Eurovision 2026: torna in gara la Romania

Finalmente è ufficiale: dopo due anni di assenza, la Romania ritorna all’Eurovision 2026 a Vienna!
La notizia arriva direttamente dal sito ufficiale di TVR, l’emittente pubblica rumena, che emana un comunicato in cui sostiene che il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 30 ottobre la partecipazione della Romania all’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà a maggio 2026 in Austria.
Ricordiamo che la partecipazione della Romania nel 2024 era stata in dubbio fino a gennaio dello stesso anno, quando il CdA di cui sopra decise (a causa di astensioni e non di maggioranza contraria) che non avrebbe partecipato all’Eurovision a causa di “un elevato costo dei fondi necessari per garantire la partecipazione” (sebbene vada riconosciuto come proprio nel 2024 le tasse di partecipazione per i Paesi si erano leggermente abbassate, come emerse in un comunicato dell’emittente spagnola RTVE).
Nel 2025, durante una conferenza stampa, il Direttore di TVR Dan-Cristian Turturică si era fortemente scagliato contro l’industria discografica rumena la quale, a suo dire, non supportava in alcun modo la televisione e non inviava i propri cavalli vincenti alle selezioni, vedendo costretta TVR a ripiegare su artisti minorissimi e spesso autoprodotti (il caso più eclatante resta senza dubbio quello di Theodor Andrei nel 2023).
Tuttavia, sempre lo stesso Turturică sostiene quanto segue in merito al ritorno della Romania al concorso:
Abbiamo optato per il ritorno della Romania all’Eurovision 2026 perché, nei due anni di assenza, abbiamo avuto il tempo di comprendere meglio cosa non funzionasse nel rapporto tra TVR, l’industria musicale e i creatori. Abbiamo capito cosa cambiare per avere un processo di selezione più competitivo ed uno spettacolo adeguato alla portata del concorso, aumentandone la qualità e (si spera) anche la nostra presenza in Finale. Il momento ha un duplice significato simbolico: il 2026 segna i 70 anni della televisione rumena, ma anche le 70 edizioni dell’Eurovision Song Contest.
Poiché la partecipazione è un lavoro di squadra, abbiamo dedicato molto tempo ad armonizzare gli sforzi di tutti quanti affinché la Romania abbia la migliore rappresentanza possibile. Infine, ma non meno importante, apprezziamo la comprensione dimostrata dall’EBU, che ha personalmente invitato la televisione rumena a tornare al concorso, tenendo conto delle sfide che la nostra emittente deve affrontare. È un’espressione di un reale interesse per la presenza della Romania in questo evento televisivo globale.
Ovviamente una notizia del genere non può che far piacere, soprattutto considerando che l’Eurovision stesso in queste settimane è in alto mare, tra le minacce di ritiro di Paesi che economicamente sostengono l’organizzazione in maniera più onerosa di altri e la possibile non sostenibilità dell’evento stesso a causa dei suddetti ritiri. Si è inoltre concluso poche settimane fa un campo di scrittura creativa di canzoni proprio in Romania, che aveva dichiaratamente l’intento (come detto anche da OVI, rappresentante nel 2010 e 2014 e pigmalione dell’evento) di realizzare dei brani che potessero partecipare all’Eurovision 2026.
Si tratta apparentemente del secondo ritorno in questa settantesima edizione. Oltre alla Romania, infatti, pare che anche la Moldavia stia cercando di comunicare con gli artisti del luogo per sondare il terreno e valutare una partecipazione in terra austriaca dopo lo stop improvviso a Basilea giunto con abbondante ritardo solo una volta finite le audizioni.
Si fanno inoltre consistenti le voci di corridoio su un possibile ritorno della Bulgaria all’Eurovision Song Contest, dati i recenti cambi della guardia in quel di BNT pare che il nuovo direttore sia fortemente interessato alla partecipazione alla kermesse, oltre a chiedere ulteriori finanziamenti da parte del Governo.
La Romania verso l’Eurovision 2026
Debuttante nel 1994, la Romania è di fatto uno dei Paesi che ha dominato il contest nei primi anni Duemila, anni in cui l’Europa dell’Ovest si mostrava insofferente e disinteressata alla manifestazione. È in questi anni che la Romania colleziona ben cinque top 10 tra cui due terzi posti nel 2005 e nel 2010 con Luminita Anghel & Sistem e con il duo composto da Paula Seling & OVI (ritornati nel 2014 chiudendo solo dodicesimi).
Fino al 2017 si qualifica ininterrottamente per la Finale del sabato, ma a partire dal 2018 qualcosa si incrina ed il Paese centro-orientale riesce a qualificarsi solo un’altra volta nel 2022 grazie a WRS ed al brano “Llamame”, divenuto poi un vero tormentone ed un successo incredibile (persino Cristiano Malgioglio ne ha fatto una cover) che sembrava avesse in qualche modo risollevato l’interesse del Paese verso l’Eurovision Song Contest.
Purtroppo non accade tutto ciò, al punto che all’Eurovision 2023 il giovanissimo Theodor Andrei con “D.G.T. (Off and on)” pur riportando per la prima volta dopo otto anni un brano in rumeno, viene di fatto sabotato dalla stessa televisione stando a sue dichiarazioni, rendendo il brano per metà in acustico e con una scenografia spoglia, che fa terminare l’avventura della Romania all’ultimo posto in semifinale con un tonfo secco, ovvero zero punti insieme a San Marino.
Chi sarà il prossimo rappresentante della Romania? Riuscirà a spezzare questo circolo vizioso ed a permettere che la Romania ritorni ai fasti dei Duemila? Intanto fa sicuramente piacere poter dire “Bine ai revenit România!”
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