Eurovision 2022: Diodato con “Fai rumore” un’altra volta nella leggenda

Diodato, nel 2022, ce l’ha fatta. Molti altri artisti erano stati riconfermati per l’Eurovision nell’anomalo passaggio 2020-2021, dopo la cancellazione dell’evento a causa della pandemia di Covid.

L’Italia, invece, aveva seguito un’altra strada: restare sul Festival di Sanremo. Ed è andata anche bene, visto il successo dei Måneskin in quel dell’Ahoy Arena di Rotterdam.

Diodato Eurovision

Credits: EBU / Sarah Louise Bennett

Gli artisti riconfermati da varie naizoni, però, non avevano avuto la possibilità di cantare la loro canzone del 2020, ma l’avevano dovuta cambiare perché, da regolamento, tutte le canzoni dell’Eurovision non devono essere rese note prima del 1° settembre dell’anno precedente.

Detto in termini semplici: dal 1° settembre 2022 qualunque canzone potrà essere eleggibile per l’Eurovision 2023, ad esempio.

Diodato: da Verona a Torino

Diodato, invece, ha davvero potuto eseguire “Fai rumore”. Ed è entrato un’altra volta nella leggenda. Già, un’altra: perché ci era riuscito fin dal 2020, in quel 16 maggio di “Eurovision: Europe Shine a Light“, la trasmissione che sostituì il concorso.

In quell’occasione, fu creata una performance che rimase popolarissima tra gli eurofan: in tv l’Europa ne vide solo 30 secondi, ma su YouTube fu caricata per intero. All’Arena di Verona, nel vuoto più completo, l’artista pugliese mise in scena qualcosa che non sarebbe stato mai dimenticato. Ci furono altre performance registrate, ma quella ha segnato qualcosa di più.

La performance e l’emozione

Due anni dopo, al Pala Olimpico di Torino, il palco dell’Eurovision ha potuto finalmente riaccogliere l’uomo che, senza pandemia, ci sarebbe stato nel 2020. Ed è da sottolineare il bel modo di annunciarlo di Mika, non gridato, sguaiato e tante altre cose. Sussurrato, di classe.

Nella prima strofa, Diodato il ritornello l’ha quasi sospirato. Il Pala Olimpico, con tutte le luci dei telefoni accesi, l’ha intonato con tutta l’anima. Poi è arrivato il resto dell’esibizione, con i ballerini e con una voce in grado di trasmettere anche l’essenza interiore dell’artista stesso unita alla classe.

Che sarebbe stata una performance di grandissimo livello la stampa lo aveva capito già dal giorno prima, quando ha potuto avere accesso al Pala Olimpico nella prova pomeridiana del lunedì.

Diodato era stato ampiamente applaudito, e lo stesso è accaduto, a livelli pari o superiori a molti pur apprezzati semifinalisti, tanto nella sera del voto delle giurie (sempre di lunedì) quanto ieri.

Benché il livello numerico non possa bastare per spiegare l’effetto dell’esibizione di Diodato, ci sono dei dati che fanno grande piacere. Sulla piattaforma iTunes, infatti, la canzone è rientrata nelle charts di 13 Paesi, è arrivata in top ten in 5 – tra i quali la Svezia – e, in Lituania, si è issata fino al numero 1.

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