Preascolti Sanremo 2023: sarà duello Ultimo-Mengoni? Male LDA, Giorgia non convince tutti

Come ogni anno si è svolta la giornata dedicata ai preascolti dei brani del Festival di Sanremo 2023, per una sempre meno ristretta platea di giornalisti accreditati alla rassegna. Abbiamo raccolto le principali recensioni pubblicate e stilato una classifica di gradimento, utilizzando voti e giudizi.

Abbiamo deciso di concentrarci sulle maggiori testate nazionali, generaliste e di settore, cartacee ed online, privilegiandole anche per l’esperienza dei critici musicali. Da questa lista, che comprende 25 testate, ne abbiamo dovute escludere alcune che avrebbero avuto pieno titolo per entrarvi, ma che hanno scelto di non dare né voti, né giudizi, raccontando solo le canzoni. Fra queste: Sorrisi e Canzoni, Rockol, Open, Fanpage e TGCom24.

Queste le nostre scelta:  tra i quotidiani, la Repubblica, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Avvenire, Il Sole 24 Ore, La Stampa (i primi sei quotidiani italiani per numero di lettori), Il Giornale, Libero, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano, Il Tempo, QN – Quotidiano Nazionale (dorso unico de La Nazione, Il Giorno ed il Resto del Carlino), Il Mattino e Domani.

Tra le agenzie di stampa, Ansa e Dire. Tra le testate on line: Allmusicitalia.it, Wired.it, TVBlog.it, Davidemaggio.it,  il sito web di Vanity Fair, quello di Billboard Italia, quello di Sky TG24; Onde Funky (il blog di Paola Gallo di Radio Italia) e Il Giornale della Musica.

La classifica: chi stupisce e chi delude

Ecco dunque la classifica che ne è emersa, per ordine di media voto.

Marco Mengoni – Due Vite  7,74

TESTO: Davide Petrella, Marco Mengoni
MUSICA: Davide Petrella, Davide Simonetta
ETICHETTA: Sony Music- Epic
Mengoni canta quello che ti aspetti, con un brano che secondo i critici non ha il graffio consueto, ma che l’arrangiamento coi violini dell’orchestra spingerà alla vittoria o comunque sul podio. Nella testa si chiede “Quanti giri fanno due vite”.  Winner feeling, è anche il solo ad aver preso un 10.

Colapesce Dimartino – Splash 7,16

TESTO: Colapesce, Antonio Dimartino
MUSICA: Colapesce, Antonio Dimartino
ETICHETTA: Sony/Numero Uno
Ancora una volta l’accoppiata propone un pezzo leggerissimo, da canticchiare, che ricorda certe melodie sempiterne della musica italiana, quelle della premiata ditta Mogol-Battisti, ma con sfumature alla Malgioglio anni 70. “Ma che mare, ma che mare, come stronzi galleggiare, per non sentire il peso delle aspettative, vado via senza te”. Outsider per il podio, secondo tanti. Colapesce, Di Martino e Lucio Battisti.

Madame – Il bene nel male 6,92

TESTO: Madame
MUSICA: Madame, Brail, Bias
ETICHETTA: Sugar
“Ancora tu sei, la puttana che ha ridato un senso ai giorni miei/Nel bene e nel male/Sei bene e sei male/Bene nel bene e nel male”, ma attenzione perché si rivolge a quanto sembra ad un lui. Per la maggior parte dei critici, questo pezzo su base dance è destinato a fare bene, ma per altri “Se l’avesse cantato Elettra Lamborghini non ci sarebbe stata differenza” e come è evidente non è un attestato di stima.

Giorgia – Parole dette male 6,78

TESTO: Alberto Bianco, Francesco Roccati
MUSICA: Alberto Bianco, Francesco Roccati, Big Fish, Mario Marco, Gianclaudio Fracchiolla
ETICHETTA: Microphonica, distribuzione Sony
La vera sorpresa è che secondo molti dei critici non corre per il vincere, ma spingere l’album e il pezzo in radio. Tutti concordi però sull’eleganza e del resto non potrebbe essere altrimenti. Ci sono parecchi 6 di troppo ad abbassare la media, perchè a detta di alcuni il pezzo ha pochi guizzi. Attenzione alle parole “dette male, maledette”.

