Eurovision 2025, le prove ufficiali della seconda semifinale: il liveblogging

Report live da Basilea · Dopo la prima semifinale andata in scena ieri sera, vanno oggi in scena le prove ufficiali della seconda semifinale dell’Eurovision 2025. In questa Dress Rehearsal 2 avremo dunque modo di vedere gli ultimi 16 semifinalisti e gli altri 3 finalisti di diritto che si esibiranno domani, giovedì 15 maggio, nella seconda semifinale.
La stampa accreditata in presenza alla St. Jakobshalle e quella accreditata online al Media Centre è pronta per seguire la serata. In questa prova generale le giurie avranno possibilità di esprimere le loro votazioni ma queste saranno utilizzate solo in caso di problemi tecnici del televoto. Difatti, come nel 2024 sarà solo il pubblico da casa a determinare quali saranno i dieci paesi di ogni semifinale che rivedremo sabato 17 maggio.
Nel pomeriggio abbiamo avuto modo di seguire in arena la prima prova, che ci ha permesso di avere un piccolo assaggio di ciò che vedremo stasera e che il pubblico potrà vedere nella serata di domani. L’Italia, che ha già votato nella precedente semifinale, non avrà diritto di voto domani sera.
Vi ricordiamo che, purtroppo, per gli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Questa la scaletta della seconda semifinale:
- Australia – Go-Jo – Milkshake Man
- Montenegro – Nina Zizic – Dobrodosli
- Irlanda – Emmy – Laika party
- Lettonia – Tautumeitas – Bur man laimi
- Armenia – Parg – Survivor
- Austria – JJ – Wasted Love
- Grecia – Klavdia – Asteromata
- Lituania – Katarsis – Tavo akys
- Malta – Miriana Conte – Serving
- Georgia – Mariam Shengelia – Freedom
- Danimarca – Sissal – Hallucination
- Cechia – Adonxs – Kiss kiss goodbye
- Lussemburgo – Laura Thorn – La poupee monte le son
- Israele – Yuval Raphael – New day will rise
- Serbia – Princ – Mila
- Finlandia – Erika Vikman – Ich Komme
Si esibiscono fuori gara:
- Regno Unito – Remember Monday – What the hell just happened? (in scaletta dopo l’Austria)
- Francia – Louane – maman (in scaletta dopo la Georgia)
- Germania – Abor & Tynna – Baller (in scaletta dopo Israele)
Eurovision 2025: prove generali della seconda semifinale
21:00 Puntuali come un orologio svizzero, alla St. Jakobshalle di Basilea iniziano le prove ufficiali della seconda semifinale. Quello che una volta era conosciuto come Jury Show si apre con la sigla EBU, il Te Deum di Charpentier, e una clip che mostra i fan dell’Eurovision giunti in città per gustarsi l’evento. Subito dopo si va in arena, dove un neon a forma di cuore rossocrociato viene posato sul led, nella scritta Eurovision. La St. Jakobshalle dunque si illumina, e con i fuochi d’artificio ecco le conduttrici.
21:02 I vestiti di Hazel Brugger e Sandra Studer sono realizzati in plastica riciclata e ricoperti di cerchietti luccicanti. Si aprono le scommesse su quanti di questi dischetti si perderanno nel corso della serata. Bando alle ciance è il momento di ricordare il regolamento e presentare i 16 semifinalisti di oggi.
21:05 LET THE COMPETITION BEGIN! È il momento della gara, finalmente si parte.
Australia – Go-Jo – Milkshake Man
Beppe: L’idea di base è interessante, televisivamente rende molto. Si parte con un televisore anni ’70 e una televendita, per poi uscire da un frullatore enorme, illuminato da strisce led e pieno di fumo. Il brano è molto ironico, ed è bello che il pubblico sia chiamato a interagire sul “Sweet sweet yum yum”, ma la performance canora è alquanto scadente e l’Australia ha presentato proposte di gran lunga migliori in passato. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: In TV l’esibizione rende meglio che in teatro e il pezzo è anche coinvolgente, ma lui canta forse addirittura peggio del pomeriggio. Una mezza incompiuta. Potrebbe bastare, ma anche no. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Montenegro – Nina Zizic – Dobrodosli
Beppe: Il vistoso abito bianco, immerso in un mare di fumo, nel bel mezzo di una St. Jakobshalle al buio, salta subito all’occhio. La performance è abbastanza statica, a parte il cambio abito nel finale, ma Nina sa cantare benissimo e lo dimostra, al netto di un brano non entusiasmante. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Prova vocale di grande livello, si vede l’esperienza sul palco. Senza orpelli attorno, la sola sua voce regge la performance. Il pezzo non è niente di che, ma queste sonorità balcaniche hanno sempre un certo fascino. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Irlanda – Emmy – Laika party
Beppe: Immaginiamo un universo parallelo, in cui la cagnetta Laika è sopravvissuta nello spazio e sta facendo una festa incredibile. Emmy porta in scena questa realtà alternativa: tute spaziali argentate, astronave tutta illuminata a farle da piedistallo e luci strobo che illuminano le ballerine e il tastierista. Candidata a chiudere la finale in caso di 2nd Half o Producer’s Choice. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Il pezzo terribile, la base è fatta con una pianola Roland. Ma ha un ritornello che entra in testa in due secondi e Emmy non canta male, anche se il suo timbro ad alcuni può risultare fastidioso. L’arena salta e batte le mani, la sala stampa anche PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Lettonia – Tautumeitas – Bur man laimi
Beppe: Se ce l’hanno fatta le Vesna con “My sister’s crown” nel 2023, possono tranquillamente farcela le Tautumeitas. Perché il confronto? Perché per certi versi la mente torna a Liverpool. La prova della Lettonia è molto buona, il brano non è immediato ma può senza dubbio funzionare. Bella la scelta di usare una “tenda” di fili per giocare con le luci e simulare la pioggia o per avere comunque un ottimo effeto scenico. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: La Lettonia è il vero grande dark horse di questa seconda semifinale. Il brano è un enorme esercizio di stile, ma la prova vocale di armonizzazioni all’unisono è fenomenale. Potrebbe togliere il posto a qualche proposta più rassicurante ma generica. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Armenia – Parg – Survivor
Beppe: La corsa sul tapis roulant, i fari molto bassi sul palco, le fiammate e il fumo, insieme a un brano che non entra facilmente in mente, rendono questa performance molto (forse troppo) confusionaria. È un peccato, perché con una resa scenica meno carica di effetti forse il brano sarebbe stato anche più apprezzabile. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: A proposito di proposte generiche, l’Armenia. Anche in video, l’esibizione di Parg non ha nulla per cui spicchi e la canzone è parecchi passi indietro rispetto alle ultime proposte del Paese caucasico. PREVISIONE: FUORI

