Junior Eurovision 2023: gli ascolti in Europa

Zoè Clauzure

Dopo l’articolo sugli ascolti registrati in Italia per lo Junior Eurovision 2023 (ovvero il 7,08% e 1.025.000 di spettatori), ecco ora un’analisi sugli ascolti registrati nel resto d’Europa ieri pomeriggio.

Calo di ascolti a Ovest

Iniziamo dal Paese organizzatore, la Francia, che ha vinto l’edizione in casa com’è accaduto nel 2019 con la vittoria della Polonia in casa grazie a Viki Gabor con “Superhero”: nel Paese d’Oltralpe un totale di 1.210.000 spettatori hanno assistito alla vittoria di Zoé Clauzure, con uno share del 10,4%. Si tratta di un risultato in linea con le altre edizioni ma con un calo di circa 400 mila spettatori rispetto all’ultima volta che la Francia ha ospitato l’evento a Parigi nel dicembre del 2021.

La Spagna registra 827 mila spettatori su La1 ed uno share pari a 8,17%, un calo di 350 mila spettatori rispetto al 2022 e che in generale si certifica come il peggior ascolto di sempre per la Spagna limitatamente al numero di spettatori (mentre per lo share il record negativo appartiene ancora al 2020).

Nel corso della diretta ci sono stati un totale di 3.624 milioni di contatti unici che hanno seguito per almeno un minuto la competizione, e nonostante il record negativo di ascolti assoluti la Spagna in ogni caso riesce ad ottenere un ampio successo tra i giovanissimi (target principale del Junior Eurovision), tra i quali si registra una media di 12,4% nel range d’età 4-24 anni, doppiando la media dei target di riferimento nello stesso orario. La piccola Sandra Valero si è piazzata al secondo posto in generale ottenuto grazie al secondo posto nel voto online (solo dietro la Francia) e al terzo posto nelle giurie.

In Portogallo si registra un calo di spettatori netto rispetto al 2022, registrando appena 249.000 spettatori ed un misero 7,07% di share (contro i 319.000 e 8,80% dell’anno scorso), ma il tracollo più grave è quello del Regno Unito, che nonostante una proposta competitiva e che ha generato un’elevata promozione dell’evento quest’ultimo ha registrato appena il 3.3% di share con soli 323.000 spettatori.

Si tratta di meno della metà dell’anno scorso quando la Terra d’Albione non solo ritornò allo Junior Eurovision dopo più di tre lustri, ma ottenne i diritti di trasmissione tramite BBC, dopo che le prime tre partecipazioni furono gestite da ITV, emittente privata inglese che è parte di EBU in quanto organizzata su sedi regionali che forniscono notiziari e programmi dedicati.

Nella vicina Irlanda va leggermente meglio, con 19.900 persone collegate sull’emittente TG4 in lingua gaelica, qualche migliaio in più rispetto ai 15 mila dell’anno scorso ma comunque al di sotto dei 22 mila spettatori del 2021. Una piccola consolazione per quello che è stato un deludente ultimo posto per l’Irlanda, rappresentatata da Jessica McKean ed il brano “Aisling”.

Junior Eurovision 2023: una garanzia al di là del Danubio

Spostandosi più ad Est, si può notare come in Polonia (dove lo Junior Eurovision è seguitissimo e vanta anche due stelline dell’attuale panorama musicale) l’interesse per lo Junior Eurovision continui ad essere presente, con un totale di 1.860.000 spettatori sui vari canali di TVP ed uno share totale del 15,26%. Ancora una volta dunque, la Polonia si conferma al primo posto tra i Paesi che più di tutti hanno guardato lo Junior Eurovision 2023, sia in valori assoluti che in termini di share, pur subendo un calo di circa 300 mila spettatori rispetto all’edizione del 2022 ed essendo ormai lontanissimi dai quasi cinque milioni di spettatori nell’edizione del 2021.

Spostandosi a nord verso il Mar Baltico si può parlare di un’ottima partenza per la debuttante Estonia, solo penultima con Arhanna e “Hoiame kokku” ma che nella sua prima edizione totalizza un totale di 62482 spettatori tra l’emittente in lingua estone e quella in lingua russa ed il 13,93%, rendendola di fatto il Paese con il secondo share più alto di tutti (meglio dell’Estonia soltanto la Polonia). Lo Junior Eurovision 2023 inoltre, risulta essere come il programma più visto dell’intero palinsesto di ETV2 quest’anno (il record apparteneva precedentemente al 3,4% raggiunto ad Agosto).

Sicuramente un buon inizio per l’Estonia, ultima Repubblica Baltica a prendere parte alla trasmissione per giovanissimi, e chissà che questo non spinga anche le altre baltiche ed i Paesi della Scandinavia a ritornare a distanza di anni.

Certifica l’interesse anche la Lituania, che pur non partecipando dal 2011 ha trasmesso lo Junior Eurovision 2023 sul primo canale LRT Televizija raccogliendo davanti allo schermo 83.700 persone ed uno share pari all’8,3%, un discreto risultato ma che non implica necessariamente un ritorno a partire dall’anno prossimo, poiché anche l’Islanda nell’edizione 2021 ottenne uno share del 96% ma non ha ancora debuttato.

Il Junior Eurovision 2023 visto dai social

Come già riportato ieri, in Italia l’hashtag #JESC2023 è stato un successo, entrando in tendenza con oltre 50 mila tweet generati in merito sulla piattaforma X (precedentemente nota come Twitter), superando persino i post legati alla Coppa Davis

Junior Eurovision 2023 interazioni

In totale invece sono stati ben 117,8 milioni i post che sul social network hanno utilizzato l’hashtag #JESC2023, con un totale di 52.400 commenti e 202.000 interazioni. Le reazioni in merito allo Junior Eurovision 2023 sono state analizzate perlopiù come positive per il 44%, neutre per il 44,6% e negative per l’11,4%. Da notare come le reazioni negative si siano scaturite soprattutto nell’annuncio dei voti delle giurie e nella dichiarazione del vincitore, come si può vedere nel seguente grafico di ESCPlus:

Junior Eurovision 2023 reazione

Fonte: ESCPlus International

Come da previsione, i più appassionati di Junior Eurovision sui social sono gli spagnoli, che corrispondono al 32% degli utenti che ieri pomeriggio hanno commentato la competizione, seguiti dagli utenti degli Stati Uniti (10,9%) e dell’Argentina (9,7%), anche se urge ricordare che nel momento in cui un utente è privo di localizzazione (o se sta usando una VPN), il post viene conteggiato come se provenisse dagli Stati Uniti. Il dominio spagnolo si nota anche nella lingua in cui i tweet sono stati scritti, che risultano essere per il 46,2% in spagnolo, seguiti dal 33% di commenti in inglese e dal 9,3% di commenti in polacco (anche loro grandi appassionati di Junior Eurovision, come riportato sopra).

Andando ad analizzare le demografiche si può vedere come oltre il 90% di utenti avesse un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, più della metà di questi facenti parte della fascia 25-34, egualmente distribuiti tra utenti di sesso maschile (51,2%) e femminile (48,8%). Infine, il momento più commentato in assoluto è com’è facile evincere il momento in cui Zoè è stata dichiarata vincitrice dello Junior Eurovision 2023, che ha generato un totale di 1200 commenti.

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