Eurovision 2024, Paesi Bassi: ecco “Europapa” di Joost Klein, un tributo al padre con versi in italiano

I Paesi Bassi per il 2024 decidono di abbracciare lo stile gabber e giocano la carta Joost Klein, irriverente rapper classe 1997, che porterà all’Eurovision Song Contest 2024 di Malmö la canzone “Europapa”, svelata ufficialmente durante una puntata speciale del “De Avondshow met Arjen Lubach”.

Molto più vicina per sonorità a “Uno” – che i russi Little Big avrebbero dovuto presentare all’Eurovision 2020 – che a “Cha cha cha” di Käärijä, “Europapa” è un tributo che l’artista fa a suo padre, morto quando l’artista aveva 11 anni. Nel testo Joost Klein parla di un orfano che cerca di sé stesso in tutta Europa – citando anche Stromae e la sua “Papaoutai“, che tratta il medesimo tema – seguendo le parole del padre: “Diceva che il mondo è senza confini” canta infatti in chiusura del brano.

Il testo porta la firma non solo di Joost Klein ma anche del rapper Donnie e dell’attore Tim Haars. La produzione è stata curata da Teun de Kruif (meglio noto come Tantu Beats) e il dj Paul Elstak.

Due curiosità legate rispettivamente al testo del brano e al suo videoclip. I Paesi Bassi tornano alla lingua madre 2 anni dopo “De diepte” di S10, ma non mancano dei versi in inglese, francese, tedesco e anche italiano (“Io sono in Italia”) nelle strofe. Nel videoclip invece si vede Joost Klein banchettare con alcuni amici, una di questi è proprio S10 (nome d’arte di Stien den Hollander), rappresentante dei Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino.

Joost Klein è stato selezionato internamente dalla commissione musicale dell’emittente AVROTROS, guidata dal nuovo capo-delegazione Twan van de Nieuwenhuijzen, tra le più di 600 candidature arrivate. Rispetto al passato la commissione ha ascoltato dal vivo i 5 artisti arrivati all’ultimo step della selezione per evitare i problemi avuti nella resa on-stage degli ultimi rappresentanti eurovisivi Mia Nicolai e Dion Cooper.

Chi è Joost Klein

Joost Klein è nato a Leeuwarden, cittadina della Frisia (regione settentrionale dei Paesi Bassi), nel 1997. La sua terra di origine è stata, e continua ad essere ispirazione per le sue canzoni. Il sound che spazia tra diversi sottogeneri della musica elettronica, come hardstyle e gabber, e rap fa in realtà da contraltare a testi che raccontano delle fragilità dell’artista frisone, rimasto orfano a 12 anni e cresciuto dal fratello e dalla sorella maggiori.

Come raccontato in un’intervista per il programma “De Wereld Draait Door”, Joost Klein ha iniziato a scrivere musica, senza un vero obiettivo, dopo la morte del padre. Ha iniziato ad esprimere la propria creatività come youtuber, con lo pseudonimo di EenhoornJoost, nel prima di iniziare ad incidere brani nel 2016.

Il suo più grande successo è il singolo rap-rave – costruito campionando la base di “Englishman in New York” di Sting – “Friesenjung” (“Giovane frisone”) che lo vede collaborare con Ski Aggu e Otto Waalkes, oltre che citare nel testo il dj italiano Gigi D’Agostino. All’attivo ha 8 album, rilasciati tra il 2016 e il 2022, anno dell’ultima pubblicazione “Fryslân” (“Frisia”).

L’annuncio della sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2024 era arrivato lo scorso dicembre. La sua candidatura è stata sostenuta anche tramite una petizione lanciata dai dj del programma radiofonico di NPO 3FM “VoorAan” – Jamie Reuter e Olivier Bakker – che ha raccolto più di 25 mila firme.

I Paesi Bassi all’Eurovision

I Paesi Bassi, con la scelta di Joost Klein e la sua “Europapa”, hanno puntato su un cambio radicale della propria proposta artistica dopo la grande delusione dell’eliminazione in semifinale – a distanza di 8 anni dall’ultima non qualificazione con Trijntje Oosterhuis – di Mia Nicolai e Dion Cooper, in gara a Liverpool con “Burning daylight“.

Al netto dell’ultimo passo falso, dal 2013 ad oggi i Paesi Bassi si sono stabiliti come un habitué alla metà sinistra della classifica dell’Eurovision Song Contest: rilanciati, dopo 7 anni di fallimenti tra il 2005 e il 2012, dal 9° posto di Anouk proprio a Malmö nel 2013, hanno colto una vittoria con Duncan Laurence nel 2019 (con “Arcade“) e diversi piazzamenti a ridosso della top 10.

L’obiettivo di Joost Klein è riportare su questi livelli i Paesi Bassi. Si esibirà nella seconda metà della seconda semifinale, diretta su Rai 2 alle ore 21:00 giovedì 9 maggio, e pertanto anche il pubblico italiano potrà sostenerlo al televoto, assieme a quello spagnolo e francese.


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