anche “Stripper” (che pure è parzialmente in inglese), con la quale Achille Lauro rappresenterà San Marino.

Gli artisti legati all’Italia saranno in tutto cinque: oltre ai due citati, anche Emma Muscat, l’ex partecipante di “Amici”, che rappresenterà il suo Paese di origine ovvero Malta col brano “I am what I am”; il dj Lum!x, di madre torinese e residente a Milano (qui l’intervista), in gara insieme a Pia Maria con “Halo” (firmata fra gli altri anche da Gabry Ponte) e la portoghese Maro, al secolo Mariana Secca, italiana per parte di padre, in gara con “Saudade, Saudade”.

Soltanto questi ultimi due sono però inseriti nella semifinale di stasera, quella dove l’Italia già finalista è chiamata a votare. Achille Lauro ed Emma Muscat dovranno invece conquistarsi la finale senza il supporto dei voti italiani.

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Ci sono però altre due presenze italiane: una è Corinne Marchini, backing voice per Lum!X e Pia Maria, l’altra  è Andrea Celi (qui la nostra intervista), direttore creativo della performance degli Intelligent Music Project, l’ensemble rock bulgara che si esibirà stasera per settima, dopo l’attesissima Ucraina.

Nel segno della pace

La pace, inevitabilmente, sarà il secondo tema di questa edizione, perché non si può dimenticare il contesto geopolitico nel quale l’Eurovision 2022  va in scena.

La presenza dei Kalush Orchestra con la loro “Stefanìa” avrà sicuramente un impatto importante se non altro al televoto ed è probabile che sarà la valutazione delle giurie nazionali a decidere il loro piazzamento, ma intanto il fatto che siano giunti a Torino ha ovviamente un valore fortemente simbolico.

La scomparsa del francese

L’edizione numero 66 passerà alla storia per essere la prima delle storie senza nemmeno un verso in francese. France Télévisions ha infatti affidato la bandiera ad Alvan e le Ahez.

Vincitori della selezione “Eurovision, c’est vous qui décidéz”, l’ensemble mescola folk ed elettronica e propone “Fulenn”, un brano interamente in lingua bretone.

Il bretone torna in concorso 26 anni dopo “Diwanit bugale”, l’eterea proposta di Dan Ar Braz et l’Heritage des Celtes del 1996.

Non è la prima volta che la Francia propone un brano in una delle lingue regionali – ma lingue a tutti gli effetti secondo la Costituzione francese – ma il francese era stato comunque presente: nel 2011, per esempio, quando Amaury Vassili scelse la lingua corsa per la sua “Sognu”, fu la Lituania con Evelina Sasenko a salvare la presenza del francese con alcuni versi della sua “C’est ma vie”.

Nel 2008 invece Sebastien Tellier fu praticamente costretto da una sollevazione popolare nel suo Paese ad inserire alcuni versi in francese nella sua “Divine”, primo brano in inglese della storia eurovisiva transalpina (ad eccezione di un inserto nel 2001 e di una sorta di “franglish” nel 2007). Nel citato 1996 a portare il francese su invece la Svizzera con “Mon cœur l’ame” di Kathy Leander.

Aria di doppietta, ma occhio alle sorprese

Mahmood e Blanco continuano ad essere fra i favoriti dei bookmakers per la vittoria finale e sono in molti a credere in un clamoroso bis italiano.

In realtà i nostri rappresentanti dovranno guardarsi da una agguerrita concorrenza. Gli stessi Kalush Orchestra per i bookmakers sono fra i principali ‘contenders’ dell’Italia, ma restano altissime anche le quotazioni di Sam Ryder, il cantautore britannico star di TikTok (12 milioni di followers) che con la sua “Space Man” punta a cancellare nel modo più alto l’onta dello zero fatto segnare da James Newman lo scorso anno.

E ovviamente c’è la Svezia che punta al settimo trionfo con “Hold me closer” di Cornelia Jakobs, ballad meno plasticosa rispetto alle solite proposte Made in Sweden e che sin qui è apparsa fra le più convincenti. Meno probabile la vittoria di una delle fanwank dell’edizione, ovvero “SloMo” della spagnola Chanel, che potrebbe soprattutto giovarsi di un buon risultato al televoto. Fra le outsider, salgono le quotazioni di “De Diepte” la ballata indie dell’olandese S10, che ha riportato in concorso la sua lingua dopo 12 anni (l’ultima fu “Ik ben verliefd” di Sieneke nel 2010).

C’è grande attesa anche per The Rasmus, la band resa celebre nel mondo dalla hit “In the shadows” che giovedì aprirà la seconda semifinale con “Jezebel”, mentre si preannuncia un’altra annata complicata per la Germania, la cui “Rockstar” di Malik Harris è nuovamente accreditata della parte in basso a destra della classifica.

L’Eurovision 2022 in tv e radio in italiano

Ad accompagnare il pubblico italiano su Rai 1 sia nelle semifinali del 10 e 12 Maggio che nella finale di sabato 14 saranno Cristiano Malgioglio, Gabriele Corsi e Carolina Di Domenico. Diretta dalle 21, preceduta da una anteprima che scatterà alle 20.40.

Radio 2 coprirà le tre serate con il commento di Ema Stockholma e Gino Castaldo e le incursioni Saverio Raimondo.

San Marino RTV  (canale 831 DTT) e Radio San Marino accompagneranno i telespettatori con le ormai abituali voci italianissime di Lia Fiorio e Gigi Restivo, che con le tre serate del 2022 arrivano ad un totale di 36 commentate, record assoluto per commentatori di lingua italiana.

Voce italiana anche alla RSI, la tv svizzera con Francesca Margiotta che debutterà al commento delle tre serate (semifinali su La 2 e finale su La 1) al fianco della consolidata Clarissa Tami. In Italia il canale è ricevibile nelle zone di confine e (relativamente  alla sola La 1) in Alto Adige attraverso la RAS.

L’Eurovision 2022 sarà anche il primo della storia prodotto in 4UHD, altissima definizione. Insomma, ancora di più “The Sound of Beauty”.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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