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Austria – JJ – Wasted Love
Beppe: La ripresa totalmente in bianco e nero e, per di più, in 4:3 non è per nulla adatta al brano e alla performance. Il brano è una “The Code” 2.0, molto più scarica, ma come se fosse cantata da Cezar. Poi sul finale accelera di colpo. Il mare in tempesta rappresentato nella scena non ha nemmeno tanto senso con il brano, però al pubblico piace e quindi passerà il turno. PREVISIONE: DENTRO (ma immeritatamente)
Emanuele: JJ è Malena Ernman che incontra Cezar e insieme cantano una canzone di Nemo. Fatico onestamente a capire l’hype che si porta dietro questa proposta, ma ragiono seguendo la logica di chi televota e allora… PREVISIONE: DENTRO (senza meritarlo)

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Regno Unito – Remember Monday – What the hell just happened?
Beppe: È probabilmente l’unica volta in cui il titolo del brano (che letteralmente significa “Cosa diamine è già successo?”) è la frase che meglio identifica la performance in generale. Non c’è molto da aggiungere.
Emanuele: Il titolo del brano rende bene l’idea: UK, What the hell just happened? Un patchwork confusionario di tanta roba assemblata a casaccio. Col contorno di due clamorose stecche. L’ultimo posto è dietro l’angolo

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Grecia – Klavdia – Asteromata
Beppe: Un pezzo di una difficoltà assoluta, totale, che tratta un argomento durissimo, eseguito con una facilità disarmante da Klavdia che rende tutto quanto una passeggiata. La sala stampa le tributa giustamente un lungo applauso. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Il pezzo non entra in testa nemmeno a piantarcelo, perchè è difficilissimo. Ma lei canta meravigliosamente ed esalta queste sonorità che mancavano da un po’. Sala stampa in delirio, l’arena applaude convintamente. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Lituania – Katarsis – Tavo akys
Beppe: Non c’è molto da dire su questa performance. È un brano indie che su un palco come quello dell’Eurovision non funziona. Anche a livello di staging è tutto troppo semplice e, malgrado la qualità sia indubbia, il pubblico chiamato a televotare potrebbe non essere indulgente con loro. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: L’indie puro sbarca ad Eurovision. Chi scrive apprezza ma col solo televoto proposte come queste sono spacciate. PREVISIONE: FUORI

