Eurovision 2023: la Spagna si offre di aiutare l’Ucraina e ospitare il concorso

Chanel Finale Eurovision
Credits: EBU / Corinne Cumming

A pochissime ore di distanza dalla conclusione della finale dell’Eurovision Song Contest 2022, vinta dall’Ucraina con “Stefania” della Kalush Orchestra, fioccano già le richieste di offrire un aiuto per l’edizione 2023, o anche ospitarla direttamente.

Questo in virtù dell’attuale e ben nota situazione in Ucraina, che è davvero difficile a causa della guerra mossa dalla Russia: appare complesso organizzare nel Paese il concorso continentale per la terza volta.

L’offerta della Spagna

Per questo, la RTVE (Spagna) si è esposta pubblicamente e si è offerta di ospitare la manifestazione nel 2023. Lo ha confermato María Eizaguirre, portavoce della tv di Stato iberica, specificando anche come ci sia totale disponibilità a dare più in generale una mano.

Nelle scorse ore il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva parlato di voler ospitare il concorso in una Mariupol in pace e ricostruita: al netto di tutto, ciò richiederebbe la costruzione di un’arena da 10.000 persone, prendendo il puro lato tecnico della questione. Ma è evidente il simbolismo di Mariupol, città devastata da troppe e terribili vicende.

Nei giorni scorsi si era registrato un interessamento anche da parte della Svezia, o meglio della città Stoccolma, per bocca del suo sindaco. L’opzione, però, non appare tra le più probabili.

La Spagna all’Eurovision: 2022 e storia

La Spagna ha chiuso l’Eurovision 2022 al terzo posto con “SloMo” di Chanel, riconquistando il podio a 27 anni dall’ultima volta (“Vuelve conmigo” di Anabel Conde). Ha posto inoltre fine a una sequenza che la vedeva costantemente sotto la ventesima posizione dal 2015.

Si è trattato di una delle due canzoni con il maggior tasso di 12 punti dalle giurie (otto). I 459 punti totali, inoltre, sono record assoluto per il Paese, che era da tempo fermo proprio al risultato del 1995 come massimo in questo senso. A livello numerico, è il secondo terzo posto della sua storia, nonché l’ottavo podio.

7 Responses

  1. Simone ha detto:

    Sì esatto! 😅 Mi è sfuggito il “NON” 😅

  2. Simone ha detto:

    Una cosa che vorrei capire è: se non dovesse organizzare l’Ucraina, il posto in finale a chi spetta, al paese organizzatore o ai campioni in carica? Tradotto: è possibile che l’anno prossimo l’Ucraina sia campione E semifinalista?

    • Staff ha detto:

      L’Ucraina organizzerà, su quello ci sono pochi dubbi, l’incognita è se sarà in grado di farlo nel proprio paese o, come probabile, in un altro paese che si mette a disposizione.

  3. alessio ha detto:

    non credo questo sia fattibile … questo esc ha avuto molti e molti problemi …. e prima che italia organizzi di nuovo un evento del genere ci vorrano anni e anni

  4. Mauro ha detto:

    Forse volevi dire “NON avrà i soldi”.

  5. Simone ha detto:

    A questo punto avrebbe più senso riorganizzare la competizione a Torino. Almeno molte cose sono già pronte e collaudate. Aspetto da non trascurare dato che, molto probabilmente, i soldi per il prossimo Eurovision ce li dovranno mettere l’EBU e tutti gli altri Paesi, dato che l’Ucraina avrà i soldi per poterlo organizzare. Quindi meglio cominciare a pensare al risparmio!

  6. Danilo ha detto:

    Ma guarda guarda… Dopo aver fatto tutto il possibile e soprattutto l’impossibile per far vincere l’Ucraina, ora gli avvoltoi si scanneranno tra di loro per riuscire ad accaparrarsi la preda… Tranquilla Spagna, non hai speranze contro la corazzata anglo-svedese.

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