Eurovision 2025, Gabry Ponte: “Esperienza straordinaria, non penso al risultato”

Report live da Basilea · Gabry Ponte, in gara all’Eurovision 2025 per San Marino con il brano “Tutta l’Italia“, ha incontrato la stampa accreditata fra una prova e l’altra alla St. Jakobshalle. Prima di rispondere alle domande è lui a fare una breve introduzione:
Ci sarebbe dispiaciuto andare a casa dopo le semifinali. Ci siamo accorti strada facendo che questa canzone piace. Questo è uno spettacolo pazzesco, meraviglioso ma ha dinamiche lontane dal nostro mondo. Storicamente all’Eurovision in dj paga pegno, ma il fatto che siamo qui vuol dire che la canzone sta raccogliendo consensi: l’entusiasmo lo abbiamo visto crescere nei pre parties. All’inizio non capivano ovviamente il testo in italiano, ma con il tempo la gente ha iniziato ad affezionarsi.
Poi appunto, spazio ai cronisti. Che traccia lascerà l’Eurovision nella carriera di un artista come Gabry Ponte? Lui risponde:
Questo è uno spettacolo incredibile, ci sono tanti aspetti di cui ti rendi conto solo quando ci sei dentro. Arrivare a 52 anni con 25 anni di carriera ed emozionarsi per una prima volta è bellissimo.
Il brano, come ha spiegato più volte Gabry Ponte ha una genesi che esula da Sanremo e dall’Eurovision, mentre invece la messa in scena, curata dal team di Emanuele “Laccio” Cristofoli è stata pensata per la rassegna:
A Sanremo avevamo un corpo di ballo di 30 persone, alcune non si vedevano in tv ma erano per esempio in platea. Con soli sei slot a disposizione sul palco dell’Eurovision sarebbe stato riduttivo portare solo due ballerini. Così abbiamo deciso di rinforzare la parte cantata, con un corista (Gianluigi Fazio) e anche con me che di solito non canto ma in questa occasione canto il ritornello con loro.
Poi abbiamo deciso di mantenere gli elementi della cultura italiana come il tamburello e la fisarmonica, visto che la contaminazione della dance con la pizzica è piaciuta. La tradizione musicale italiana ci consente questa varietà e l’abbiamo sfruttata. La consolle ho deciso di lasciarla, anche se ovviamente non la suono, per rappresentare la mia identità di dj.
Con me oltre al team di Laccio, hanno lavorato tante altre persone: Luigi Antonini alla regia, Francesco De Cave per le luci, il direttore artistico Daniele Boccaccio che cura anche i miei show. E c’è stato un grande lavoro, anche sui costumi, curati dal brand Andrea Ya’aqoov e il team Dance and love, la mia etichetta.
Per i visual, l’idea è nata durante un brainstorming nel mio studio: ci siamo immaginati come poter rendere sul palco questo omaggio alla cultura italiana e dunque abbiamo preso immagini che rievocassero opere d’arte
Però in fondo siamo andati contro gli standard dell’Eurovision: siamo fra i pochi a non avere ballerini, sicuramente gli unici su brani dance.
L’Eurovision insomma, è stato una prova anche per uno dalla lunga esperienza come Gabry Ponte:
Sono un maniaco del controllo e ho bisogno di avere tutto sott’occhio, mentre qui, con le dinamiche che abbiamo non è possibile, per cui a volte in queste sere, il non avere chiaro il planning ci ha fatto ammattire. Però è un limite nostro, che non riusciamo a rilassarci.
Questa è una esperienza che personalmente mi ha arricchito ogni giorno. Noi siamo abituare a lavorare con i tempi di uno spettacolo e magari provare il giorno prima, mentre qui devi arrivare con tutto settato un mese prima.
In vista della finale è arrivato per Gabry Ponte anche un endorsement particolare, quello di Carlo Conti:
Mi ha chiamato prima e dopo la semifinale: se sono all’Eurovision lo devo anche a lui che ha creduto in me portandomi a Sanremo. Poi naturalmente lo devo a San Marino che mi ha accolto. Sento l’affetto della Repubblica: avrò sempre gratitudine immensa.
La finale è alle porte, ma Gabry Ponte non ha obiettivi di vittoria.
Chiaramente partecipiamo ad una gara e quindi vogliamo tutti fare meglio possibile e ci farebbe piacere se l’Italia ci votasse, visto che può farlo dato che noi rappresentiamo San Marino, ma non sono ossessionato dal risultato, dalla vittoria. Sono fuori dalla mia comfort zone e quando ho accettato di partecipare l’ho fatto con entusiasmo, ma sapendo di non avere tante possibilità di vincere.
Volevo fare bella figura e fare l’esibizione migliore possibile. Lo stiamo facendo. Poi deciderà il pubblico. Esibirmi per penultimo? L’ordine di uscita alla fine non mi interessa più di tanto. Sono penultimo…speriamo gli italiani non abbiano esaurito i voti per quando tocca a me.
Nel frattempo, dopo il remix con alcuni brani della rassegna che l’artista ha pubblicato sui canali ufficiali dell’Eurovision, potrebbero nascere alcune collaborazioni.
Ci sono diverse canzoni che mi piacciono in questa edizione: non ho ancora focalizzato bene questo aspetto, ma alcuni degli artisti in gara effettivamente mi hanno chiesto di collaborare: valuteremo, non è detto che non esca fuori qualcosa
La finale dell’Eurovision 2025 sarà trasmessa in diretta dalle 21 (anticipata da una breve anteprima) su Rai 1 con il commento di Gabriele Corsi e Big Mama. Su San Marino RTV, per chi volesse seguire il commento con tifo per Gabry Ponte, la diretta è dalle 21 con le voci di Gigi Restivo e Anna Gaspari.
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