Eurovision 2023: il Governo ucraino mette in piedi un comitato organizzativo

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Il rappresentante del Governo alla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) Taras Melnychuk ha annunciato che è stato formato un comitato per l’Eurovision Song Contest 2023. L’approvazione alla composizione del comitato è arrivata oggi insieme ad altre misure in merito alla situazione attuale.

Oleksandr Tkachenko, ministro della Cultura e dell’informazione ucraino, ha sostenuto che la guerra è il motivo principale per cui, a meno che non torni la pace nei prossimi due mesi, è improbabile che l’Ucraina possa ospitare la competizione nel prossimo anno. Il ministro, la scorsa settimana, ha affermato:

Non abbiamo dubbi che l’Eurovision 2023 debba svolgersi in Ucraina. Il punto è che nessuno ha mai ospitato l’Eurovision durante la guerra. Adesso stiamo cercando risposte con i nostri colleghi alle condizioni più importanti stabilite dall’EBU, ma penso che, nel nostro continuo dialogo, dovremo spiegare che alcune condizioni andranno modificate

L’Ucraina ha ospitato in precedenza ben quattro eventi dell’Eurovision a partire dal 2005. Kiev infatti ha ospitato due volte l’Eurovision Song Contest e due volte il Junior Eurovision Song Contest.

Nel 2016 la capitale è stata scelta come città ospitante per l’edizione 2017 del festival musicale a seguito di un concorso pubblico in cui hanno partecipato anche le città di Dnipro, Charkiv, Kherson, Leopoli e Odessa. Il municipio di Kiev ha confermato che la capitale è pronta ad ospitare l’Eurovision 2023 se richiesto.

UA:PBC, la TV di stato ucraina, e l’EBU hanno già avuto incontri per discutere in merito all’organizzazione dell’Eurovision 2023 in Ucraina. Qualora UA:PBC dovesse ritenere di non essere in grado di ospitare il concorso, molti altri paesi (tra cui anche l’Italia) hanno già espresso la propria disponibilità a ospitare e organizzare la prossima edizione del concorso.

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