Sanremo 2026: Carlo Conti sui 30 Big: “Sconosciuti? È tutto relativo”. E cita l’Eurovision

In un’intervista ai microfoni di RTL 102.5, Carlo Conti ha risposto alle numerose critiche sul cast di Sanremo 2026 secondo cui tra i 30 artisti in gara non ci sono dei “veri big”. Il direttore artistico, che domenica 30 novembre ha annunciato i nomi dei 30 Big al TG1 delle 13:30, ha fatto intendere di aver puntato tutto sulla qualità dei brani scegliendo un cast trasversale, che possa accontentare l’intera platea del Festival della Canzone Italiana.
Mancano i big a Sanremo? È tutto relativo. Mia suocera non sa chi è Samurai Jay ma sa chi è Patty Pravo. Viceversa, magari un ragazzino non sa chi è Patty Pravo e conosce benissimo Aka7even. Credo che siano importanti le canzoni. Lo scorso anno Lucio Corsi era sconosciuto ai più, e guardate cosa è riuscito a fare e come ha rappresentato l’Italia all’Eurovision. Eppure quando l’ho annunciato molti hanno detto: “Chi è?”
Andando infatti ad analizzare bene l’elenco dei 30 artisti in gara, ciò che salta subito all’occhio la voglia di inseguire le tendenze grazie anche a fenomeni social. Pensiamo infatti a nomi come Samurai Jay, che ha fatto da colonna sonora di molti video brevi sui social network con il brano “Halo”, o a Eddie Brock, che con la sua “Non è mica te” è in classifica FIMI da 10 settimane dopo essere diventato un fenomeno sul popolare social network TikTok.
Esordienti ma già eccellenti
Non mancano anche gli esordienti eccellenti, come Tommaso Paradiso che dopo oltre 25 anni di carriera fa per la prima volta la sua apparizione sul palco nella Riviera ligure, oppure Tredici Pietro, reduce da numerosi successi (tra cui “Che gusto c’è” di Fabri Fibra), oppure Sayf, Nayt, Maria Antonietta e Colombre, senza dimenticarci di Luchè e soprattutto Chiello e le Bambole di Pezza, tutti nomi che tra il mainstream e l’underground nel corso di questi anni si sono fatti largo a gomitate.
A questi esordienti bisogna accostare i numerosi ritorni, tra chi Sanremo l’ha vinto — come Marco Masini, che duetterà con Fedez (al suo terzo Festival, tra l’altro) o Arisa, senza dimenticarci di Ermal Meta e Francesco Renga — o chi invece ha lasciato il segno in un modo o nell’altro, tra brani memorabili o performance ormai iconiche.
Se proprio dovessimo trovare una mancanza, in questo Festival di Sanremo 2026, è un vincitore annunciato. L’edizione numero 76 del Festival della Canzone Italiana sarà più che mai imprevedibile, o almeno così sembra a scatola chiusa. Ci sarà ancora da aspettare per i preascolti e, soprattutto, per poter ascoltare i brani in gara. Solo allora saremo finalmente in grado di giudicare le scelte del direttore artistico ed eventualmente parlare di un ultimo Sanremo debole o forte per Carlo Conti.
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