Eurovision 2024, per il Regno Unito Olly Alexander (aka Years & Years)

Olly Alexander

Il Regno Unito gioca pesantissimo. Al prossimo Eurovision Song Contest 2024, nella finale dell’11 maggio, sarà rappresentato infatti nientemeno che da Olly Alexander. Se il nome vi dice poco, forse vi suona più familiare Years & Years. Alexander era infatti il frontman del duo, doppio disco di platino anche in Italia nel 2015 con la hit “King”.

Un brano che vendette 3 milioni di copie nel mondo (15 dischi di platino più uno d’oro negli Usa), trascinando al successo anche l’album d’esordio “Communion”.  Dopo due album e una lunga scia di successo, il duo si è sciolto nel 2021 e Alexander ha continuato ad usare il nome del progetto anche da solista. All’Eurovision Song Contest 2024 si presenterà però per la prima volta col suo nome di battesimo.

 

 

Popolarissima anche la successiva “Shine”, che raggiunse la posizione numero 2 nella chart europea.

Ma non è tutto. Il brano infatti sarà scritto e prodotto nientemeno che dagli stretti collaboratori di Dua Lipa, su tutti Danny L Harle che ha scritto per la stessa artista anglo-albanese e anche per Charlie XCX.

L’operazione è il tentativo di lancio solista per Alexander, che nel primo album pubblicato da solo non ha riscosso lo stesso successo.

Attore, attivista e componente della comunità LGBTQI+ britannica, Alexander ha dichiarato:

Adoro così tanto l’Eurovision, è un sogno che diventa realtà Non posso davvero credere che farò parte di un evento così speciale e sventolerò la bandiera del Regno Unito nel modo più gay possibile. Sono determinato a dare il massimo e a mettere in scena uno spettacolo eccellente e indimenticabile per tutti voi!”

Un dato curioso: Olly Alexander ha l’Eurovision nel sangue visto che è nato nel 1990 nientemeno che ad Harrogate, il piccolissimo centro dello Yorkshire (75.000 abitanti) che ospitò l’Eurovision nel 1982. 

Il Regno Unito all’Eurovision Song Contest

Nel 2022 Sam Ryder, con “Space Man“, aveva risollevato la reputazione britannica, colata a picco nei vent’anni precedenti (tolti il 5° posto di Jade Ewen nel 2009 e l’11° dei Blue nel 2011) con cinque ultimi posti, due zeri e attese tradite in maniera più o meno fragorosa. A Torino, l’oggi trentaquattrenne artista dell’Essex, con la sua voce fenomenale, è riuscito a conquistare un secondo posto che mancava dal 1998.

Questo risultato ha di fatto consentito al Regno Unito, stante l’impossibilità di tenere il concorso in Ucraina, a ospitare in vece di quest’ultima nel 2023. Per l’edizione di Liverpool è stata selezionata Mae Muller, che con “I wrote a song” è arrivata venticinquesima e penultima.

Alexander è di nuovo una scelta interna della BBC dopo la conclusione dell’accordo biennale con la Tap Management – che fra l’altro ha la stessa Dua Lipa fra i suoi assistiti – che aveva comunque migliorato anche l’aspetto prettamente musicale.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Commenta questa notizia...