Eurovision 2023: la TV ucraina sottopone all’EBU il questionario sulla sicurezza

Eurovision 2023, Ucraina

Non è trascorso molto tempo dalle ultime dichiarazioni della TV spagnola circa la possibilità di ospitare l’Eurovision 2023. José Manuel Pérez Tornero, presidente dell’emittente spagnola, aveva dichiarato che se l’Ucraina non fosse stata in grado di organizzare l’Eurovision 2023, sarebbe stato il Regno Unito a farlo e che pertanto la Spagna non era più interessata.

A distanza di poco tempo, si viene a sapere che la UA:PBC, la TV ucraina, ha sottoposto all’EBU, l’Unione europea di radiodiffusione, il questionario sulla sicurezza per organizzare l’Eurovision 2023, proponendo anche diverse locations. Nella giornata del 14 giugno si è tenuto infatti un incontro fra i responsabili dell’organizzazione della kermesse in Ucraina, i partner dell’Eurovision Song Contest e il team dell’EBU.

A rilasciare dichiarazioni in merito è stato Oleksandr Tkachenko, ministro della Cultura e dell’Informazione in Ucraina, che sebbene avesse dimostrato alcune riserve nell’organizzare l’Eurovision 2023 in Ucraina, d’altro canto, non aveva mai nascosto il suo entusiasmo di poter tenere la manifestazione nel suo Paese:

Abbiamo presentato all’EBU il questionario per organizzare l’Eurovision 2023 in Ucraina. In un lasso di tempo molto breve, siamo riusciti a fornire risposte esaurienti e complete. Tutti hanno lavorato in modo molto efficiente e coordinato, dall’emittente pubblica ai responsabili della sicurezza al Primo Ministro. Abbiamo fornito risposte dettagliate in merito a domande di sicurezza e altre sfumature dell’organizzazione e proposto diverse sedi. Credo che dovremmo avere risposte esaurienti, chiare e oneste alle domande. Comprendiamo che nelle circostanze attuali, sia noi che l’EBU affrontiamo la sfida di organizzare l’Eurovision in Ucraina.

Queste invece le parole di Mykola Chernotytskyi, il capo del consiglio di amministrazione della TV ucraina:

Abbiamo tenuto consultazioni con il Ministero della Cultura e dell’informazione dell’Ucraina, il Ministero degli Affari Interni e il Ministero della Difesa. I loro esperti, insieme ai responsabili della sicurezza e della valutazione del rischio, hanno preparato una visione comune della situazione e delle misure da adottare per organizzare l’Eurovision 2023. Ringraziamo le autorità statali per il loro coinvolgimento e la pronta preparazione.

Eurovision 2023: le possibili sedi in Ucraina

La UA:PBC ha dunque proposto diverse sedi all’EBU per tenere l’Eurovision 2023 in Ucraina. I preparativi erano già in fermento e pare che la tv ucraina stia valutando la possibilità di organizzare la kermesse in tre diverse regioni.

Una di queste è sicuramente la capitale ucraina Kyiv, che ha già organizzato quattro manifestazioni fra Eurovision (2005 e 2017) e Junior Eurovision (2009 e 2013), ed è sicuramente la più preparata avendo già avuto esperienza in tal senso. È stata infatti la prima città a manifestare il suo interesse ad organizzare l’evento.

Nonostante la guerra, proprio in questi giorni a Kyiv sta tornando, a piccoli passi, la normalità. È stato riaperto infatti il teatro dell’Opera di Kyiv, anche se non è stato possibile vendere oltre i 300 biglietti poiché questa è la capienza massima del rifugio in caso di bombardamenti.

La seconda scelta potrebbe essere Leopoli. Non c’è alcuna conferma in tal senso, ma questa potrebbe essere ritenuta una scelta più sicura poiché Leopoli è una delle città più occidentali dell’Ucraina, a pochi km dal confine con la Polonia. Ha inoltre partecipato nel 2017 al concorso pubblico delle diverse città ucraine per organizzare l’Eurovision nel medesimo anno. Nessun indizio invece su quella che è la terza opzione.

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