Coma_Cose – L’addio 6,75

TESTO: Fausto Lama, California
MUSICA: Fausto Lama, Fabio Dalè, Carlo Frigerio
ETICHETTA: Sony/Epic
I Coma_Cose tornano e sembrano destinati a riproporre le sonorità che li hanno fatti conoscere ed apprezzare, Non mancheranno nemmeno i consueti giochi di parole: “E sparirò ma tu promettimi che / potrò sempre tornare da te. Perché comunque/ andrà / l’addio non è una possibilità”. Rassicuranti.

Lazza – Cenere 6,72

TESTO: Lazza, Davide Petrella
MUSICA: Lazza, Davide Petrella, Dardust
ETICHETTA: Universal Music/Island Records
Lazza non è il re delle classifiche 2022 per caso e secondo gli ascolti questo pezzo lo dimostra. Atmosfera disco anni 90, con un testo autobiografico: “Primo in classifica ma non importa, mi sento l’ultimo come persona”. Radiofriendly.

Levante – Vivo 6,6

TESTO: Levante
MUSICA: Levante
ETICHETTA: Warner
La cantautrice siciliana canta gioie e dolori post parto: “Vivo un sogno erotico, la gioia del mio corpo è un atto magico, ma anche “Credo nel Dio che prego / Padre nostro, padre posso andare in cielo?”. I giudizi sono però molto contrastanti perché in troppi notano una somiglianza con “No hero” di Elisa.

Ultimo – Alba 6,44

TESTO: Ultimo
MUSICA: Ultimo
ETICHETTA: Ultimo Records
Tutti concordi che sia il vero avversario di Mengoni, ma i voti non sono altissimi perché è esattamente quello che uno si aspetta di sentire in ogni canzone di Ultimo, senza variazioni sul tema.

Ariete – Mare di guai 6,44

TESTO: Ariete, Calcutta
MUSICA: Dardust, Vincenzo Centrella
ETICHETTA: Bomba Dischi
A sorpresa, non tutti i giudizi sono favorevoli su questo brano, forse perché la presenza di Calcutta e Dardust fra gli autori lo rende diverso dai soliti pezzi della cantautrice di Anzio. “Non voglio più perderti nel chiaro di luna, ci siamo incontrate dentro momenti pessimi”. Love is love.

Leo Gassmann – Terzo cuore 6,42

TESTO: Riccardo Zanotti, Leo Gasmann
MUSICA: Riccardo Zanotti, Giorgio Pesenti, Marco Paganelli
ETICHETTA: Universal/Capitol
Secondo i critici, questo pezzo in cui si sente il sound dei Pinguini Tattici Nucleari, è pronto per strappare il cuore delle ragazzine: “Forse volo in un cielo migliore / ma giuro che non ti abbandono / sei il mio terzo cuore”.

Rosa Chemical – Made in Italy 6,42

TESTO: Rosa Chemical, Paolo Antonacci
MUSICA: Davide Simonetta, Oscar Inglese
ETICHETTA: Universal
La versione 2.0 e più fluida di Achille Lauro. Nei testi pieni di giochi di parole (“Io voglio una vita come Vasco stringere la mano a Celentano, ma ti voglio nuda con il calzino bianco”,” Sono un bravo cristiano/ ma non sono cristiano”), nel look e nel sound. Anche qui giudizi molto divisivi “per l’innocuo Gioca Jouer” del trapper, ma prevalgono quelli positivi.

gIANMARIA – Mostro 6,3

TESTO: Gianmaria, Gianmarco Manilardi
MUSICA: Gianmaria, Gianmarco Manilardi, Vito Petrozzino, Antonio Filippelli, Vincenzo Centrella
ETICHETTA: Sony/Epic
Secondo i critici il pezzo funziona e potrebbe anche essere una delle sorprese, anche se “clona la canzone con cui ha vinto Sanremo Giovani”. Impietoso – ma giusto – il giudizio sul modo di cantare: “si candida al premio per il miglior corsivo Elisa Esposito”. Con una media di appena 6,3 è il migliore dei sei giovani, il che la dice lunga.

