Eurovision, cosa succede (davvero) in caso di rifiuto ad organizzare del Paese vincitore

“Da regolamento, se l’Ucraina non può ospitare l’Eurovision, spetta di nuovo al Paese che ha ospitato l’anno precedente, quindi di nuovo all’Italia”.

Immediatamente dopo la proclamazione della vittoria dei Kalush Orchestra all’Eurovision 2022 con “Stefania”, che ha consegnato il terzo successo all’Ucraina, qualche sedicente “esperto” ha cominciato a far circolare questa notizia relativamente a quella che a suo dire sarebbe una norma del regolamento per i Paesi che non possono o vogliono ospitare.

Ma c’è davvero scritto questo nel regolamento dell’Eurovision Song Contest? Ebbene, no. È una vera e propria fake news.

Cosa dice veramente il regolamento

Il regolamento che l’EBU ha varato per il concorso non fa alcun cenno ad una procedura specifica in caso di rinuncia ad organizzare del Paese detentore del titolo, semplicemente perché si dà per scontata l’accettazione della clausola.

Eventuali eccezioni, rarissime e motivate, vengono valutate singolarmente. La “prassi”, che però è una consuetudine e non una norma scritta, è che si chieda alle altre televisioni nazionali, cominciando dalla seconda classificata a scendere, oppure a coloro che hanno manifestato la propria disponibilità.

La “host country” uscente potrebbe essere fra coloro che vengono sondate, qualora appunto desse la disponibilità ad ospitare di nuovo, ma come detto, il regolamento non prevede alcuna normativa specifica, nè alcun diritto di prelazione.

I “grandi rifiuti” ad organizzare

La norma che obbliga il paese vincitore ad organizzare, va ricordato, è stata introdotta a partire solo  dal contest 1957 a ricadere sull’edizione successiva, che dunque toccò ai Paesi Bassi.

Il primo no è stato quello del Principato di Monaco nel 1972. Vincitore l’anno prima al Gaiety Theatre di Dublino con “Un arbre, un banc, une rue” di Sévérine, TMC chiese aiuto alla Francia ma l’accordo trovato per una organizzazione comune si arenò sulla location e così dopo i dinieghi di Spagna (seconda) e Germania Ovest (terza) fu la BBC a prendersi l’onere di organizzare, portando l’evento alla Usher Hall di Edimburgo.

Nel 1980 Israele, reduce dall’organizzazione dell’anno precedente rifiuta di organizzare ancora dopo il bis di successi. Spagna e Regno Unito, rispettivamente seconda e terza, declinano l’invito ad organizzare che verrà raccolto dai Paesi Bassi, dodicesimi, i quali realizzeranno lo show nello stesso posto di quattro anni prima ovvero a L’Aia, utilizzando gran parte delle stesse scenografie.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

5 Responses

  1. Danilo ha detto:

    Grazie Emanuele per aver fatto chiarezza
    Sono trasalito domenica sentendo le certezze che venivano dispensate a Domenica in, di cui subodoravo la totale inconsistenza.

  2. Matt ha detto:

    Altri casi 1960 1964

    • Non direi proprio. Nel 1961 l’evento si è svolto in Francia, che aveva vinto l’anno prima e nel 1962 l’evento è andato in scena regolarmente a Lussemburgo. Nel 1964 l’evento si è svolto in Danimarca, vincitrice l’anno prima e nel 1965 in Italia…

  3. Pierluigi ha detto:

    Mi sembrava una cazzata quando l’ha detto la Venier oggi pomeriggio. Credo che se l’Ucraina non ce la facesse, la scelta più ovvia sarebbe il Regno Unito. E’ arrivato secondo, è uno dei big 5 e la BBC è l’emittente probabilmente più ricca tra quelle partecipanti e non ospita dal 98.

    • Staff ha detto:

      La decisione spetta ad EBU in accordo con la tv vincitrice (la tv pubblica ucraina in questo caso), quindi potrebbe essere uno qualsiasi dei paesi che hanno già dato disponibilità.

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