Eurovision 2024, l’intervista a Dons (Lettonia): “Sentivo che l’Eurovision sarebbe stato il posto perfetto per la mia canzone”

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Credits: EBU

Dopo due tentativi andati a vuoto nel 2010 e nel 2014, finalmente il prossimo maggio Dons rappresenterà la Lettonia all’Eurovision Song Contest. Lo farà con “Hollow”, brano con cui ha vinto il concorso nazionale – il Supernova – lo scorso febbraio.

Dons, all’anagrafe Arturs Šingirejs, è un artista molto popolare in Lettonia. Come scritto precedentemente, ha partecipato due volte nello scorso decennio al concorso di selezione nazionale, prima con “My religion is freedom” e poi con “Pēdējā vēstule“, concludendo in entrambi i casi al secondo posto.

Nella sua ventennale carriera ha rilasciato 9 album: il decimo, “Laiks” (in italiano “Tempo”), vedrà la luce nell’estate 2024. Oltre a questo è stato giudice della selezione nazionale eurovisiva in due occasioni (nel 2015 e nel 2017) e ha dato la voce al pupazzo di neve Olaf nella versione lettone del film “Frozen”.

Nell’intervista che ci ha concesso ci ha raccontato qualcosa di più del processo creativo che segue nella composizione dei suoi brani, compreso “Hollow” che oltre alla sua firma porta quelle di Kate Northrop e Liam Geddes, e del suo rapporto con l’Italia.

Ciao Dons, come stai?

Molto bene, oggi c’è il sole, almeno per due ore. Sono felice.

Come procede l’avvicinamento a Malmö?

Stiamo lavorando sulla performance e sugli abiti. Stiamo provando e ormai siamo pronti e felici!

Sarai anche molto entusiasta di iniziare i Pre-Party immagino. (Dons parteciperà a quelli di Madrid, Barcellona, Londra, Amsterdam, Stoccolma e Copenhagen n.d.a.)

Sì! Questa settimana sarò a Madrid, partirò giovedì da Riga.

So che hai partecipato a un camp di scrittura in Spagna, che esperienza è stata?

Sì, “Hollow” è stata scritta mentre ero in Spagna. Non era la mia prima volta, prendo occasionalmente parte a camp di scrittura in giro per l’Europa. È bello e divertente perché incontri persone con le quali condividi gli stessi valori e la sensazione di creare insieme qualcosa. È qualcosa di unico che non riesco a descrivere.

Non hai confini nè limiti: metti da parte il tuo ego, ti siedi a fare musica e vivi il momento. Quando incontri persone di tutto il mondo riunite in un unico posto per fare musica è sempre una grande esperienza. È entrare in un club e divertirsi, in sintesi.

Oltre che in Europa, tu hai collaborato in passato nella stesura delle tue canzoni con importanti poeti lettoni come Ingus Bērziņš e Marts Pujāts. Che differenza c’è nel creare una canzone in un camp rispetto ad essere in stretto contatto con un unico artista?

C’è un linguaggio universale, non importa che sia lettone, inglese o qualsiasi altra lingua. Il linguaggio della creazione, dell’atto di fare qualcosa che non è mai esistito prima, è un’esperienza unica e bellissima. Inizi la tua sessione alle 9 di mattina, dopo aver preso insieme un caffè l’ora precedente, e inizi a radunare le idee.

Che cosa sarà? Non lo puoi sapere. Certo puoi andare in una direzione ma alla fine sarà sempre una sorpresa. Alla fine sei felice come un bambino in un negozio di caramelle, ti diverti. È il motivo per il quale continuo a prendervi parte.

E com’è nata “Hollow”, essendo la versione inglese di un brano che avevi precedentemente pubblicato in lettone (“Lauzto šķēpu karaļvalsts“)?

Ti dirò un segreto: “Hollow” è stata composta per prima e poi ho scritto e pubblicato la versione lettone. In Lettonia canto nella mia lingua perché mi piace tantissimo il lettone e cerco di usarlo il più possibile in patria. Con “Hollow” è stato naturale tentare di andare all’Eurovision perché sentivo che era il posto per lei. Il palco eurovisivo, la sua grandezza, è il posto giusto per raccontare la storia di “Hollow”.

Parlando del significato della canzone, ho notato l’uso del blu Klein negli abiti delle tue performance. Un colore che ha a sua volta un significato speciale – l’immaterialità e l’essenza – che si sposa con il testo di “Hollow”. È un collegamento voluto?

Si incastrano bene vero? Non sai perché ma succede. Devo ringraziare il mio team e il direttore creativo per aver pensato a questo. È incredibile come si combinino insieme musica e video.

Il significato di “Hollow” per me è essere forti, essere pronti fisicamente e mentalmente, specialmente in questo periodo, per superare gli ostacoli e le sfide che incontriamo ogni giorno, in famiglia, nelle relazioni e in tutte le cose che cercano di spingerci a terra. Se non hai la tua forza e la tua verità a cui fare riferimento in questi momenti allora non c’è ragione, per me, per essere qui, mi arrenderei e “preferirei che scavassero la mia tomba”.