Gianluca Grignani – Quando ti manca il fiato 6,3

TESTO: Gianluca Grignani, Enrico Melozzi
MUSICA: Gianluca Grignani, Enrico Melozzi
ETICHETTA: Falco a metà, distribuzione Sony
I giudizi sono piuttosto concordi sul fatto che dipenderà molto da come il cantautore milanese starà sul palco, viste le sue ultime apparizioni, ma il pezzo pare forte. Lettera al padre, per chiarirsi dalle incomprensioni, ballata rock dalla melodia ampia: “Dopo vent’anni dalla terra dei ricordi/ mi chiamano/ Ciao papà, come va Gianluca?/ Ma no che non sto male/ quando succederà/ tu verrai o no mai mio funerale?/ tu verrai o no?”.

Elodie – Due 6,22

TESTO: Elodie Di Patrizi, Federica Abbate, Jacopo Ettorre
MUSICA: Federica Abbate, Jacopo Ettorre, Francesco Catitti
ETICHETTA: Universal/Island  Records
Elodie pare destinata a regalare un brano pronto per l’estate, tutto da ballare. Giudizio sintetico in una recezione: “Una Se telefonando caraibica”. I giudizi sono contrastanti, si va dagli 8 (parecchi) ai 5, lungo tutto il range di voti.

Paola e Chiara – Furore 6,14

TESTO: Jacopo Ettorre, Alessandro La Cava, Paola Iezzi, Chiara Iezzi
MUSICA: Merk & Kremont, Leonardo Grillotti, Eugenio Maimone, Jacopo Ettorre, Alessandro La Cava
ETICHETTA: Sony/Epic
Welcome back to 1997. Insomma, il duo delle sorelle Iezzi riallaccia la macchina del tempo e riparte da dove si era fermato. Nulla di più, nulla di meno. Vamos a bailar 2.0. Ed è per questo che il voto di molti critici è incredibilmente basso.

Colla Zio – Non mi va 6,12

TESTO: Colla Zio
MUSICA: Colla Zio, Giorgio Pesenti
ETICHETTA: Woodworm
Testo ricco di gergo della Gen Z, con un ritornello appiccicoso modello Lo Stato Sociale. Sarà la quota divertimento, ma il voto è bassino perché non tutti sembrano averne apprezzato il brio, trovandolo eccessivo Scialla.

Mara Sattei – Duemilaminuti 5,98

TESTO: Damiano David
MUSICA: Damiano David, Thasup, Enrico Bruno
ETICHETTA: Sony Music/Columbia
Qualche 5 di troppo le abbassa la media, che complessivamente sarebbe stata altrimenti positiva, perché altri la indicano come una delle possibili sorprese. Il testo fimato Damiano David dei Maneskin parla della violenza sulle donne: “Ho capito che non era amore ma soltanto un gioco che avevi creato per me”.

Articolo 31 – Un bel viaggio 5,96

TESTO: J Ax, Grido,  Federica Abbate
MUSICA: Antonio Colangelo, Daniele Silvestri, Wladimiro Perrini, DJ Jad
ETICHETTA: Sony Music/Columbia
In pratica cantano loro stessi cinquantenni e nel testo c’è il motivo della loro presenza a Sanremo dopo tanti rifiuti: “Non volevamo crescere. Anche morire giovani non puoi più perché adesso c’hai la family e dipende da te”, “Siamo stati due coglioni / infatti funzioniamo in coppia”.

Pienissimi anni ’90, a parte le barre per i critici somiglia ad un brano di Pezzali ed è per questo che i giudizi sono molto divisi. Articolo 883.

Tananai – Tango 5,92

TESTO: Tananai, Paolo Antonacci, Alessandro Raina, Davide Simonetta
MUSICA: Tananai,  Alessandro Raina, Davide Simonetta
ETICHETTA: Universal
La grande delusione per quasi tutti è proprio il protagonista dell’estate, che al di là dei giochi di parole (“Eravamo da me / abbiamo messo i Police / era bello finché ha bussato la police”), pare essersi imborghesito. Sanremo anni ’90. E non è propriamente un complimento.

Shari – Egoista 5,76

TESTO: Shari
MUSICA: Shari, Salmo, Luciano Fenudi, Riccardo Puddu
ETICHETTA: Universal
La musica di Salmo su un testo trap. “Penso di avere talento / per trasformare le sfide in sfighe”. Il giudizio medio è nel suo cognome: Noioso.

Cugini di Campagna – Lettera 22 5,72

TESTO: Veronica Lucchesi,  Dario Mangiaracina
MUSICA: Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina, Fabio Gargiulo
ETICHETTA: Starpoint Corporations
I Cugini di Campagna che cantano un pezzo scritto da La Rappresentante di Lista che sembra una canzone dei Pooh degli anni ’60 quando canta Facchinetti.

