Eurovision 2025, la prova ufficiale della prima semifinale: il liveblogging

Report live da Basilea • Dopo la prima settimana di prove, che tramite Reddit e le immagini pubblicate dall’EBU abbiamo avuto modo di seguire in maniera sommaria, va oggi in scena la prova ufficiale della prima semifinale dell’Eurovision 2025. In questa Dress Rehearsal 2 avremo dunque modo di vedere i primi 15 semifinalisti e i primi 3 finalisti di diritto che si esibiranno domani, martedì 13 maggio, nella prima semifinale.
La stampa accreditata in presenza alla St. Jakobshalle e quella accreditata online al Media Centre è pronta per seguire la serata. In questa prova generale in le giurie avranno possibilità di esprimere le loro votazioni ma queste saranno utilizzate solo in caso di problemi tecnici del televoto. Difatti come nel 2024 sarà solo il pubblico da casa a determinare quali saranno i dieci paesi di ogni semifinale che rivedremo sabato 17 maggio.
Nel pomeriggio abbiamo avuto modo di seguire in arena la prima prova, che ci ha permesso di avere un piccolo assaggio di ciò che vedremo stasera e che il pubblico potrà vedere nella serata di domani.
Vi ricordiamo che, purtroppo, per gli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Questa la scaletta della prima semifinale:
- Islanda – Væb – Róa
- Polonia – Justyna Steczkowska – Gaja
- Slovenia – Klemen – How much time do we have left
- Estonia – Tommy Cash – Espresso macchiato
- Ucraina – Ziferblat – Bird of Pray
- Svezia – Kaj – Bara Bada Bastu
- Portogallo – Napa – Deslocado
- Norvegia – Kyle Alessandro – Lighter
- Belgio – Red Sebastian – Strobe light
- Azerbaigian – Mamagama – Run with U
- San Marino – Gabry Ponte – Tutta l’Italia
- Albania – Shkodra Elektronike – Zjerm
- Paesi Bassi – Claude – C’est la vie
- Croazia – Marko Bosnjak – Poison cake
- Cipro – Theo Evan – Shh
Si esibiscono fuori gara:
- Spagna – Melody – Esa Diva (in scaletta dopo l’Estonia)
- Italia – Lucio Corsi – Volevo essere un duro (in scaletta dopo il Belgio)
- Svizzera – Zoë Më – Voyage (in scaletta dopo la Croazia)
La prova generale della prima semifinale
21:00 Da Malmö a Basilea, dalla Svezia alla Svizzera. Dopo il Te Deum di Charpentier, storica sigla dell’EBU, si parte con un video introduttivo, una galassia, poi acqua, terra, montagne, ghiaccio, piante e soprattutto cuori. Il simbolo dell’Eurovision, il cuore pulsante, arriva fino all’arena dove dei ballerini, dei coristi e soprattutto suonatori di corno alpino e xilofono riarrangiano “Tattoo”, “Arcade”, “Waterloo” e “The Code”.
21:05 Dopo un lungo applauso parte una musica EDM, tema dell’Eurovision 2025, e con la frase “Welcome home” pronunciata dallo speaker fuori campo entrano Hazel Brugger e Sandra Studer, le due conduttrici della semifinale. Un video mostra Sandra Studer, all’epoca Sandra Simò, cantare sul palco dell’Eurovision 1991 a Roma. In quel periodo Hazel Brugger era ancora nella pancia della mamma, infatti per scherzare viene mostrato un video di un’ecografia.
21:09 Immancabile la spiegazione del regolamento in inglese e francese, ironicamente viene detto che si può votare anche tramite baguette. Ma al termine dello spiegone arriva la fontana di scintille: “Let the Eurovision Song Contest begin!”
Islanda – Væb – Róa
Beppe: Il brano può funzionare, sicuramente entra in testa, però ha quell’atmosfera da “facciamo baldoria” che ha tutti i suoi limiti soprattutto considerando che romperà il ghiaccio. Non esaltante purtroppo, anche vocalmente. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: Stasera molto male nella loro esibizione, fuori tempo, stonati. Il che rende ancora più insopportabile un brano di per sè già modestissimo. Al televoto non dovrebbero avere chance. PREVISIONE: FUORI

