Eurovision 2026, San Marino cambia: Montesi nuovo capodelegazione, la selezione raddoppia

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Foto: EBU - Sarah Louise Bennett

Nella giornata dell’8 settembre, San Marino RTV, la segreteria di Stato per il Turismo e l’informazione e Media Evolution hanno siglato l’accordo triennale per la partecipazione ad Eurovision Song Contest. San Marino quindi sarà in gara ad Eurovision 2026

Eurofestivalnews vi aveva dato conto diversi mesi fa, confermando l’indiscrezione lanciata dal quotidiano L’Informazione di San Marino dei fondi già messi a bando dal Congresso di Stato (il Governo del Titano)

La notizia nuova è che dopo 17 anni cambia il capo delegazione: Alessandro Capicchioni, l’uomo che ha costruito l’Eurovision a San Marino  non dovrebbe avere più ruoli. Di sicuro non sarà lui a guidare la delegazione sammarinese: il nuovo responsabile dell’incarico è infatti Denny Montesi, amministratore unico di Media Evolution, nato a Rimini da madre sammarinese e già compagno di Anna Falchi, da cui ha avuto la figlia Alyssa.

Con lui, in veste di Ambassador, ci sarà Valentina Monetta, per quattro volte sul palco europeo più ambito (delle quali tre consecutive) e prima artista sammarinese a raggiungere una finale all’Eurovision, nel 2014 con “Maybe”.

Al di là delle legittime scelte di una emittente – dopo tanti anni ci sta anche il voler cambiare – viene da chiedersi  perché mettere completamente da parte l’esperienza di chi in questi anni ha contribuito per primo e maggiormente a costruire San Marino all’Eurovision. Un cambiamento, sia chiaro, assolutamente legittimo e che in parte era nell’aria. Già lo scorso anno era emersa la possibilità di un avvicendamento, anche portare “nuove idee” e forse anche per legittima stanchezza di Capicchioni.

Sorprendono un po’ i modi, vale a dire con un comunicato stampa prima ancora della comunicazione ufficiale all’interessato. Inoltre sorprende un po’ il fatto che non si voglia comunque sfruttare anche diversamente l’esperienza di chi conosce perfettamente la macchina, magari coinvolgendolo diversamente almeno nella fase di transizione.

Si riparte praticamente da zero, dopo aver girato la boa della quindicesima partecipazione – un traguardo da record per il piccolo Stato.

Così il direttore generale di San Marino RTV Roberto Sergio:

Abbiamo comunicato oggi ad EBU la nostra adesione al netto delle recenti discussioni, sorte con spirito costruttivo, sulle criticità legate al sistema di votazione e al trattamento ‘penalizzante’ riservato ai piccoli Stati partecipanti; ma rimarcando al contempo l’auspicio che l’EBU possa valutare revisioni e miglioramenti futuri volti a garantire maggiore equità e rappresentatività a tutti i Paesi, indipendentemente dalla loro dimensione o dal bacino di voti

La selezione San Marino Song Contest cambia volto

Sarà ancora il San Marino Song Contest la selezione utilizzata, ma cambia la modalità: due semifinali in diretta, sul modello Eurovision e una finale sempre in diretta, da cui usciranno cantante e canzone che rappresenteranno il Titano ad Eurovision 2026, in programma alla Wiener Stadthalle di Vienna il 12, 14 e 16 Maggio prossimi, a seguito della vittoria di JJ con “Wasted love” in quota Austria lo scorso Maggio a Basilea.

Parlando alla tv, Sergio ha aggiunto:

Noi con l’Eurovision dell’anno scorso abbiamo avuto una visibilità come Stato di San Marino straordinaria Oltre 270 milioni di contatti sul brand San Marino Song Contest. Quindi questo ha un valore enorme per lo Stato di San Marino e per la promozione turistica e quindi sulla volontà di partecipare, anche legata all’interesse dello Stato di San Marino, ad essere presente su panorami internazionali come appunto è l’Eurovision Song Contest.

Per questo motivo organizzeremo il San Marino Song Contest con standard qualitativi uguali se non superiori a quelli dell’anno scorso e addirittura riproponendo la stessa modalità dell’Eurovision: cioè le due semifinali e la finale nella stessa settimana, tutto in diretta. Questo è servizio pubblico perché significa portare nelle case dei sanmarinesi la grande musica internazionale, le grandi esperienze internazionali, lo scambio con i piccoli e i grandi paesi e questo aumenta la possibilità di avere un’interazione tra Stati e quindi una vocazione internazionale. Credo che lo Stato di San Marino ce l’abbia già e la debba proteggere.

Non mancheremo, ovviamente, di fornire gli sviluppi della vicenda e se possibile vi racconteremo ancora anche il San Marino Song Contest sul posto


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa