Eurovision 2025: resoconto delle prove della quinta giornata
Lunga, lunghissima la seconda tornata di prove dell’Eurovision 2025 per i semifinalisti della prima semifinale. Si canta fino alle 18, ma tutto il materiale disponibile esce pian piano anche ore dopo.
Islanda – VÆB – RÓA
Quella dell’Islanda è la prima prova del secondo giro. I VÆB continuano a mantenere la loro cifra, che è sia colorata con temi di blu e rosso che, soprattutto, quasi scanzonata, senza troppe pretese. Ma è forse questo il loro bene.
Polonia – Justyna Steczkowska – Gaja
Attesissima dal nutrito e rumoroso (in senso buono) gruppo di fan polacchi, colei che ritorna dopo trent’anni ha due caratteristiche: tanta variabilità di colori, anche se la tonalità in genere è più scura che chiara, ma soprattutto quell’essere appesa dal soffitto che sarà iconico.
Slovenia – Klemen – How much time do we have left
Il popolarissimo Klemen Slakonja porta la sua Slovenia sul palco con una canzone delicata, che viene rispecchiata in pieno dalle luci calde. Presente anche la fase in cui esegue il suo pezzo a testa in giù, cosa che ha dovuto provare per diverse settimane. Il tentativo è quello dell’effetto attraverso la semplicità.
Estonia – Tommy Cash – Espresso macchiato
Bisogna dire che forse la tv estone non ha scelto i migliori 30 secondi di questo mondo. Sono quelli iniziali, in cui la voce di Tommy Cash non pare esprimersi al massimo grado possibile. Di sicuro farà molto parlare il palco: Winners Cafè, accoppiato all’I Love Eurovision come post-it sulla giacca, è più di una dichiarazione d’intenti.
Ucraina – Ziferblat – Bird of Pray
Questa proposta ucraina è molto particolare, e gioca molto su una quantità di colori che rasenta il particolare almeno quanto, se non più, del Vidbir. Dominano il rosa e l’azzurro in quella che è la caccia al mantenimento del 100% di percentuale di qualificazione da parte dell’Ucraina da quando esistono le semifinali.
Svezia – KAJ – Bara bada bastu
Entrano nelle prove da favoriti del concorso, e per il momento la sauna è fondamentalmente materiale già visto al Melodifestivalen. Bisogna dire che rispetto alle esibizioni svedesi forse qui c’è qualcosina in meno, ma è facile lasciarsi ingannare da un video di 30 secondi, che evidentemente sono un sesto di 3 minuti.
Portogallo – NAPA – Deslocado
C’è molto di particolare in questa performance. I NAPA si lasciano alle spalle quello che risulta essere uno scenario di grattacieli dipinto sul ledwall, sicuramente molto d’effetto anche per raccontare una storia come quella di “Deslocado”, che riporta fino alle origini del gruppo.
Norvegia – Kyle Alessandro – Lighter
La clip di 30 secondi ci mostra Kyle Alessandro avvolto dalle luci, tutte imperniate su di lui prima dell’acuto che coincide esattamente con la comparsa del fuoco sul palco e di elementi blu che si fanno sempre più d’azzurro sul ledwall. In generale, però, dominano toni di blu e di rosso.
Belgio – Red Sebastian – Strobe Lights
Inevitabilmente, il colore principale è il rosso. Un rosso che si fa infiammato, con Red Sebastian che cammina quasi a sembrare immpbile se non fosse per il passaggio dietro di lui di altri umani. C’è da fare parecchia attenzione: potrebbe candidarsi al ruolo di esibizione tra le migliori dell’anno. E questo può fare molta differenza.
Azerbaijan – Mamagama – Run With U
Canzone tra le più moderne in concorso, gioca il piano del palco su una prospettiva totalmente diversa da quella del video ufficiale. Prevalgono geometrie gialle e rosse, con un po’ di uoco che non guasta e visioni di ponti sul ledwall in stile antichi acquedotti romani.
San Marino – Gabry Ponte – Tutta L’Italia
Per tutti i dettagli della seconda prova di Gabry Ponte, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato.
Albania – Shkodra Elektronike – Zjerm
Come già era noto, la performance del duo è ben diversa da quella del Festivali i Kenges. C’è l’utilizzo dei fuochi, e rimane forte l’utilizzo di una specie di simbologia del doppio: rosso e bianco che si alternano e, alle volte, sono l’uno da una parte e l’uno dall’altra. Grande effetto, ed è tanta la curiosità di vedere questa performance completa.
Paesi Bassi – Claude – C’est La Vie
Nello spezzone con inquadrature tv mostrato, quello con la parte più movimentata della canzone, si nota l’utilizzo di un’unica telecamera che ruota attorno a Claude e a quattro musicisti (che, nel caso, sono figuranti). Tutto per un’evidente atmosfera intimista, nella quale si vedono a un certo punto i fiori sul ledwall.
Croazia – Marko Bošnjak – Poison Cake
Non è stato possibile reperire, al momento in cui scriviamo, i 30 secondi della sua clip. Nel caso aggiorneremo questo articolo.
Cipro – Theo Evan – Shh
Se c’è una definizione possibile per questi 30 secondi, è la seguente: bianco e nero. Per Theo Evan il principio è quello, e il video mostra un recupero di diverse idee mutuate da esibizioni cipriote di anni passati (viene in mente Hovig) ma non solo. Nel complesso colori dominanti rosso e bianco.
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