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Polonia – Justyna Steczkowska – Gaja
Beppe: È un gran peccato che nel complesso sia così poco esaltante. Vocalmente Justyna è stata ottima, però il pezzo in sé non entusiasma e lo staging, anche se lei è un animale da palcoscenico, è molto complicato. Difficile prevedere il suo destino. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: Per distacco la miglior performer in concorso, tiene il palco da artista consumata qual’è. Piccolo dettaglio: manca la canzone. Ma in una semifinale debole, potrebbe comunque bastare. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Slovenia – Klemen – How much time do we have left
Beppe: Il brano punta molto sul testo. Alle spalle di Klemen si vedono foto e video di sua moglie, protagonista del brano. Sebbene molto semplice, la performance ha l’obiettivo di emozionare. Molto probabilmente ce la farà, anche grazie alla presenza della moglie che, nel finale dell’esibizione, sale sul palco e bacia suo marito. Peccato che vocalmente non sia perfetto. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Tutto molto emozionale. Lo staging con le immagini della famiglia, la presenza della moglie sul palco e il bacio. Non è un cantante di professione e purtroppo si sente. Ma il contesto crea veramente un tuffo al cuore. Effetto fazzoletti per mamme e zie. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Estonia – Tommy Cash – Espresso macchiato
Beppe: Duole dirlo, ma è tutto sbagliato. Tommy Cash non ha preso una singola nota e, incredibilmente, ha fatto anche peggio di oggi pomeriggio. La scena della finta invasione di palco è veramente imbarazzante, le quattro guardie del corpo però fanno scena e la fanno bene. Peccato per tutto il resto. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: Vocalmente imbarazzante, forse addirittura peggio di oggi pomeriggio. Senza tutto il contorno sarebbe probabilmente ultimo in semifinale. Ma l’hype della canzone è talmente alto che basterà per spingerlo a sabato sera. PREVISIONE: DENTRO (senza assolutamente meritarlo)

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Spagna – Melody – Esa Diva
Beppe: È la Spagna, con una prova che è tutto troppo. Non c’è da aggiungere molto, se non che vocalmente non è stata al top, ma d’altronde cantando e scatenandosi sul palco non può fare tutto bene.
Emanuele: Melody come le soubrettes delle Domenica In di metà anni 90. Tutto il pacchetto, ma con meno intonazione. Quintali di polvere da rimuovere. Fatico a vedere questa cosa sopra la ventesima posizione.

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Ucraina – Ziferblat – Bird of Pray
Beppe: Se è vero che il cantante è giù di voce, come si vocifera (scusate il gioco di parole) in sala stampa, allora merita un applauso doppio. Il livello è altissimo, sia nel brano che nella performance in generale. Non è una proposta immediata, soprattutto a livello di staging, però fin qui nulla da dire. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: La prova vocale del frontman regge da sola tutta la performance. Il pezzo non è immediato ma è di gran qualità. Lo staging forse convince meno, ma nel complesso è un pacchetto di livello alto. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Svezia – Kaj – Bara Bada Bastu
Beppe: Il livello generale, tra il brano, lo staging e la prova vocale dei Kaj, è così eccellente che verrebbe da sbilanciarsi inserendoli tra i papabili vincitori di questo Eurovision. Senza saper né leggere né scrivere, un pensierino per una vacanza in Svezia a maggio 2026 va fatto. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Tutta la sala stampa canta e balla. Trascinanti, portano un ciclone di freschezza e allegria che serve, in questi tempi grami. Tutto perfetto, come al Melodifestivalen, con in più la chicca del termometro a schermo. PREVISIONE: DENTRO e possibile vincitrice

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Portogallo – Napa – Deslocado
Beppe: Penalizzati dall’ordine di esibizione e privi di uno staging d’impatto, dispiace per quello che potrebbe essere il destino del Portogallo. Capiamoci, il brano è oggettivamente bello, è classe allo stato puro, però nel complesso e a queste condizioni diventa veramente difficile. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: Il posizionamento dopo la Svezia uccide questo pezzo delicato, sofisticato e molto ben cantato. Gran peccato davvero. L’assenza di un vero e proprio staging è un’altra zavorra. PREVISIONE FUORI e suggerimento a Musicultura di chiamarli come ospiti

