Eurovision 2026: EBU, a inizio novembre la riunione decisiva su Israele

Wiener Stadthalle foto Christian Stemper 7

Come riportato, tra gli altri, dal principale quotidiano austriaco, la questione Eurovision-Israele avrà presto una risposta definitiva.

Dalla presidente dell’EBU, Delphine Ernotte-Cunci, è infatti partita una lettera che segnala come all’inizio di novembre ci sarà una riunione straordinaria dell’Assemblea Generale nella quale si deciderà del destino di Israele all’Eurovision.

Eurovision 2026: Israele, la lettera EBU

Va ricordato che quattro Paesi (Spagna, Slovenia, Irlanda, Paesi Bassi) hanno ufficialmente minacciato il ritiro qualora Israele avesse partecipato all’edizione 2026. E anche in quasi tutti gli altri Paesi la questione non sta passando sotto traccia, per utilizzare un eufemismo.

Questa la lettera di Delphine Ernotte-Cunci:

Cari amici e colleghi,

L’Executive Board si è riunito oggi con l’ex vicepresidente EBU Petr Dvorak per discutere dell’Eurovision Song Contest 2026. A seguito delle discussioni che si sono tenute nell’Assemblea Generale estiva dell’EBU a Londra, Petr ha presentato il suo report al Board basato sul feedback che ha ricevuto dagli incontri con i membri.

L’Executive Board ha riconosciuto che c’è una diversità di vedute senza precedenti riguardante la partecipazione della KAN tra i membri dell’EBU. Il Board crede che l’Unione stia dalla parte dell’inclusività e dell’aperto dialogo culturale, il che riflette i valori del pubblico servizio.

Tuttavia, il Board ha riconosciuto l’impossibilità di raggiungere una posizione consensuale sulla partecipazione della KAN. Dato che l’Unione non ha mai affrontato una situazione tanto divisiva prima, il Board ha concordato sul fatto che la questione merita una più ampia base democratica per una decisione, dove a tutti i membri si possa dare voce.

Di conseguenza, il Board ha deciso di organizzare una sessione straordinaria dell’Assemblea Generale che avrà luogo online all’inizio di novembre, affinché i membri possano votare circa la questione della partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026. La lettera formale circa questa sessione straordinaria, con dettagli ulteriori, sarà spedita la prossima settimana.

Eurovision 2026: Israele, la reazione della KAN

La reazione della KAN non si è fatta attendere, ed è arrivata tramite i social (segnatamente su X, ex Twitter)

KAN, l’Israeli Public Broadcasting Corporation, esprime la sua ferma speranza che l’Eurovision Song Contest mantenga la sua identità culturale e non politica.

La potenziale squalifica dell’emittente pubblica israeliana KAN, tra i partecipanti più antichi, popolari e di successo, sarebbe decisamente problematica in vista dell’edizione numero 70 del concorso, che è stato fondato come simbolo di unità, solidarietà e fratellanza. Una simile mossa potrebbe avere implicazioni ad ampio raggio per la competizione e i valori che l’EBU sostiene.

Lo Statuto EBU afferma, per un buon motivo, che le decisioni straordinarie di questo tipo richiedono una maggioranza del 75% dell’Assemblea Generale, una maggioranza eccezionale. Confidiamo nel fatto che l’EBU salvaguarderà il carattere professionale, culturale e non politico del concorso, che taglia lo storico traguardo dei 70 anni nell’unire attraverso la musica.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Commenta e/o discuti questa notizia sulla comunità di Feddit oppure su tutti i principali Social Media (qui l’elenco completo).

Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e WhatsApp. Scopri come sostenerci e sostenere una informazione da sempre indipendente.

Eurofestival News sui socialEurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone. Vuoi collaborare con noi? Contattaci!