Eurovision 2024: l’Islanda conferma la partecipazione. A Malmö Hera Björk con “Scared of heights”

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Proprio sul gong arriva la conferma: l’Islanda parteciperà all’Eurovision Song Contest 2024 e lo farà con la canzone vincitrice del Söngvakeppnin, “Scared of heights” di Hera Björk.

Per l’artista classe 1972 si tratterà della seconda partecipazione alla rassegna continentale, avendo già preso parte all’Eurovision Song Contest 2010 con il brano “Je ne sais quoi” classificandosi al 19° posto finale. Tra gli altri suoi riconoscimenti ci sono la vittoria della “sezione internazionale” del Festival di Viña del Mar, il più importante concorso musicale dell’America Latina, nel 2013 con la canzone “Because you can“.

L’Islanda si esibirà quindi regolarmente nella prima semifinale, martedì 7 maggio (diretta su Rai 2 a partire dalle 21:00), andando in cerca della qualificazione alla finale che lo scorso anno non è arrivata con Diljá e la sua “Power“. Oltre ai paesi in gara si esibiranno – e voteranno – Svezia, Regno Unito e Germania.

L’Islanda all’Eurovision Song Contest 2024

Si chiude così, con l’annuncio arrivato nel giorno del Head of Delegation meeting che sanciva la scadenza per la presentazione dei brani in concorso, la tormentata fase di avvicinamento al contest per l’isola dei geyser.

Da dicembre diversi artisti e compositori avevano chiesto all’emittente nazionale RÚV di boicottare l’edizione 2024 dell’Eurovision in caso di partecipazione di Israele, per via delle operazioni militari nella striscia di Gaza in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Questo aveva portato la RÚV a scollegare il Söngvakeppnin dall’Eurovision, lasciando al vincitore del concorso nazionale la decisione sul partire o meno alla volta di Malmö. Molto scalpore ha fatto poi la presenza, tra i 10 concorrenti, del cantante Bashar Murad, artista palestinese noto in Islanda per la collaborazione con gli Hatari, rappresentanti eurovisivi nel 2019.

Bashar Murad, dato per favoritissimo alla vigilia con il brano “Wild west“, è arrivato in finale e in ultima battuta al duello conclusivo con Hera Björk per la vittoria del Söngvakeppnin.

La sua sconfitta ha generato parecchio scalpore in Islanda, soprattutto perché diversi spettatori hanno denunciato malfunzionamenti del televoto via sms e app. Questo fatto ha portato una degli autori del brano vincitore, Ásdís María Viðarsdóttir, a dichiarare che non avrebbe seguito Hera Björk all’Eurovision qualora avesse accettato e che avrebbe voluto Bashar Murad in gara per l’Islanda a Malmö.

La stessa Hera Björk ha rilasciato oggi una dichiarazione all’emittente islandese RÚV:

La discussione mi ha rattristato. Il modo in cui si parlava di me, tutte le opinioni inventate sul mio conto e soprattutto il modo in cui parlavano di Bashar. Questa discussione non è stata a nostro credito, e più ci pensavo, più ero determinata a mantenere la mia parola perché le persone mi hanno votata per questo.

In occasione dell’annuncio della partecipazione all’Eurovision Song Contest 2024 di Hera Björk invece, il direttore generale di RÚV Stefán Eiríksson ha dichiarato che ci sono stati problemi con l’app RÚV Stjörnur, ma che ciò ha danneggiato entrambi gli artisti arrivati al duello finale. Si parla di 748 voti dispersi per problemi tecnici, che comunque non avrebbero potuto influire sul risultato finale.

Sulle proteste per la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2024, aggiunge:

Negli ultimi mesi e nelle ultime settimane abbiamo monitorato da vicino la situazione nelle nostre vicine emittenti dei paesi nordici. Tutte hanno optato per partecipare così come altre emittenti affiliate all’EBU.

Il program manager del concorso nazionale Skarphéðinn Guðmundsson ha fatto il punto della situazione finale:

Hera Björk ha vinto il duello con un voto travolgente del pubblico e per noi questo è un forte sostegno alla sua partecipazione all’Eurovision in nostra rappresentanza. Invitiamo tutti a sostenere Hera e i suoi colleghi, sarà una nostra splendida rappresentante.

Non è mai stato considerato [di inviare il secondo classificato Bashar Murad n.d.a.]. L’emittente ha detto ai partecipanti al Söngvakeppnin a fine dicembre che se il vincitore avesse rifiutato avremmo annullato la partecipazione all’Eurovision. Certo, è triste che una delle autrici della canzone, Ásdís María Viðarsdóttir, abbia deciso di non partecipare, ma comprendiamo la sua posizione.

L’emittente conclude annunciando che da subito il team islandese si metterà al lavoro per Malmö, dove arriverà a fine aprile per le prime prove generali.


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