Eurovision 2026, ORF incontra tv e presidente di Israele: “KAN ci sarà”. E la Spagna…

Meeting EBU ORF con presidente Herzog

Grandi manovre in corso per definire la lineup delle televisioni al via dell’Eurovision 2026.

La notizia più importante è che Roland Weißmann  direttore generale della tv ospitante, l’austriaca ORF si è recato in Israele per incontrare i vertici dell’omologa israeliana KAN ma anche – ed è questa la notizia più rilevante – il presidente della Repubblica Yitzhak Herzog.

L’incontro con Herzog, che appartiene ai Democratici (corrente Laburista), attualmente in opposizione al Governo Netanyahu è servito per capire se una eventuale partecipazione di Israele possa svolgersi nelle giuste condizioni di sicurezza, per l’artista che verrà selezionato, la delegazione e gli addetti ai lavori.

Roland Weißmann   ha sostanzialmente confermato la linea di ORF, favorevole alla partecipazione di Kan

Eurovision Song Contest celebra il suo 70 ° anniversario il prossimo anno, e Israele è parte integrante di esso

Il nodo ovviamente è sempre lo stesso: nello statuto di Kan c’è espressamente indicata l’indipendenza della parte relativa all’informazione dall’influenza del Governo e l’emittente sta applicando questa norma: ha smesso di invitare il premier Netanyahu da quando la guerra ha imboccato una escalation e sta dando ampio spazio alle proteste della gente contro la gestione del conflitto da parte del Governo e contro il Governo stesso.

E come è noto il Governo ha tentato più volte di metterla a tacere, prima provando a chiuderla e quindi a privatizzarla, in tutti i casi senza esito.

Golan Yochpaz, direttore generale di KAN ha quindi ribadito

Non c’è alcuna giustificazione per l’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest. Kan è coerente nel seguire  tutti i regolamenti dell’Unione europea di radiodiffusione e continuerà ad essere impegnato su questo fronte.

Anche lo stesso presidente Herzog ha sottolineato l’importanza di mantenere l’indipendenza della tv.

Roland Weißmann   ha quindi illustrato la situazione

Tutti i paesi membri dell’EBU decideranno sulla partecipazione all’inizio di dicembre. Fino ad allora, c’è tempo per convincere tutti a partecipare

Di fatto, queste dichiarazioni suonano come una conferma della presenza di KAN a Vienna, a meno di inattesi sviluppi del processo di pace in corso e anche del fatto che le interlocuzioni proseguono.

Il punto dirimente sembra essere proprio quello delle “condizioni”. Lo si evince anche dalle dichiarazioni che il capodelegazione della Spagna Cesar Vallejo ad un podcast di AEV, il principale sito degli eurofan spagnoli.

La posizione della tv è chiara. Il nostro desiderio  è che ci si trovi una soluzione credibile, che siano basi chiare, così da poter partecipare ad Eurovision. Se queste basi credibili non ci saranno, non parteciperemo

Parole già molto diverse da quelle ascoltate nei mesi scorsi, che erano molto più categoriche su questo fronte. Probabile quindi che il colloquio a Tel Aviv con KAN ed Herzog sia servito proprio a chiarire questo.

 


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa