Eurovision 2025, Islanda: i VÆB vincono il Söngvakeppnin e sono pronti a far ballare Basilea con “RÓA”

Sarà il duo formato dai fratelli Matthíasson, in arte VÆB, a rappresentare l’Islanda all’Eurovision 2025 di Basilea, che si terrà dal 13 al 17 maggio prossimi, con il brano “RÓA“. La scelta è avvenuta durante il tradizionale Söngvakeppnin, il festival della musica islandese che ogni anno individua l’artista con cui il paese intende partecipare alla kermesse europea.
I due fratelli Matthíasson, Hálfdán Helgi e Matthías Davíð, 21 e 19 anni, sono molto popolari su TikTok e in passato erano balzati agli onori delle cronache durante la pandemia da COVID-19 per aver trasmesso in diretta streaming i funerali tenuti presso la chiesa Lindarkirkja ai parenti dei defunti bloccati a casa dal lockdown.
Per loro arriva finalmente una vittoria al Söngvakeppnin che era già stata cercata lo scorso anno, quando parteciparono alla rassegna musicale islandese con il brano “Bíómynd”, poi classificatosi al quarto posto in finale.
Il 2025 segna quindi l’anno fortunato: il gradino più alto del podio è stato conquistato non solo grazie al televoto del pubblico, che gli ha attribuito il punteggio più generoso (93 punti), ma anche quello delle giurie internazionali, che li hanno posizionati al primo posto della classifica parziale.
Questo il risultato finale della edizione 2025 del Söngvakeppnin, compreso dei punteggi parziali (riportati tra parentesi) attribuiti rispettivamente da giurie e televoto:
- “RÓA” – VÆB – 167 punti (74+93)
- “Set Me Free” – Stebbi Jak – 142 punti (57+85)
- “Fire” – Júlí og Dísa – 137 punti (63+74)
- “Aðeins lengur” – Bjarni Arason – 83 punti (44+39)
- “Words” – Tinna – 75 punti (53+22)
- “Like You” – Ágúst – 68 punti (45+23)
Söngvakeppnin 2025
Il Söngvakeppnin 2025 ha quest’anno presentato un format modificato, dopo mesi di indecisioni e polemiche che volevano una sua cancellazione e addirittura il ritiro dell’Islanda dall’Eurovision, a causa della presenza di Israele.
Accantonato il rischio di ritiro del paese, l’emittente nazionale RÚV ha confermato non solo la propria presenza in Svizzera, ma anche il festival Söngvakeppnin, optando tuttavia per una finale con sei artisti e a manche unica, senza ricorrere alla superfinale due, che aveva sollevato tanti interrogativi lo scorso anno, anche a causa di presunti problemi nel televoto, che avevano incoronato Hera Björk in luogo di Bashar Murad, artista di origini palestinesi.
Hera Björk che si è esibita anche durante la serata, presentando al pubblico “Við förum hærra“, la versione islandese del brano che ha portato all’Eurovision l’anno scorso, oltre ad altri suoi successi come “Someday” (seconda al Melodi Grand Prix 2009 in Danimarca) e “Je Ne Sais Quoi” (diciannovesima all’Eurovision 2010).
Inoltre, da quest’anno è stata introdotta una giuria internazionale, il cui voto ha contribuito per metà alla definizione della classifica finale della serata. L’altra metà del risultato è stata decisa, come sempre, dal televoto del pubblico islandese.
La giuria era composta da Sietse Bakker, produttore esecutivo dell’Eurovision 2021, Niamh Kavanagh, vincitrice dell’Eurovision 1993, Ersin Parlak, agente musicale e addetto stampa all’Eurovision, Saba, rappresentante all’Eurovision 2024 per la Danimarca, Peter Fenner, esperto dell’Eurovision, Maria Sur, cantante al Melodifestivalen 2023 e 2024 e Damir Kedžo, cantante croato che doveva rappresentare il paese all’Eurovision 2020, poi annullato per il covid.
La finale del Söngvakeppnin 2025, trasmessa in diretta dagli RVK Studios di Gufunes, è stata condotta da Benedikt Valsson, Fannar Sveinsson, e Guðrún Dís Emilsdóttir. I primi due hanno già condotto la rassegna nel 2020, mentre Guðrún lo fece nel 2016, oltre ad aver commentato anche lo scorso Eurovision per RÚV.
Durante la serata è stato ospite anche Käärijä, secondo posto all’Eurovision 2023, protagonista di una nuova ed inedita collaborazione col duo nordico HOOJA (originario della Lapponia svedese e dominatore delle classifiche svedesi e del genere musicale EPA-dunk che spopola principalmente fra le fasce di età più giovani).
L’intero Söngvakeppnin ha ballato quindi non solo sulle note del nuovo brano “San Francisco Boy“, ma anche dell’intramontabile successo eurovisivo “Cha Cha Cha“.
L’Islanda all’Eurovision Song Contest
Polemiche a parte, l’Islanda ha vissuto un Eurovision sottotono lo scorso anno, che ha visto l’eliminazione in semifinale di Hera Björk, in gara con “Scared of heights“, 15° e ultima nella prima semifinale con soli 3 punti.
Dal post-covid, l’Islanda ha colto due qualificazioni in finale con i Daði & Gagnamagnið nel 2021 e le Systur nel 2022. I primi ottennero un eccellente 4° posto finale con “10 years”, pur gareggiando con il video delle prove data la positività al Covid di uno dei componenti della band.
Nell’ultimo biennio invece, con la sopracitata Hera Björk e, nel 2023, con Diljá sono arrivate due eliminazione in semifinale. Ai VÆB, freschi vincitori del Söngvakeppnin 2025, il compito di riportare il paese all’atto finale dell’Eurovision Song Contest. L’Islanda si esibirà nella prima semifinale del prossimo 13 maggio, in cui anche l’Italia avrà diritto di voto.
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