Junior Eurovision 2023: accuse di uso improprio di fondi pubblici a Nizza, coinvolta France TV

Cerimonia d'apertura Junior Eurovision 2023 Nizza

Negli ultimi giorni è venuta alla luce una controversia legata allo Junior Eurovision 2023 tenutosi in Francia a Nizza, a seguito della vittoria di Lissandro a Yerevan l’anno prima.

Alcuni media francesi hanno segnalato un’investigazione penale iniziata ad agosto 2024 e che riguarda in primo piano France Télévisions e le autorità locali di Nizza per accuse di uso improprio di fondi pubblici, conflitto di interessi e falsificazione di documenti.

L’accusa principale di quest’indagine riguarda il comune di Nizza, che ha stanziato un totale di circa 605.000 euro per lo Junior Eurovision 2023 e l’assegnazione della giornalista Laura Tenoudji – moglie del Sindaco di Nizza Christian Estrosi – come presentatrice della cerimonia di apertura svoltasi il 20 novembre, il lunedì prima della serata finale della manifestazione. Gli investigatori stanno valutando se ciò abbia costituito una violazione delle procedure amministrative e se siano stati concessi indebiti vantaggi tra funzionari pubblici per motivi che esulano dal merito professionale.

Tra le altre figure indagate c’è anche la Presidente di France Télévisions Delphine Ernotte-Cunci, dal momento che le autorità stanno investigando circa l’utilizzo improprio di fondi statali. Le forze dell’ordine hanno anche effettuato delle perquisizioni sia negli uffici dell’emittente nazionale organizzatrice che nel Comune di Nizza, arrivando anche a sequestrare documenti che potessero essere delle prove per il caso.

È inevitabile che tutta questa baraonda abbia portato delle forti tensioni, in particolare tra l’amministrazione locale ed i membri dell’emittente coinvolti nella manifestazione, dal momento che France TV sta affrontando un vero e proprio scandalo che si amplifica sempre di più, e la stampa nazionale ha sollevato più di una polemica circa l’implicazione del Sindaco e della moglie in tutto questo.

A tuonare in particolare è un giornale locale che sostiene “È una nomina professionale oppure un chiaro caso di favoritismo?”, ma a rispondere è stata l’emittente pubblica in persona che ha difeso la scelta di Laura Tenoudji:

Laura Tenoudji è una giornalista con esperienza che ha lavorato per oltre vent’anni con quest’azienda pubblica. Un avvenimento come questo mina la fiducia nell’emittente francese, soprattutto perché è considerata  leader nell’ambito dello JESC, avendone organizzati due.

L’indagine è lungi dal definirsi conclusa, ma è da segnalare come una situazione del genere non si era mai verificata allo Junior Eurovision Song Contest, che pur essendo inevitabilmente meno noto e molto più di nicchia rispetto alla sua controparte più grande conclusasi lo scorso maggio, è stato da sempre il banco di prova di EBU per provare nuove modalità e per favorire l’ingresso di Paesi che poi hanno debuttato all’Eurovision dei grandi (o almeno c’erano le intenzioni, come per il Kazakistan).

Inoltre, è sempre stato un modo di mantenere i buoni rapporti di diplomazia tra le emittenti e per favorire il dialogo con l’Est Europa (che allo Junior Eurovision ha dominato per una decade buona e tutt’oggi si dimostra fortemente interessato), dunque il coinvolgimento di figure politiche nelle decisioni e nelle nomine non può che essere una macchia etica e che inevitabilmente solleverà questioni disparate su come i fondi pubblici vengano adoperati, soprattutto per un evento come lo Junior Eurovision Song Contest che punta all’inclusione e ad un’audience giovanile.

Questo evento inevitabilmente porterà a puntare più attentamente i riflettori sull’emittente che si offre di organizzare il concorso per bambini (che in questo caso è GPB, l’emittente georgiana che ha vinto lo scorso novembre a Madrid) e su come i fondi vengano stanziati e verso quali fini.

Verso lo Junior Eurovision 2025

Lo Junior Eurovision 2025 si terrà a Tbilisi, la capitale della Georgia, all’interno dell’Olympic Palace, che ha già ospitato l’edizione del 2017. Al momento a confermare la partecipazione sono i seguenti 14 Paesi: Albania, Croazia, Georgia, Germania, Irlanda, Italia, Macedonia del Nord, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, San Marino, Spagna ed Ucraina.

Dopo rispettivamente due e quattro edizioni, si sono ritirate l’Estonia e la Germania, la prima per questioni economiche e la seconda per via del cambio di guardia di gestione dell’Eurovision (da NDR a SWR), ma comunque trasmetterà l’evento. Per quanto riguarda l’Italia, è stato recentemente annunciato che l’evento sarà nuovamente trasmesso su Rai 2 con il commento di Mario Acampa (che giunge all’ottava edizione da commentatore) e che il giovane rappresentante sarà annunciato a settembre insieme alla canzone.


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