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Norvegia – Kyle Alessandro – Lighter
Beppe: È il tipico brano da Eurovision, messo in scena come da consuetudine si fa all’Eurovision. È fatto tutto bene, però sembra generato con l’intelligenza artificiale. Nonostante tutto la finale la centra. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Canzone e performance realizzate col generatore automatico di entries per l’Eurovision, Scandinavian version. Nonostante questo, è un banger che entra diretto in testa e non esce nemmeno a cannonate. E in più lui (18 anni, ricordiamo) è perfetto. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Belgio – Red Sebastian – Strobe light
Beppe: Il brano funziona, lo staging anche, Red Sebastian sa cantare, ma il problema è che tutto insieme non funziona benissimo. È un peccato perché il potenziale c’è, ma non decolla. Ciò nonostante non dovrebbe avere difficoltà a entrare in finale, vista anche la reazione della sala stampa. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Non riesco a farmi piacere in alcun modo questo pezzo. Ragionando in ottica eurovisiva, la performance nel complesso è forte, e il genere ha uno zoccolo duro di appassionati anche fra gli eurofan. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Italia – Lucio Corsi – Volevo essere un duro
Beppe: “Non sono altro che Lucio”, e menomale! Suona l’armonica sull’ultimo “Vivere la vita…” facendo un ottimo assolo. Molto bene la sua prova, performance leggermente diversa da quella di Sanremo ma con lo stesso schema e lo stesso stile. Bella e furba l’idea di mettere i sottotitoli in inglese.
Emanuele: Che dire. Tre minuti da lacrime agli occhi. Nettamente migliore rispetto al pomeriggio e la parte con l’armonica SUONATA DAL VIVO nel finale è una gemma preziosa.

Azerbaigian – Mamagama – Run with U
Beppe: L’atmosfera frizzante e quasi festosa rende tutto così deliziosamente gradevole. Il brano funziona, ha quell’unicità che lo contraddistingue dagli altri ma che potrebbe aiutare. Per la finale non è semplice, ma sarebbe bello vederli arrivare lì sabato. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: Un pezzo come questo, molto 70’s non c’è nel concorso. Stasera il frontman ha cantato meglio che nel pomeriggio. La produzione è molto ben fatta. Come in tutte le band, manca un po’ di staging. Meriterebbe lo finale, ma non sono così sicuro che il televoto sia d’accordo. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
San Marino – Gabry Ponte – Tutta l’Italia
Beppe: Il pezzo in sé merita, lo staging e la prestazione vocale non al top non aiutano purtroppo. È un peccato, perché il brano è una hit e da Sanremo si è conficcato in testa e non esce più. Speriamo possa entrare anche in finale. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: Qui siamo divisi fra il tifo partigiano e amico per San Marino e il dovere di giudicare imparzialmente, da cronisti. Bonomo e Roberts hanno cantato meglio di oggi pomeriggio ma oggettivamente non bene. Complessivamente, tutto il pacchetto è forte, piace soprattutto fuori dall’Italia. Basterà? Noi incrociamo le dita. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Albania – Shkodra Elektronike – Zjerm
Beppe: La perfezione ha un volto. Questa performance è stata eccellente, Beatriçe non ha sbagliato nulla e il brano è molto bello, in più lo staging ha senso. Davvero eccellenti in tutto e per tutto. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Beatrice Gjergji se possibile ha cantato ancora meglio di oggi. Funziona tutto, anche lo staging tutto sommato minimale. Confermo il giudizio del pomeriggio e dico che è materiale da podio. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Paesi Bassi – Claude – C’est la vie
Beppe: Molto meglio di oggi pomeriggio, indubbiamente. Il brano ha senso, la performance è stata molto buona, insomma tutto molto bene. Il potenziale dal punto di vista discografico è innegabile. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Molto meglio di oggi pomeriggio quando oggettivamente aveva cantato male. Stasera la tonalità è settata e il pezzo viene fuori per quello che è, cioè un pop radiofonico e godibilissimo, uno dei pochi con reale futuro anche fuori dal concorso. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Croazia – Marko Bosnjak – Poison cake
Beppe: È difficile dare una valutazione tanto al brano quanto alla performance in generale. Lui sicuramente sa cantare, ma è tutto troppo confusionario e senza una direzione ben precisa, e questo vale sia per il brano in sé che per lo staging. La torta purtroppo è avvelenata per davvero. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: Tante idee ma confuse nello staging croato. La canzone è molto bene arrangiata ma senza un gancio che la faccia decollare. Downgrade clamoroso rispetto a Baby Lasagna. Biglietto prenotato per Zagabria già mercoledì mattina. PREVISIONE: FUORI

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Svizzera – Zoë Më – Voyage
Beppe: Che meraviglia. Semplice, un piano-sequenza, delicata, intima, emozionante. Sono applausi a scena aperta anche in sala stampa. Non ha sbagliato nulla, ma è davvero surreale il fatto che sia tutto così straordinariamente perfetto. Non dovrei dirlo, ma le winning vibes si fanno sentire, anche se è difficile. Non succede, ma se succede…
Emanuele: Sola, illuminata dal faro praticamente in primo piano per quasi tutta la canzone, al centro della performance c’è la canzone e la sua meravigliosa voce splendidamente modulata. La sala stampa applaude fortemente – per nessuno altro a parte la Svezia – Se non fossimo già in Svizzera, direi che lotterebbe persino per vincere

