Melodifestivalen 2026: rivelati i 30 partecipanti. Tornano Sanna Nielsen e Robin Bengtsson

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I partecipanti del Melodifestivalen 2026 - Foto: Christine Olsson/TT

In una fredda e grigiastra giornata invernale, il cielo di Stoccolma si è oggi colorato dei vivaci colori pastello che dipingono la celebre corona simbolo del Melodifestivalen, arrivato quest’anno alla sua sessantaseiesima edizione. Proprio oggi, infatti, sono stati annunciati dagli organizzatori i trenta artisti in gara alla prossima edizione della celebre kermesse itinerante svedese, selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest.

Alle ore 11, in un set appositamente creato all’interno degli studi televisivi del quartier generale di SVT, emittente nazionale svedese, sono stati infatti presentati alla stampa i partecipanti del Melodifestivalen 2026, evento fortemente attenzionato non solo dal pubblico svedese, ma anche dai fan internazionali, in quanto rassegna capace di segnare tendenze e influenzare profondamente la rassegna europea.

Il Melodifestivalen 2026 si preannunciava, già dalle anticipazioni filtrate dai tabloid locali nelle scorse settimane, come di alto livello, come anche confermato dal record di candidature ricevute quest’anno da SVT, ben 3888, superando l’imbattuto picco del 2011 e segnando un deciso aumento rispetto ai numeri solitamente registrati nel corso dell’ultimo decennio (+39% sul 2024).

La riduzione della lista delle proposte alla selezione di soli 30 partecipanti è un lavoro arduo, come ha ricordato Karin Gunnarsson, produttrice della rassegna. “E’ chiaro che il nostro impegno a lungo termine per rendere il Melodifestivalen il palco più attrattivo della Svezia sta avendo i suoi frutti“, ha commentato. Insieme a lei, a selezionare i brani e relativi artisti c’erano anche i produttori Viktor Berglund, Lotta Furebäck e Daniel Edvardsson.

Semifinale 1: Linköping – 31 Gennaio

Apriranno la rassegna, presso la Saab Arena di Linköping, due nomi pesantissimi. Da un lato, compare di nuovo Greczula, terzo posto lo scorso anno con l’indimenticabile “Believe Me“, un tributo all’eredità dei Queen e di David Bowie.

Dall’altro, non si possono non notare gli A*Teens, celebre gruppo pop fondato nel 1998 con lo scopo di coverizzare in chiave moderna i grandi sucessi degli ABBA ed amatissimo in Svezia. La reunion al Melodifestivalen 2024 in qualità di superospiti (per il loro 25esimo anniversario) aveva il sapore di una prova generale: impressione non disattesa.

Tra i nomi ricorrenti alla rassegna c’è anche Jacqline, nona classificata nel 2024 con la sensuale “Effortless“, mentre per gli altri si tratta di un debutto.

  • Indra – “Beautiful Life”
  • noll2 – “Berusande ord”
  • Junior Lerin – “Copacabana Boy”
  • Greczula – “Half of Me”
  • A*Teens – “Iconic”
  • Jacqline – “Woman”

Semifinale 2: Göteborg – 7 Febbraio

Allo Scandinavium troveremo invece Robin Bengtsson, con quattro partecipazioni al Melodifestivalen alle spalle, di cui una che lo ha traghettato all’Eurovision con “I Can’t Go On“. Ritorno storico anche per i Brandsta City Släckers, già salito alla Hall of Fame del Melodifestivalen per l’indimenticabile “Kom och ta mig“, quinto posto nel 2002. Il giovane Arwin, conosciutissimo sui social e su TikTok, aveva debuttato lo scorso anno con “This Dream Of Mine”.

Ma c’è un altro ritorno nella lista dei sei di Göteborg: sotto il nome di FELICIA si nasconde la stessa (ignota) cantante anche conosciuta come Fröken Snusk, al Melodifestivalen 2024 con “Unga och Fria“, seguito poi da altri successi virali nelle radio svedesi.

