Eurovision 2023, la tv spagnola: “Il Regno Unito ospiterà il concorso se l’Ucraina non sarà in grado”

Eurovision 2023, dove

Dopo il trionfo dei Kalush Orchestra all’Eurovision Song Contest 2022 in rappresentanza dell’Ucraina, è ancora incerto dove si terrà la prossima edizione del contest canoro. L’onore di ospitare l’Eurovision 2023 spetterebbe all’Ucraina, ma a causa del contesto storico che il Paese sta vivendo, ciò non si può affermare con sicurezza.

A tal proposito, sono emerse importanti dichiarazioni da parte di José Manuel Pérez Tornero. Il presidente di RTVE, l’emittente spagnola, ha dichiarato infatti che la Spagna non è più interessata ad ospitare il concorso, qualora l’Ucraina non fosse in grado. Ha inoltre affermato che, se l’Ucraina si dimettesse, sarebbe il Regno Unito ad organizzare l’evento. Queste le sue parole:

Non vogliamo rimanere con il miraggio di un buon risultato, cercheremo di vincere l’anno prossimo. Eravamo interessati anche ad organizzare l’Eurovision 2023, ma se l’Ucraina rinuncerà, lo organizzerà la BBC.

Secondo, quindi, il parere del presidente della tv spagnola, sarà la BBC, l’emittente inglese, a sostituire la UA:PBC, la tv ucraina, qualora quest’ultima non fosse nelle condizioni di organizzare la manifestazione. Tuttavia, c’è da dire che né l’EBU, l’Unione europea di radiodiffusione, né la stessa BBC, hanno rilasciato dichiarazioni in merito.

Tutto ciò che si sa è che Lee Smithurst, un membro della delegazione britannica, ha partecipato al primo incontro sull’Eurovision 2023 che si stava svolgendo nell’edificio della BBC. Le ragioni dell’incontro sono ignote, ma secondo alcune voci di corridoio la delegazione si sarebbe riunita per discutere della possibilità di tenere l’Eurovision 2023 nel Regno Unito. Secondo altre interpretazioni invece l’incontro si sarebbe tenuto semplicemente per discutere del prossimo rappresentante inglese all’Eurovision Song Contest.

Ulteriori ipotesi suggeriscono che questo meeting poteva essere servito anche a mettere in piedi un piano di emergenza nel caso in cui l’invasione russa rendesse impossibile organizzare la kermesse in Ucraina. Di questo piano sarebbe protagonista il Regno Unito che quest’anno ha chiuso al secondo posto con Sam Ryder e la sua “SPACE MAN”.

La posizione dell’Ucraina nei confronti dell’Eurovision 2023

Fino a questo momento l’Ucraina si è dimostrata assolutamente disposta ad organizzare la manifestazione ed è stato addirittura predisposto un comitato per l’organizzazione dell’Eurovision 2023. In Ucraina i preparativi per organizzare la kermesse sono comunque già iniziati. Ad affermarlo è stato, tramite il suo canale Telegram, Kirill Timoshenko, il vicecapo dell’Ufficio del presidente Zelensky:

La questione principale è quella della sicurezza. Il ministro della Difesa e degli Interni sono fin dall’inizio strettamente coordinati in un lavoro di preparazione. Ancora non è possibile annunciare la città nella quale si terrà il contest canoro europeo. Stiamo valutando varie locations, ma per ragioni di sicurezza non ne annunciamo ancora nessuna.

L’unica disponibilità di cui si sa, per ora, è quella della capitale Kyiv che ha ospitato l’Eurovision Song Contest, nel 2005 e nel 2017, e lo Junior Eurovision Song Contest nel 2009 e nel 2013. Qualche giorno fa Oleksandr Tkachenko, il ministro della Cultura e dell’Informazione in Ucraina, aveva invece espresso le sue perplessità poiché mai nessun Paese ha ospitato l’Eurovision durante la guerra.

Proprio per la guerra, la legge marziale in Ucraina è stata prolungata fino al 23 agosto, data intorno alla quale si potrebbe sapere qualcosa in più circa la sede dell’Eurovision 2023. Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero Blick. la decisione di tenere o meno l’evento in Ucraina si prenderà proprio quest’estate.


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