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Malta – Miriana Conte – Serving
Beppe: Miriana Conte esce da una mirror ball che gira dentro una bocca gonfiabile posizionada davanti al ledwall su cui sono visibili due gambe aperte. Il vestito di Miriana Conte è giallo ed estremamente vistoso, poi c’è un cambio abito e l’artista indossa un costume succinto e leopardato. Sul finale tutti (lei e i ballerini) a mimare qualcosa (a buon intenditor poche parole) rimbalzando su palle da pilates. Wannabe Lizzo ma non è fattibile. Siamo stati didascalici per un motivo. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: Al limite del vietato ai minori, un prodotto da bordello di periferia che al confronto Ronela Hajati nel 2022 era una suora. Il finale da lezione di aerobica è oltre l’imbarazzante. PREVISIONE: FUORI

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Georgia – Mariam Shengelia – Freedom
Beppe: Decisamente non la migliore proposta che la Georgia abbia mai mandato in gara all’Eurovision. È un peccato perché Mariam Shengelia potrebbe cantare l’elenco telefonico, ma questa esibizione sia come brano in sé che come performance in generale è alquanto deboluccia. PREVISIONE: FUORI
Emanuele: Brano pesantissimo, un macigno che ruota tutto attorno all’interpretazione magistrale dell’artista. Condizione tuttavia non sufficiente. PREVISIONE: FUORI

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Francia – Louane – maman
Beppe: Chiudete tutto, non serve andare avanti. Abbiamo una vincitrice. È ovazione per lei anche in sala stampa, malgrado l’emozione evidente anche con quel singhiozzo alla fine la sua è stata la prova migliore finora. Così, senza saper né leggere né scrivere, potrebbe essere il caso di prenotare una vacanza a Parigi per maggio 2026.
Emanuele: Louane migliora ad ogni intepretazione. Stasera è stata diretta, intensa, intonata come una spada e tutta l’esibizione è costruita per dare risalto alla sua voce. Winner feeling fortissimo

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Danimarca – Sissal – Hallucination
Beppe: Un brano che non è proprio “nuovo”, nel senso che suona come un brano di qualche anno fa, con uno staging che gioca molto sui colori e sui tessuti che volano. In più Sissal ha cantato piuttosto male, ed è un vero peccato. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: Sissal invece peggiora dal pomeriggio alla sera. Male nella prima parte del brano, poi si riprende. Già il pezzo è polveroso, una dance di 30 anni fa, se poi prendi anche una stecca è durissima. Tuttavia è l’unico banger della serata e quindi chissà. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Cechia – Adonxs – Kiss kiss goodbye
Beppe: A livello di staging forse è un po’ troppo semplice e il brano non è proprio un capolavoro, sebbene moderno e radiofonico, però Adonxs canta molto bene e non farlo passare sarebbe un insulto al mondo della musica. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Adonxs conferma la solidità vocale di queste giornate: timbro scuro, ben modulato, pezzo moderno con un possibile futuro anche fuori dal concorso. L’eliminazione sarebbe una bestemmia, sinceramente. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Lussemburgo – Laura Thorn – La poupee monte le son
Beppe: L’omaggio a France Gall, visibile nello schermo del televisore nella casa delle bambole, è la ciliegina sulla torta di un’esibizione perfetta. Laura Thorn canta bene, anche da distesa sul palcoscenico all’inizio, il brano c’è, la performance in generale funziona, la sala stampa apprezza e il pubblico anche. Ci sono tutte le carte in regola per fare bene. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: La versione 2.0 del brano che vinse sessant’anni fa funziona perchè è un pop fresco e radiofonico, che l’insegnante di canto lussemburghese interpreta con buon mestiere. Gli effetti scenici sono fortissimi (per esempio all’inizio è sdraiata in terra ma in tv sembra in piedi). Il pacchetto è molto forte, l’arena applaude e la sala stampa anche. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Israele – Yuval Raphael – New day will rise
Beppe: Yuval Raphael ha una voce incredibile. Il brano, che comunque non è tra i più forti dell’edizione, è difficile da interpretare e lei lo fa benissimo, sia con la voce che con lo staging. Il brano intenso viene accolto positivamente dal pubblico in arena (con qualche fischio, immancabile) e in sala stampa, con applausi scroscianti. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: Qui giudichiamo le canzoni e come vengono cantate. Yuval Raphael canta benissimo – senza mai sbagliare una nota – un pezzo intenso. Applausi fortissimi in arena e in sala stampa. Vincerà a mani basse il televoto, ma non perchè è Israele. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Germania – Abor & Tynna – Baller
Beppe: Parlando del brano, ha il potenziale per sfondare. Anche a livello di staging funziona. Il problema è che Tynna a livello vocale ha seri problemi di intonazione. È davvero un peccato perché è un’occasione sprecata.
Emanuele: Un pezzo con potenziale da Top 10 cantato ancora una volta male. Meglio rispetto al pomeriggio, ma sempre sotto il livello della decenza. Che gran peccato.

