Benidorm Fest 2026: pochi big, due figli d’arte e tanti emergenti in corsa (forse) per Eurovision

Benidorm Fest 2026

Pochissimi nomi noti e molti emergenti nella lista dei 18 artisti che si sfideranno per l’edizione 2026 del Benidorm Fest, la selezione spagnola per Eurovision 2026.

Un evento che- come ha sottolineato RTVE – andrà comunque in scena, a prescindere dalla partecipazione della Spagna ad Eurovision 2026: la Spagna come è noto ha confermato la partecipazione subordinandola però all’estromissione di Israele. Il voto del prossimo Novembre farà chiarezza e sarà anche interessante capire se e quanto influirà il processo di pace in corso su decisioni che in molti casi appaiono categoriche, come nel caso della Spagna.

Le canzoni, scelte fra 870 proposte arrivate alla tv da una commissione artistica, saranno presentate il 18 Dicembre prossimo: come sempre due semifinali e una finale, tutto al Palau Municipal d’Esports l’Illa di Benidorm.

I big in gara

Pochi big, si diceva. E del resto le ultime edizioni hanno fatto strage dei protagonisti del mainstream in concorso, alcuni dei quali eliminati persino in semifinale. Non si capisce quindi perché dovrebbero venire a rischiare altre figuracce. Certamente però questa assenza di protagonisti del pop nazionale non fa bene al concorso.

Il nome più grosso è quello di Funambulista, progetto musicale che ruota attorno al cantautore Diego Cantero. Stiamo comunque parlando di un gruppo che sebbene abbia superato i 15 anni di carriera, manca dalle scene da qualche anno (l’ultimo lavoro è del 2022) e tranne che per il disco d’esordio datato 2010 (che valse alla band la candidatura ai Premios 40 come Rivelazione dell’anno) non ha più centrato grandi risultati, anche a fronte di una buona presenza nelle radio.

L’altro nome con una discreta popolarità è Mikel Herzog Jr. Si tratta del figlio dell’omonimo cantante che rappresentò la Spagna ad Eurovision 1998 col brano “Que voy hacer sin ti”. La sua popolarità è televisiva perché recentemente è stato protagonista di Tu Cara me suena, il format originale spagnolo da cui deriva “Tale e quale show”. Nello show ha fra l’altro imitato un’altra artista eurovisiva, ovvero Nina, in gara nel 1989 con “Nacida para amar”

E sempre a proposito di figli d’arte di eurovisivi, ecco Izan Llunas, figlio di Marcos Llunas in gara nel 1997 con “Sin rencor. Izan è noto per aver interpretato il giovane Luis Miguel (proprio lui, quello che in Italia divenne famoso a 15 anni sfiorando la vittoria a Sanremo con “Noi ragazzi di oggi” e poi è diventato una stella del pop messicano) nella serie Netflix dedicata

Noto come autore è invece Greg Taro, ispano-tedesco coautore di “Always on the run” di Isaak (Germania 2023), che ha in curriculum collaborazioni con Gabry Ponte e Martin Garrix

Le giovani generazioni non ricordano invece Minerva Pérez,  oggi nota come  KU Minerva, sebbene sia un nome attivo da quasi 30 anni nella scena eurodance spagnola: forse è perché ha all’attivo una sola hit, “Estoy Llorando Por Ti” suo primo singolo datato 1995.

In Spagna e nel mondo latino sono poi molto famosi i Miranda!. Si tratta di un duo pop argentino attivo da 25 anni con enorme successo in tutto il Sudamerica: nove album, tre dischi di platino. Arrivano al Benidorm per una consacrazione europea e gareggeranno insieme a Bailamamà, progetto solista di Óscar Ferrer, ex componente dei Varry Brava (gruppo che prese parte alla prima edizione del Benidorm dopo il rilancio).

Gli altri nomi

Fra i nomi che gli appassionati eurovisivi conoscono c’è Luna Ki, al secolo Luna Gorriz cantautrice ispano-cubana che al Benidorm Fest era iscritta nel 2022 ma che si ritirò per la mancata possibilità di usare l’autotune

Sangue italiano scorre nelle vene di Dora Postigo, figlia di Bimba Bosè, nipote di Miguel Bosè prematuramente scomparsa per un tumore al seno nel 2017: Dora Postigo è in gara nel duo Dora & Marlon Collins

In rampa di lancio anche Asha, al secolo Hajar Sbihi, cantautrice marocchina naturalizzata spagnola (è arrivata in Europa a 19 anni) che ha firmato hit multiplatino per Becky G, C. Tangana, Lola Índigo (“Ya No quiero Na”, doppio disco di platino). Atyat  continua invece la serie di ballerini prestati alla musica: alcuni singoli all’attivo, si è recentemente esibita al Madrid Pride

Dani J è attivo da una decina d’anni nella scena indipendente: sivigliano, mescola le sonorità flamenche con l’elettronica e lo r’n’b mentre l’ispano-venezuelano Kenneth è stato finalista a The Voice Kids Spagna

Kitai sono una rock band indie con oltre 10 anni di carriera alle spalle che è entrata nel Guinness dei Primati per aver suonato 24 ore di fila

María León e Julia Medina sono invece un duo di soliste unite per l’occasione. Una messicana, l’altra spagnola. María León, centramericana ha all’attivo una lunga carriera come attrice e cantante in tv, mentre la sua compagna artistica aveva preso parte all’edizione di Operacion Triunfo 2018, quella che incoronò  Famous Oberogo (ma portò ad Eurovision Miki Nunez con “La Venda”) chiudendo quinta

Sempre da Operacion Triunfo, ma anno 2023, arriva Alvaro Mayo (8.posto), mentre gli andalusi Tony Grox & LUCYCALYS sono un duo che fonde flamenco, musica elettronica e pop contemporaneo

 Infine due progetti che si preannunciano se non altro originali: Rosalinda Galan è un’artista della Copla (la musica popolare andalusa) come fu Pastora Soler mentre The Quinquis fondono le sonorità anni 70 con quelle attuali.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa