Eurovision 2023, aperte le iscrizioni alla finale nazionale dell’Ucraina: proibita la lingua russa

Si sono ufficialmente aperte le iscrizioni al Vidbir, la finale nazionale dell’Ucraina prodotta dalla tv UA:PBC che permetterà al vincitore di partecipare all’Eurovision Song Contest. La finestra di iscrizione chiuderà, poi, il 15 ottobre: due mesi di tempo, quindi, per realizzare il brano come sottolinea Dmytro Shurov, il nuovo produttore musicale ufficiale del Vidbir della prossima edizione che si terrà a dicembre. Queste le sue parole per intero pubblicate da un post della pagina facebook “Eurovision Ukraine”:

Sono felice di avere l’opportunità di lavorare come produttore musicale per la selezione di quest’anno. Voglio che l’Europa ascolti e veda un musicista ucraino moderno che faccia parte del contesto musicale mondiale. So che abbiamo queste artisti e, sebbene sia molto difficile creare ora, invito ed esorto musicisti di tutti gli stili e generi a prendere in fretta il loro strumento preferito e unirsi alla selezione. Le domande saranno accettate fino al 15 ottobre, quindi hai quasi due mesi per creare la tua canzone vincente che rispecchi la nuova Ucraina, una canzone che toccherà e ispirerà il mondo.

Quest’anno ci saranno anche altre novità: il pubblico, per la prima, volta avrà la possibilità di scegliere i membri della giuria del programma attraverso una votazione online. Queste, infatti, erano state le parole di Mykola Chernotytskyi, direttore di UA:PBC a maggio scorso:

Il pubblico ha espresso insoddisfazione per la giuria di quest’anno. Dal prossimo anno lanceremo un bando aperto per i membri della giuria. Tutti i cittadini che lo desiderano potranno proporre la candidatura, che, a loro avviso, dimostra esperienza in materia. Voteremo sul sito e concorderemo le candidature con l’EBU. Alla fine, il prossimo anno verrà formata una giuria professionale per votare i finalisti dell’Eurovision.

Durante la scorsa edizione, infatti, era scoppiato un caso che aveva coinvolto Alina Pash e i Kalush Orchestra e aveva spinto Yaroslav Lodygin alle dimissioni dalla tv UA:PBC, di cui era rappresentante e produttore, nonché, appunto uno dei tre membri della giuria del Vidbir. La sua posizione di difesa nei confronti di Alina Pash, infatti, si era rivelata insostenibile.

Un’altra notevole, ma prevedibile novità riguarda la lingua dei brani che saranno proposti in gara: saranno ammesse tutte le lingue, eccetto il russo, la lingua dell’aggressore.

Il Vidbir

Il Vidbir è il modello di selezione dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest dal 2016 ed ha portato un primo posto nella kermesse europea proprio nel 2016 con Jamala, un 24esimo posto con gli O. Torvald nel 2017, un 17esimo posto con Melovin nel 2018 e un altro primo posto quest’anno con i Kalush Orchestra.

Gli anni tra il 2019 e il 2022 sono stati molto particolari: nel 2019, infatti, dopo il caso di Maruv l’Ucraina non ha voluto partecipare all’Eurovision; nel 2020, invece, la vittoria dei Go_A si rivelò in un primo momento inutile perché di lì a poco l’Eurovision sarebbe stato cancellato a causa della pandemia del Covid-19, ma avrebbe permesso a loro di partecipare alla gara europea nel 2021 senza passare attraverso la selezione nazionale. Quest’anno, infine, a vincere fu Alina Pash, ma è stata costretta alla squalifica lasciando il posto ai Kalush Orchestra che avrebbero trionfato a Torino.

Il Vidbir è, con ogni probabilità, tra le migliori selezioni dell’Eurovision Song Contest: ha centrato ben due vittorie alla kermesse europea in sole 6 edizioni del programma riuscendo a raccogliere il meglio del pop del territorio ucraino. Quest’anno la selezione nazionale si è tenuta in un sola serata al “Centro di Cultura e Arti” dell’Università Nazionale di aviazione di Kyiv, ed è stata creata dall’emittente pubblica UA:PBC e dalla società di produzione esterna Friends Pro TV. Anche la prossima edizione del Vidbir dovrebbe tenersi nello stesso luogo.

L’Ucraina all’Eurovision Song Contest

L’Ucraina è uno degli Stati più forti all’Eurovision Song Contest. Dal debutto nel 2003, non ha mai mancato la finale nazionale e ha già vinto tre volte il concorso: nel 2004 con “Wild Dances” di Ruslana, nel 2016 con “1944” di Jamala e quest’anno con “Stefania” dei Kalush Orchestra.

I Go_A, poi, meritano una menzione speciale essendo diventati famosi in Italia dopo aver rappresentato l’Ucraina nel 2021 con il brano “Shum”, anche se avrebbero dovuto rappresentare il Paese già nel 2020 con “Solovey“.  “Shum” è diventata presto virale, ricevendo un ampio margine di consensi (è arrivata in classifica in Italia, dopo essere risultata la più televotata sia in semifinale che in finalissima) e giungendo al secondo posto al televoto dietro l’Italia dei Måneskin, per poi terminare al quinto posto generale. La band, poi, si è esibita lo scorso 10 luglio a Siracusa e il primo maggio durante il concertone a Roma in diretta TV.

L’Eurovision per l’Ucraina è sempre stato un veicolo per valorizzare la propria cultura e far emergere la propria identità, specialmente dopo anni di controllo sovietico. Ed è proprio per i conflitti con la Russia che l’Ucraina non ha partecipato all’Eurovision nel 2015 e nel 2019.

 

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