Eurovision, Kirkorov respinto dalla Moldavia. E spuntano presunti soldi “neri”

Filipp Kirkorov, il cantante e produttore russo, ex partecipante all’Eurovision (nel 1995 con “Kolbenaya dya vulkana”) ed oggi mentore di tanti progetti eurovisivi è stato respinto dalla Moldavia.

Continuano dunque i guai per Kirkorov, che proprio in Moldavia aveva recentemente operato con due progetti (i DoReDos nel 2018 e Natalia Gordienko nel 2021) e che ora invece si è visto respingere il visto d’ingresso nel Paese al confine fra Ucraina e Romania.

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Interfax Kirkorov è stato fermato al controllo nella sala vip dell’aeroporto di Chisinau dalla polizia di frontiera. Kirkorov ha trascorso un’intera notte nella sala vip prima di vedersi respingere l’ingresso in quanto i documenti presentati non sono stati ritenuti validi per varcare il confine.

In cosa è coinvolto

Kirkorov, secondo quanto si apprende anche dall’agenzia RIA Novosti, è coinvolto in un procedimento penale contro la deputata moldava Marina Tauber, dal cui partito filorusso Shor ha ricevuto 200.000 dollari per un concerto nella capitale moldava, poi annullato, al quale avrebbe dovuto partecipare un altro big della musica russa, il rapper Morgenstern, pagato 60.000 euro.

L’ex partecipante eurovisivo si era recato in Moldavia su richiesta degli avvocati di Marina Tauber, attualmente in carcere con l’accusa di aver falsificato i  bilanci del partito e finanziamento illegale dello stesso.

Tauber avrebbe sostanzialmente consegnato il denaro “in nero” a Kirkorov, che al pari del rapper non ha restituito la somma pattuita nonostante l’annullamento per motivi di ordine pubblico del concerto. Il cantante avrebbe dovuto testimoniare a favore della politica.

Shor è un partito di opposizione alla presidente filoeuropea Maia Sandu ed alla primo ministro Natalia Gavrilita e la vicenda riaccende i fari sulle due anime della Moldavia, una filorussa ed una pro-Europa, portata sul palco anche all’Eurovision 2022 da Zdob si Zdub ft Frati Advahov.

Finanziamenti illeciti filorussi

Secondo la Polizia, il denaro col quale è stato pagato Kirkorov e col quale è stata organizzata la protesta anti-governativa che ha preso il posto del concerto lo scorso 19 giugno sarebbe parte di un più vasto finanziamento illecito di oltre 3,5 milioni, da parte di una organizzazione criminale al partito Shor.

Scrive il portale Deschide:

Il denaro del gruppo criminale è arrivato nella Repubblica di Moldova sotto forma di trasferimenti e conversioni, anche in criptovaluta. E per mascherare l’origine dei fondi, sono stati utilizzati vari canali di finanziamento, come Dubai, Vienna, Monaco.

Dalle stesse fonti di origine criminale, i membri del partito avrebbero dovuto ricevere uno stipendio mensile di 100.000 euro e più di 3,5 milioni di lei sarebbero stati utilizzati per trasportare i manifestanti

A questi risultati sarebbero giunti  il Centro nazionale anticorruzione, insieme al Servizio di intelligence e sicurezza e alla Procura anticorruzione, i quali avrebbero accertato che i 600.000 euro versati a Kirkorov non rientrerebbero nei bilanci del partito, dove sarebbero indicate spese per appena 228.000 euro.

Numerosi ban in Europa

La Moldavia per ora non ha inserito Kirkorov nella black list ed il provvedimento è riferito al singolo episodio, ma il cantautore ha già ricevuto un ban nel 2021 dalla Lituania, dove  è persona non gradita e più recentemente da Estonia e Lettonia, per la sua vicinanza a Putin e per le sue posizioni in appoggio alla politica del dittatore, in particolar modo sulla questione Crimea.

Dove peraltro si è recentemente esibito, oltre ad aver fatto visita ad un ospedale militare dove sono ricoverati i soldati russi feriti in Ucraina. In occasione dell’invasione russa dell’Ucraina, era rimasto in silenzio.

Al momento non risulta essere stato emesso contro di lui alcun divieto di ingresso nel Regno Unito e non figura nella blackist internazionale, quindi in teoria se volesse essere presente all’Eurovision 2023, potrebbe farlo entrando in Gran Bretagna partendo da uno degli scali ancora raggiungibili da Mosca, per esempio Belgrado. Oppure sfruttando la doppia cittadinanza ed accreditandosi quindi come bulgaro.

E del resto Kirkorov ha preso parte come spettatore ad almeno una serata dell’Eurovision 2022 a Torino, come testimoniato da uno scatto rubato da un fan.

Difficile però pensare che un personaggio così vicino a Putin e che per l’appunto non aveva preso le distanze dall’invasione possa passare inosservato in un evento nel quale l’Ucraina avrà comunque un ruolo chiave.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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