Eurovision 2024: terza giornata di prove a Malmö, il racconto delle esibizioni

Prove Day 3 Eurovision

Report live da Malmö · Volge alla sua conclusione la terza giornata di prove a Malmö in vista dell’Eurovision 2024, nell’arena della città, situata nel quartiere di Hyllie, e riconvertita in grande studio televisivo per la kermesse europea.

Otto i paesi che hanno sfilato oggi sul palco: si tratta di artisti appartenenti esclusivamente alla prima metà della seconda semifinale, che andrà in onda il prossimo 9 maggio su Rai2, con commento di Gabriele Corsi e Mara Maionchi.

Di seguito un resoconto di quanto è accaduto oggi, sulla base delle immagini rilasciate dai canali ufficiali della rassegna, vale a dire il sito eurovision.tv e, in particolare, il profilo TikTok dell’Eurovision 2024, a cui sono affidate brevi riprese inedite dall’arena. Come noto, nessun media accreditato ha da quest’anno accesso alla possibilità di visionare le prove individuali di ogni artista, né per le prime prove, né per le future ripetizioni. L’accesso sarà garantito solo per le prove generali.

Malta – Sarah Bonnici – “Loop”

Sarah Bonnici è la prima a salire sul palco: sarà lei ad aprire la seconda semifinale. L’artista, che inserirà un rilevante dance break nella sua performance, sarà solo la prima di giornata a fare largo uso degli effetti pirotecnici, in particolare sulla nota più alta del bridge che porta al ritornello finale.

In relazione al resto della performance, Sarah è accompagnata da quattro ballerini, di cui si sa che uno di loro è francese. La routine è quella già nota, ma il già citato dance break è stato modificato, con l’aggiunta di un “trucco Bucks Fizz” (rimozione di un vestito) operato dagli stessi ballerini. A un certo punto vedremo anche Sarah sollevata dai suoi compagni di viaggio.

Nel vestito della cantante predomina l’argento. Sarà anche molto particolareggiato l’uso dei cubi.

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Sarah Bonnici | Foto: Corinne Cumming – EBU

Albania – BESA – “TITAN”

La seconda a provare è Besa, in quota Albania. La canzone, che ha subito un revamp con cambio di lingua rispetto al Festivali i Këngës, cerca di guadagnare da una scenografia in cui sono previste tre ballerine.

Ci sono delle spalline di grandezza rilevante nel suo vestito. La performance è accompagnata anche da due coriste, mentre oltre alle ballerine sul palco si possono scorgere altre figure danzanti sul ledwall. Il tutto con un’aggiunta di drammaticità che arriva dai cubi. La definizione è “semplice, ma d’effetto”. Con annesso finale epico.

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BESA | Foto: Corinne Cumming – EBU

Grecia – Marina Satti – “ZARI”

Forse una delle performance più attese e anticipate dell’edizione, se non altro perché si parlava da tempo dell’inquadratura singola lungo tutti i tre minuti. Le fonti ufficiali non ci dicono se questo sia vero o no, ma qualcosa da dire c’è.

E anzi è più di qualcosa. I ballerini sono quattro. Cambia qualcosa rispetto al video, nel senso che c’è un vestito bianco con gonna sul viola. La connessione di Marina Satti con il video è molto forte. C’è tantissimo colore, e c’è anche un tentativo di rendere in ledwall l’atmosfera urbana del video. E sui social più di qualcuno, da alcune foto, ha ricordato la dance routine di “My Number One” di Helena Paparizou. Un paragone pesante, visto che si parla della sola vittoria greca, ottenuta nel 2005.

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Marina Satti

Marina Satti | Foto: Sarah Louise Bennett – EBU

Svizzera – Nemo – “The Code”

Siamo alla performance data per favorita dalle scommesse all’ingresso nelle prove. Nemo tenterà di rompere il codice, come canta nella canzone, e ci proverà attraverso parecchi artifici sia in fatto di vestiti che sul palco.

Nell’ordine: outfit con una sorta di pelliccia rosa e bianca, con stivali appropriatamente associati, e sotto i suoi piedi una piattaforma circolare che dovrebbe misurare attorno ai tre metri di diametro. Nemo ci fa qualsiasi cosa, il tutto evidentemente riuscendo anche a mettere insieme quelle note che, ai preparty, ha già fatto capire di poter infilare tutte in un numero così difficile.

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Nemo | Foto: Corinne Cumming – EBU

Cechia – Aiko – “Pedestal”

Ai canali ufficiali è stata fatta pervenire un’interessante descrizione dello staging, inteso come storia da trasmettere: quella delle cinque fasi del dolore che si accompagna a una rottura. In particolare, queste sono negazione, rabbia, gestione della crisi, depressione, accettazione.

Le prime quattro fasi sono rappresentate dalle quattro ballerine, ognuna rappresentante proprio una fase, mentre la quinta è appannaggio di Aiko stessa. I costumi sono neri, e farà parlare molto il vestito decisamente a caratteri spinti scelto. I cubi sono in totale azione in quest’occasione, e spuntano nell’ultimo take anche gli elementi del fuoco per larga parte della canzone.

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Aiko | Foto: Sarah Louise Bennett – EBU

Austria – Kaleen – “We Will Rave”

Per Kaleen non è una novità prendere parte alle prove in chiave Eurovision. Lo è farlo da artista in gara, ma questa routine per lei è acqua normale. Ha fatto da creative director, preso le sembianze di Eleni Foureira o Ieva Zasimauskaite, per dirne due.

Sul palco c’è una specie di piramide invertita metallica, con il laser che viene sparato dall’altro mentre la questione rave viene esplorata in tutti i modi possibili e immaginabili. Kaleen, che è “leggermente” capace nel ballare, sarà accompagnata da quattro ballerini. Rimane da capire quale sarà l’abito definitivo per la semifinale, dal momento che ne ha provato più d’uno.

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Kaleen | Foto: Corinne Cumming – EBU

Danimarca – SABA – “SAND”

Penultima a salire sul palco è SABA, in gara per la Danimarca e, come suggerisce il titolo della sua canzone, con sabbia annessa. Si tratta di una power ballad che parte piano, ma finisce davvero forte. E anche la grafica lo fa capire.

C’è parecchio glitter, ed è uno staging che, per chi ha visto il Dansk Melodi Grand Prix, ne ricorda sostanzialmente tutte le caratteristiche. Si tratta di una sorta di DMGP Evolution. L’artista è in vestito bianco, con le tasche piene di sabbia. Attenzione a un fattore: l’occhio di lei colpito da un raggio rosso. Armografia al potere.

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SABA | Foto: Corinne Cumming – EBU

Armenia – LADANIVA – “Jako”

Con gli ultimi artisti di oggi, Jaklin e Louis, si va a porre un ottimo accento come chiusura di giornata. La canzone riguarda il respingere gli stereotipi negativi e la libertà di essere sé stessi.

Lo spirito del video, che mette in scena tantissima allegria, viene riportato direttamente a Malmö. Il costume di Jaklin è lì, tutto il resto dei trademark anche. Nella seconda metà della performance i ledwall e i cubi fanno un lavoro molto dignitoso, con motivi armeni e parecchie galline, il che fa suggerire a più d’uno di fondere Croazia e Armenia, a livello artistico.

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LADANIVA | Foto: Corinne Cumming – EBU

Eurovision 2024: il calendario

Appuntamento a domani per il quarto giorno di prove sul palco dell’Eurovision 2024 di Malmö. Altre risorse utili:


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