Forse è un pezzo rimasto nel cassetto al duo. Giudizi molto divisivi, con voti molto alti e molto bassi. In ogni caso non dovrebbe comunque lasciare indifferenti.  I Cugini dei Pooh.

Anna Oxa – Sali (Canto dell’anima) 5,64

TESTO: Anna Oxa, Francesco Bianconi, Kaballà
MUSICA: Fio Zanotti
ETICHETTA: Oxarte
Da quello che ci viene descritto, gioca tutto sui virtuosismi vocali dell’artista, ma in generale è una Oxa “pomposa e retorica”, in un brano scritto nel 2003 da Pippo Kaballà e già scartato a suo tempo da Fazio, sul quale ha messo le mani Bianconi.

Per qualcuno è “l’epilogo tragico di una grande artista”. La Oxa che ci si attende.

Modà – Lasciami 5,47

TESTO: Francesco Silvestre
MUSICA: Francesco Silvestre, Enrico Palmosi
ETICHETTA: K1078
La premiata ditta Kekko & Chicco torna ed è quella di sempre: testi con secchiate di retorica e arrangiamenti ridondanti. Attenzione però: “Lasciami… ma ti prego fai che non me ne accorga… Ho bevuto il veleno e ho capito la parte peggiore di me”, non è rivolta ad una donna, bensì alla depressione.

Secondo alcuni sono “I Modà che imitano i Pooh che imitano i Modà”. Insomma, sempre dalle recensioni, “Se ami particolarmente i Modà li amerai ugualmente, se li hai sempre detestati non migliorerà di certo la percezione che ne avrai”.

Sethu – Cause perse 5,38

TESTO: Sethu
MUSICA: Sethu, Jiz
ETICHETTA: Carosello
L’alfiere della Carosello porta la trap e i voti sono bassi perché per tutti o quasi sembra di sentire Blanco, senza la stessa efficacia.

Will – Stupido 5,34

TESTO: Will, Simone Cremonini, Antonio Pugliese
MUSICA: Will, Simone Cremonini, Antonio Pugliese
ETICHETTA: Universal/Capitol
Media bassina, convince poco. Delicato, anche ben cantato ma pezzo standard che “se lo mettono dopo la mezzanotte rischia di stroncarti”.

LDA – Se poi domani 5,2

TESTO: LDA, Alessandro Caiazza
MUSICA: LDA, Francesco D’Alessio
ETICHETTA: GGD, distribuzione Sony

L’esordio sanremese del figlio di Gigi D’Alessio sembra destinato a rivelarsi una Waterloo. Fra i 28 è quello che ha complessivamente i giudizi peggiori (stroncato da quasi tutti), ma evita l’ultimo posto grazie a qualche sufficienza sparsa.

In generale, l’accusa è quella di rifarsi troppo ad Ed Sheeran e di usare giri armonici vecchi e sentiti, che ricordano “L’aria del sabato sera” (che è un pezzo di Loretta Goggi del 1981, sigla di Fantastico), ma anche ”il ballo del mattone”. “Ti amo e la notte piango, dammi le mani ma solo se rimani”.

OLLY – Polvere 5,08

TESTO: OLLY, Emanuele Lovito
MUSICA: OLLY, Emanuele Lovito, Julien Boverod
ETICHETTA: Sony /Epic
“Io innamorato come i ciechi con gli odori / come i muti coi rumori”, è la frase che apre il pezzo e sta già facendo discutere. Nel complesso il brano appare banale per quasi tutti, prende anche qualche 3.

Mr. Rain – Supereroi 5,06

TESTO:  Mr.Rain, Federica Abbate, Lorenzo Vizzini
MUSICA: Mr. Rain, Federica Abbate
ETICHETTA: Warner
Le pagelle per Mr. Rain vanno dal 9 al 7 al 4 (troppi) e quindi la media è bassa, anche perché per molti il pezzo è banale: “un pezzo urban costruito sulla struttura di una ballad pianistica. Ne escono a centinaia ogni anno di pezzi così, vuoi che non funzioni al festival?”.

Invece secondo molti le metafore sono già sentite e le immagini trite e ritrite. Il rapper è una delle maggiori delusioni, per i critici.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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