Sanremo 2023, il dj e produttore Salmo ospite per due serate

salmo sanremo 2023

Arriva un nuovo annuncio relativo al Festival di Sanremo 2023, stavolta riguarda la presenza di un ospite speciale in collegamento dalla Costa Smeralda, il palco galleggiante ormeggiato al molo di Sanremo. Si tratta del dj e produttore Salmo.

Per chi non lo conoscesse, Salmo al secolo Maurizio Pisciottu, sardo di Olbia,  è un rapper e produttore discografico che, con la sua musica, ha letteralmente scalato le classifiche. In attività dal 1997, il rapper originario di Olbia ha all’attivo sei album in studio e due live. Nel 2015 ha aperto i concerti del tour negli stadi di Jovanotti, per poi iniziare a riempire gli stadi per conto proprio.

Considerato a tutti gli effetti una macchina da dischi di platino, ha raggiunto la vetta delle classifiche di vendita con i suoi ultimi 4 album, portando inoltre a casa ben 14 dischi di platino e un disco d’oro in tutta la sua carriera guardando solo gli album. Sono invece innumerevoli le certificazioni relative ai soli singoli.

Salmo vanta collaborazioni con numerosi artisti, tra cui Mace, Blanco, Coez, Fabri Fibra, Fedez e tanti altri. Insieme a Hell Raton e Slait, inoltre, è il fondatore di Machete Empire di cui è artista punta di diamante. Da produttore segue i percorsi artistici di Lazza e Mara Sattei, anche loro nel roster di Machete, e di Shari (con cui ha anche duettato nel singolo “L’angelo caduto”, tratto dall’ultimo album “Flop”).

Non sfugge che Lazza, Mara Sattei e Shari sono tutti e tre in concorso al Festival di Sanremo 2023.

Il rapper sardo però è anche un personaggio controverso: nel 2012 infatti fu accusato di discriminazione e omofobia per la frase “Se avessi un figlio gay sicuro lo pesterei”, contenuta nel brano “Merda in testa”.

Nel 2021 invece Salmo è balzato agli onori delle cronache per aver organizzato un concerto gratuito a Olbia lanciando una raccolta fondi in aiuto delle comunità colpite dagli incendi divampati in quel periodo, senza il coinvolgimento di Vivo Concerti e senza rispettare le norme di contenimento del covid-19 in vigore all’epoca dei fatti. Per aggirare i controlli, annunciò l’evento con il falso nome di DJ Triplo, attirando comunque 4.000 persone.

Questo episodio scatenò le critiche di numerosi colleghi e addetti ai lavori, tra cui Alessandra Amoroso, Samuele Bersani e Fedez.


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