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Cipro – Theo Evan – Shh
Beppe: Per descrivere il nulla potremmo prendere d’esempio questa performance. Non tanto per lo staging, che ha uno studio ed è stato costruito in qualche modo, ma insomma… Il brano è praticamente inesistente. Nulla da aggiungere. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: Eurovision Starter pack evolution. Il pezzo è poco più del nulla, fortemente generico. Ma la performance è indubbiamente di livello, soprattutto quando canta appeso sulla struttura. Nel complesso tutta roba già vista shakerata bene. Potrebbe bastare. Ma anche no. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
22:35 – Si chiudono dunque le esibizioni dei 15 semifinalisti e dei 3 finalisti con il tradizionale “Europe start voting now!” e la clip riassuntiva dei semifinalisti che si giocano l’accesso alla finale di sabato 17 maggio.
22:40 – Facciamo un salto indietro nel tempo, nel lontano 1956: al Kursaal di Lugano, Lys Assia vinse con “Refrain”, accompagnata dall’orchestra di musica leggera Radiosa. Ma cosa pensa la gente della Svizzera? Ce lo spiegano le due conduttrici con un simpatico interval act, in cui cantano tutti gli stereotipi sul paese che, per il terzo anno, ospita l’Eurovision. Immancabile il riferimento a Guglielmo Tell, impersonato da Petra Mede, e a Roger Federer.
22:46 – Breve clip sul Turquoise Carpet sulle note di “Euphoria”. Ne abbiamo parlato qui.
22:48 – Si va dunque in Green Room, prima di vedere il secondo recap dei semifinalisti.
22:52 – È dunque il momento, con il tradizionale countdown, di chiudere il televoto: “Stop voting now!”
22:53 – Si parla dunque di record eurovisivi, tra acuti, età più alta, capelli più alti, maggior numero di “La” o di battiti di mani in una canzone, senza dimenticare la nota più lunga. Un altro record, quello nella clip successiva, è per il maggior numero di stream senza aver vinto l’Eurovision. Tanta Italia in questa clip: Angelina Mango, Marco Mengoni con “Due Vite”, Mahmood e Blanco, Alessandra Mele, di nuovo Mahmood con “Soldi”.
23:00 – Celine Dion, 37 anni dopo la sua vittoria, appare in video con un messaggio per salutare la Svizzera e il pubblico. Le note di “Ne partez pas sans moi” partono, a cantare sono Iolanda, Silvester Belt, Marina Satti e Jerry Heil, con l’accompagnamento dell’orchestra. il momento è a dir poco emozionante. A seguire si va in Green Room per una breve e simpatica chiacchiera con alcuni partecipanti. Da notare il cuscino con il viso di Federer nel cestino che Hazel Brugger porta con sé.
23:09 – Si procede dunque con un’anteprima dei semifinalisti che si esibiranno giovedì.
23:11 – È dunque il momento del risultato del televoto (per stasera finto). Martin Österdahl non parla, fa solo il pollice in su alla telecamera: il “Good to go” lo danno all’unisono Hazel Brugger e Sandra Studer. Il nuovo metodo di annuncio dei finalisti prevede che vengano inquadrati tre artisti insieme, uno dei quali passerà in finale. I due che non vengono menzionati però potrebbero comunque essere annunciati in un secondo momento.
23:19 – Per l’ultimo finalista non c’è split screen: vengono inquadrati i semifinalisti rimasti in sequenza e poi, solo dopo l’annuncio, viene inquadrato l’ultimo finalista. I paesi che, per finta, passano il turno sono, in ordine di chiamata: Slovenia, Azerbaigian, Polonia, Croazia, Paesi Bassi, Islanda, Svezia, Belgio, Ucraina e Albania.
22:23 – Con il recap finale e una carrellata dei 10 finalisti in piedi nella Green Room finisce dunque la Dress Rehearsal, ma non prima di aver ascoltato “Flying on the wings of love” cantata dagli Olsen Brothers, con l’iconica frase “United by Music”. L’appuntamento è per domani sera alle 21 con la diretta della prima semifinale dell’Eurovision 2025, trasmessa su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi e BigMama.
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Grazie ragazzi per questo bellissimo racconto Spero che Albania sia The Winner