Eurovision 2023, non solo Ucraina. Ecco chi negli anni ha rinunciato a organizzare

Eurovision 2022 PalaOlimpico Torino

Com’è appena stato reso noto, l’Ucraina non organizzerà l’Eurovision Song Contest 2023. La rinuncia forzata dell’UA:PBC, però, non è la prima nella storia del concorso: andiamo a scoprire i precedenti (escluso quello del 1970 in cui, stanti le quattro vincitrici del 1969, fu effettuato un sorteggio per stabilire chi dovesse portare in scena l’evento).

L’ultimo caso: Eurovision 1980 nei Paesi Bassi

Per risalire all’ultima volta in cui questo è accaduto, bisogna andare indietro fino al 1980. In teoria Israele avrebbe dovuto ospitare l’Eurovision dopo la seconda vittoria consecutiva, raccolta da “Hallelujah” dei Milk and Honey (spesso con Gali Atari accreditata separatamente). Il governo israeliano, però, cassò la richiesta di aumentare il budget dell’IBA, la televisione nazionale del tempo.

In più, la decisione di far coincidere la data con la festa nazionale, civile e religiosa, dello Yom HaZikaron fece sì che il 1980 divenne il primo e unico caso in cui il Paese vincitore dell’anno precedente non partecipò in quello successivo. L’organizzazione fu presa in mano dai Paesi Bassi, o meglio dalla NOS, che riutilizzò una larga fetta del materiale del 1976, così come la sede, L’Aja.

Una tradizione nata “in corsa”

Questo tipo di storia, però, parte da lontano: già la seconda edizione, quella del 1957, non fu riorganizzata dalla Svizzera, che aveva vinto la prima a Lugano nel 1956, ma dalla Germania al tempo Ovest, e precisamente a Francoforte sul Meno. Per dare l’idea di quanto fosse diversa l’epoca, basti dire che alla Großer Sendesaal des hessischen Rundfunks (la sala da concerto della radiotelevisione dell’Assia)  assistettero 400 persone. Va osservato, ad ogni modo, che la tradizione che vuole il Paese vincitore come ospitante dell’edizione successiva parte, nei fatti, dal 1958.

Eurovision, BBC e sostituzioni: un legame importante

La situazione venne a ripetersi nel 1960, quando furono i Paesi Bassi a non organizzare, anche in virtù del fatto che l’avevano già fatto due anni prima. Intervenne la BBC, che si inserì portando il concorso a Londra, alla Royal Festival Hall, la prestigiosa sala concerti da 2900 posti a sud del Tamigi.

Nel 1963, invece, fu la Francia a declinare l’onere di ospitare, a causa di difficoltà finanziarie della RTF, l’emittente di Stato del tempo. Intervenne ancora il Regno Unito e di nuovo fu Londra la sede, ma si cambiò location individuando il BBC Television Centre, quartier generale della radio tv tra il 1960 e il 2013 e ancora oggi in possesso di vari studi televisivi. Curiosamente, l’anno prima Ronnie Carroll aveva chiuso quarto, ma sia Monaco che Lussemburgo dissero no alla proposta di organizzare.

Diverso il caso del 1972: Telé Monte Carlo, che avrebbe dovuto fare le funzioni di emittente ospitante in virtù del successo di Monaco del 1971, non solo declinò, ma invitò direttamente la BBC a sostituirla nell’organizzazione. Emerse così l’edizione di Edimburgo (Usher Hall), la prima e finora ultima mai vissuta in Scozia.

Il 1974 è l’ultimo anno in cui la BBC si è esposta per sostituire qualcun altro, in questo caso la RTL del Lussemburgo, che non ce la fece per una questione di costi. Fu da Brighton (The Dome) che partì la leggenda degli ABBA.

Ritornando al 1980 (Nederlands Congresgebouw), è utile notare che la NOS non fu l’unica emittente a essere contattata per organizzare. Ad oggi si conoscono solo due tra quelle che hanno declinato, di cui una è la BBC e l’altra è la RTVE spagnola.

Il caso potenziale dell’Australia

Esiste poi, allo stato attuale, un’ulteriore situazione, cui siamo andati molto vicini nel 2016: qualora l’Australia dovesse vincere, non si andrebbe ovviamente down under, ma la SBS sceglierebbe un partner in Europa con il quale ospitare il concorso.

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