C’è molto di autobiografico in questa canzone?

Sì. In alcuni momenti della mia vita sono stato in posti e situazioni in cui c’era questo piccolissimo raggio di speranza al quale mi sono aggrappato per superarli. Per ognuno di noi, in ogni caso specifico, a volte i problemi non sono tali mentre per altri sono una tragedia, perché siamo unici.

Non c’è un altro me così come non esiste un altro te, stiamo sperimentando la vita nel nostro singolare modo. Quando la gente ti dice “Devi essere quella persona per essere di successo, ricco, felice”… Queste cose portano a chiederti “Dove sono?”, “Che esperienza voglio vivere?”, “Che cosa voglio creare?”, “Come voglio sentirmi?”. Quando trovi le risposte a queste domande tieniti stretto ad esse perché sono il raggio di speranza per volare, come il Piccolo Principe.

E in questo momento della tua vita “Hollow” e la partecipazione all’Eurovision rappresentano per te la fine di un capitolo della tua carriera, considerato che in già in passato avevi provato a rappresentare il tuo paese senza successo, o al contrario, l’inizio di una nuova fase artistica?

È una bella domanda. Non direi che è l’inizio o la fine, è una fase. È il momento. Ne avrò cura e lo terrò stretto al mio cuore per sempre, ma ci sarà comunque una vita prima e dopo. Quello che succederà in Svezia, accadrà lì e lo vivrò a pieno. E prima di tutto divertirsi. Dobbiamo divertirci.

Non vedo l’ora di incontrare tutti gli artisti, queste menti creative per me molto interessanti. E poi c’è il racconto sul palco. Ho una canzone profonda e voglio approcciare questo aspetto molto seriamente. Ci sono queste due anime. La sera sarò molto serio, canterò e racconterò la mia storia sul palco ma ogni qual volta ci sarà una festa saremo lì a divertirci!

Hai presentato “Hollow” come ospite della finale nazionale lituana, ma tra gli artisti di quest’anno chi ti ha impressionato maggiormente finora?

Ogni giorno mi innamoro di una nuova canzone. Oggi sono completamente preso per l’Albania, “Titan“, è veramente una bella canzone. Ci sono tante canzoni diverse tra cui scegliere in base all’umore con cui ti svegli la mattina. Ieri magari sei più allegro, ascolti “Europapa” e ti diverti. Il giorno dopo sei un po’ più triste e ascolti “Hollow” o la canzone della Francia, che ascolti anche se ti innamori e vuoi dire a qualcuno che lo ami. Ci sono tanti modi per innamorarsi dell’Eurovision quest’anno, scegli quello che preferisci!

Parlando di Eurovision e tornando all’inizio della nostra conversazione, sul tema della collaborazione: guardando alla storia dell’Eurovision con chi vorresti duettare?

Celine Dion. Amo la sua voce, la sua musica. Lei è una performer rara, come lei ne nasce una ogni mille anni. Ci sono tanti grandi artisti che hanno preso parte all’Eurovision, ma se mi chiedi un solo nome ti dico lei.

In Lettonia sei stato giudice di un talent show e della finale nazionale per l’Eurovision. Immagina di essere un giovane artista che vorrebbe partecipare all’Eurovision Song Contest per la Lettonia, Dons che consiglio gli darebbe?

Armati di pazienza, abbi fiducia che tutto andrà per il meglio, continua a lavorare e divertiti!

Hai un messaggio finale per il pubblico italiano che ti guarderà e che potrà votare per te sia in semifinale che eventualmente in finale?

Direi in primis che sono contro l’ananas sulla pizza [ride] e questo dice chi sono. Amo l’Italia, come tante persone. Sono già stato nel vostro paese e tornerò di nuovo e poi di nuovo e ancora, per godere della vostra ospitalità e del miglior cibo del mondo.

Spero vi piaccia la storia di “Hollow”. Ho visto che diversi fan italiani hanno recensito “Hollow” e li ringrazio per le belle parole. Il fatto che vi piaccia la mia canzone scalda il mio cuore. Grazie mille.

Ringraziamo Dons per la disponibilità, augurando il meglio per l’avventura eurovisiva, che avrà inizio giovedì 9 maggio 2024. Dons si esibirà infatti con “Hollow” nella seconda metà della seconda semifinale. Per i fan italiani questo è un aspetto importante dato che Italia, Spagna e Francia saranno – tra i paesi già qualificati in finale – chiamati a votare anche in questa semifinale.

Per seguire la performance di Dons sul palco della Malmö Arena bisognerà sintonizzarsi su Rai 2 alle ore 21:00 per la diretta con il commento di Gabriele Corsi e Mara Maionchi.


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