Eurovision 2026: anche l’AVROTROS (Paesi Bassi) chiede l’esclusione di Israele

Wiener Stadthalle foto Christian Stemper 7

Con un comunicato apparso anche tramite i propri canali social, l’AVROTROS prende la parola e, di fatto, rende l’emittente dei Paesi Bassi la terza a dichiarare il no alla partecipazione all’Eurovision 2026 nel caso in cui ci sia quella di Israele.

Eurovision 2026: Paesi Bassi, il comunicato AVROTROS su Israele

Questo il comunicato rilasciato poco fa:

Nei mesi scorsi, l’AVROTROS si è impegnata in regolari consultazioni con l’EBU e altre emittenti pubbliche europee circa il futuro e la natura dell’Eurovision Song Contest. Queste discussioni hanno anche portato a considerazioni estensive circa la possibilità che Israele sia rappresentato nelle attuali circostanze.

L’Eurovision Song Contest è stato fondato nel 1956 per unire le persone dopo un periodo di grande divisione e di guerra. A settant’anni dalla sua istituzione, la musica è stata il cuore del concorso come una forza unificante con pace, uguaglianza e rispetto come valori fondamentali.

AVROTROS non può più giustificare la partecipazione di Israele nelle attuali circostanze, considerata la corrente e pesante umana sofferenza a Gaza. L’emittente esprime inoltre profonda preoccupazione circa la seria erosione della libertà di stampa: la deliberata esclusione di reporter indipendenti internazionali e le numerose morti tra i giornalisti.

In più, c’è provata evidenza del fatto che il Governo israeliano abbia messo in atto interferenze durante la più recente edizione dell’Eurovision Song Contest, in cui l’evento è stato utilizzato come strumento politico. Questo va contro la natura apolitica del concorso. Queste circostanze sono incompatibili con i valori rappresentati dall’AVROTROS come emittente pubblica.

L’emittente ha dunque deciso che la partecipazione dell’AVROTROS all’Eurovision Song Contest 2026 non sarà possibile fino a quando Israele sarà ammesso dall’EBU. Dovesse l’EBU decidere di non ammettere Israele, l’AVROTROS sarà felicemente al via il prossimo anno. Nell’attesa di una decisione, tutta la preparazione continuerà come pianificato.

La comunicazione da parte dell’AVROTROS arriva dopo che già ieri l’Irlanda (via RTE) e la scorsa settimana la Slovenia (via RTVSLO) si erano mosse sul tema. C’è da tenere in considerazione il ruolo dei Paesi Bassi, considerato che ha l’emittente che, dopo le Big 5, contribuisce in maggior misura all’EBU in termini economici tra i Paesi correntemente in gara.

Il riferimento alla “provata evidenza” porta a un report dell’EBU disponibile ancor oggi nella sezione Spotlight, con diversi dettagli relativi a quanto accaduto nell’edizione di Basilea 2025.

Eurovision 2026: la comunicazione della VRT (Belgio)

C’è anche un comunicato da parte della VRT, la tv belga di lingua fiamminga in merito all’edizione di Vienna 2026:

Il Belgio nel 2026 sarà rappresentato dalla RTBF, quindi non spetta alla VRT decidere circa la partecipazione. Essa ribadisce di attendersi un segnale forte dall’EBU. Se esso non sarà sufficientemente forte, la VRT si riserva il diritto di non trasmettere più l’Eurovision Song Contest.

Va ricordato che le tv belghe, la VRT e la RTBF (che è francofona) si alternano di anno in anno per scegliere il rappresentante.


Photo Credits: Christian Stemper


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