Foto: EBU – Sarah Louise Bennett
Serbia – Princ – Mila
Beppe: Parlando seriamente, non è cattiva come proposta. Il problema è che il brano non decolla e lo staging sembra totalmente separato dalla canzone. Staremo a vedere cosa succederà domani sera, per ora sospendiamo il giudizio. PREVISIONE: IN BILICO
Emanuele: L’alfiere serbo può giovarsi del Montenegro nella stessa semifinale, ma sarà corsa in salita. Queste sonorità mancano, ma la canzone non decolla mai veramente. PREVISIONE: IN BILICO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
Finlandia – Erika Vikman – Ich Komme
Beppe: Anche in questo brano, come in quello di Miriana Conte, ci sono numerose allusioni sessuali. Il punto è che, a differenza del brano maltese, qui non si va mai oltre la linea della volgarità. In più il brano ha senso, musicalmente parlando, e la performance è ben costruita e soprattutto spettacolare e ironica al punto giusto, senza mai oltrepassare il limite della decenza. PREVISIONE: DENTRO
Emanuele: A differenza di Malta, qui è tutto dichiarato e pur essendo altrettanto esplicito risulta meno volgare perchè è fatto con più malizia. La scena finale in cui canta a metri d’altezza in bilico su un’asta gigante è iconica. PREVISIONE: DENTRO

Foto: EBU – Alma Bengtsson
22:41 Start voting now! Via al primo recap dopo tutte le esibizioni dei 16 semifinalisti e dei 3 finalisti di diritto.
22:46 La storia dell’Eurovision ha un vuoto: nel 2020 il covid cancellò tutto quanto. È il momento di chiuderlo questo vuoto, un cerchio che si chiude per Gjon’s Tears che canta “Repondez-moi”, per i The Roop che eseguono “On fire”, per Efendi che si esibisce su “Cleopatra” e per Destiny con “All of my love”.
22:56 Via dunque al secondo recap, che ci avvicina sempre più alla fine della finestra di voto.
23:00 Stop voting now! Si chiude il finto televoto di queste prove generali. Va quindi in onda una clip che mostra alcuni fan dell’Eurovision in giro per il mondo arrivare a Basilea per gustarsi l’evento.
23:05 Ecco i fan del filmato precedente in arena, intervistati da Hazel Brugger e Sandra Studer.
23:06 È il momento di un altro interval act, una presentazione sulla Svizzera con un corpo di ballo vestito di quattro colori: verde, giallo, azzurro e rosso, uno per ogni lingua nazionale. A seguire si va in green room con Hazel Brugger. No comment sull’intervista a Miriana Conte, piena di doppi sensi.
23:14 L’intervista a Erika Vikman invece è uno spasso: Hazel Brugger e la portacolori finlandese hanno gustato una fonduta direttamente dal cacquelon con pane senza glutine, e a quanto pare l’hanno anche gustata! A seguire una clip con il resoconto della prima semifinale.
23:19 È il momento di scoprire i 10 (finti) finalisti, dopo il “Good to go!” dato ancora una volta dalle conduttrici (con Martin Österdahl) inquadrato brevemente. Passano il turno per finta: Australia, Irlanda, Israele, Finlandia, Montenegro, Cechia, Lettonia, Armenia, Malta e Serbia.
23:30 Si chiudono dunque le prove generali della seconda semifinale, ma non prima di aver cantato insieme a Sandra Studer “Insieme: 1992” di Toto Cutugno. Con la sigla dell’EBU finisce quindi anche la diretta odierna. L’appuntamento è per domani sera alle 21 con la diretta ufficiale della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025.
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