Finale Eurovision 2023: per l’Ucraina esibizione numero 19, Regno Unito ultimo

Ucraina UK Eurovision 2023

Come da tradizione, nell’odierno meeting dei capidelegazione è stato effettuato il consueto sorteggio della posizione nell’ordine di uscita nella finale dell’Eurovision 2023 del Paese vincitore nell’edizione precedente.

Eurovision 2023: il sorteggio di Ucraina e Regno Unito

La novità di quest’anno è che, considerata la particolare situazione venutasi a creare, sia l’Ucraina (vincitrice del 2022) che il Regno Unito (Paese ospitante del 2023) hanno sorteggiato la propria posizione nella scaletta dell’ultimo atto di Liverpool.

In particolare, ai Tvorchi (Ucraina), in gara con “Heart of steel” (di cui è recentemente uscito il revamp) è toccata la posizione 19, mentre Mae Muller (UK), che compete con “I wrote a song”, sarà invece la 26a e ultima a cantare. L’estrazione è stata effettuata dal supervisore esecutivo dell’Eurovision 2023, lo svedese Martin Österdahl.

Quest’ultimo caso è del tutto particolare, perché da quando la modalità di composizione dell’ordine di uscita della finale vede svolgersi questo tipo di sorteggio (e cioè dal 2013 con il format attuale), mai era capitato che un Paese ospitante si vedesse assegnata la conclusione dello show.

Così gli anni precedenti:

  • 2013: Svezia (Robin StjernbergYou): 16
  • 2014: Danimarca (BasimCliché love song): 23
  • 2015: Austria (The MakemakesI am yours): 14
  • 2016: Svezia (FransIf I were sorry): 9
  • 2017: Ucraina (O.TorvaldTime): 22
  • 2018: Portogallo (Claudia PascoalO jardim): 8
  • 2019: Israele (Kobi MarimiHome): 14
  • 2020: Paesi Bassi (Jeangu MacrooyGrow): 23
  • 2021: Paesi Bassi (Jeangu MacrooyBirth of a new age): 23
  • 2022: Italia (Mahmood e BlancoBrividi): 9

Va ricordato che nel 2021, poiché l’Eurovision 2020 fu cancellato per la pandemia, venne mantenuto il numero 23 che Jeangu Macrooy già aveva, quindi non si dovette procedere a una nuova estrazione.

Andando indietro nella storia, si osserva come l’ultima volta di un Paese padrone di casa che chiude la manifestazione è datata 2001 (Rollo & KingNever ever let you go). Anche all’Italia, nel 1991 a Roma, toccò questo singolare privilegio, che vide protagonista Peppino Di Capri con “Comme è ddoce ‘o mare“.

Eurovision 2023: come si fa l’ordine di esibizione

Per le semifinali, l’ordine di esibizione viene deciso dalla produzione, che si baserà sulla suddivisione nella prima metà o seconda metà dello show, come  sorteggiato durante l’Allocation Draw del 31 gennaio.

Per la finale, invece, funziona così:

  • I 10 Paesi qualificati dalla prima semifinale e i 10 qualificati dalla seconda, nella conferenza stampa che segue lo show tv del martedì e del giovedì, estraggono la metà in cui si esibiranno.
  • I restanti Paesi delle Big 5 (Francia con La Zarra, Italia con Marco Mengoni, Spagna con Blanca Paloma e Germania con i Lord of the Lost) hanno finora estratto, eccezion fatta per il 2016, la loro metà di esibizione nella seconda conferenza stampa dopo le prove.
  • Dopo la seconda semifinale viene effettuata una riunione della produzione che decide, in modo rapido, l’ordine di esibizione, che tende a uscire tra l’una e le 2:30 della notte a seconda delle situazioni.

Poiché sono rimasti 13 posti disponibili nella prima metà della finale e 11 nella seconda, come facilmente intuibile, aumenta la probabilità statistica di andare nella prima parte dello show rispetto alla seconda.


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