  • Klara Almström – “Där hela världen väntar”
  • Arwin – “Glitter”
  • Robin Bengtsson – “Honey Honey”
  • FELICIA – “My System”
  • Laila Adèle – “Oxygen”
  • Brandsta City Släckers – “Rakt in i elden”

Semifinale 3: Kristianstad – 14 Febbraio

Sembra costruita attorno ai Medina la semifinale della Kristianstad Arena: con un secondo posto nel 2024 e un terzo posto nel 2022, si preannuncia il lancio di un altro tormentone. Ottimo il ritorno di Saga Ludvigsson, già in gara lo scorso anno nel 2025 con “Hate You So Much“, passata in finale un po’ a sorpresa grazie a un pezzo country dalla coreografia divertente.

I più attenti avranno riconosciuto anche il nome di Patrik Jean, in gara nel 2021 con “Tears Run Dry“, ma più volte autore al Melodifestivalen, tra cui spicca l’esordio con “Move” delle The Mamas, poi vincitore della rassegna ma mai alla kermesse europea a causa della epidemia da Covid.

  • Saga Ludvigsson – “Ain’t Today”
  • Patrik Jean – “Dusk Till Dawn”
  • Emilia Pantić – “Ingenting”
  • Korslagda – “King of Rock ‘n’ Roll”
  • Eva Jumatate – “Selfish”
  • Medina – “Viva L’Amor”

Semifinale 4: Malmö – 21 Febbraio

Anche alla Malmö Arena non mancheranno i grandi ritorni, primi fra tutti gli Smash Into Pieces, band rock svedese conosciutissima in tutta Europa (anche in concerto a Milano nel settembre scorso), che ha inanellato due terzi posti consecutivi nel 2023 e 2024. Cerca un riscatto anche Meira Omar, decimo posto al Melodifestivalen 2025 con “Hush Hush“, ma successo clamoroso nelle classifiche locali.

Da notare anche il nome di Timo Räisänen, artista indie-pop attivo da molti anni in Svezia e conosciuto al pubblico, potrebbe scompigliare le carte in tavola in una semifinale dalla gara aperta.

  • Meira Omar – “Dooset Daram”
  • Cimberly – “Eternity”
  • Erika Jonsson – “Från landet”
  • Felix Manu – “Hatar att jag älskar dig”
  • Smash Into Pieces – “Hollow”
  • Timo Räisänen – “Ingenting är efter oss”

Semifinale 5: Sundsvall – 28 Febbraio

Si chiuderà la tournée (prima della finalissima di Stoccolma) con l’arrivo alla Gärdehov Arena di una superstar del Melodifestivalen: Sanna Nielsen. Già sette volte in gara (sempre in finale), ha sempre ottenuto importanti classificazioni, ottenendo la vittoria nel 2014 con “Undo“. Dodici anni dopo il terzo posto all’Eurovision di Copenaghen, rompe la pausa competitiva, ma non quella dal Melodifestivalen, avendo già preso parte a diversi medley, interval act, oltre ad essere salita alla Hall of Fame della competizione.

Dall’edizione 2025 torna invece Vilhelm Buchaus, che aveva ottenuto un amaro quarto posto nonostante l’intensa “I’m Yours“. Da notare anche AleXa, nota agli appassionati dell’Eurovision per aver vinto la prima (e unica) edizione del poco fortunato American Song Contest con “Wonderland“. Per quanto il nuovo nome d’arte possa tradire la memoria, dietro a Bladë si nasconde ISA, già al Melodifestivalen 2015 e2016 con ”Don’t Stop” e ”I Will Wait”.

  • Lilla Al-Fadji – “Delulu”
  • Vilhelm Buchaus – “Hearts Don’t Lie”
  • JULIETT – “Långt från alla andra”
  • AleXa – “Tongue Tied”
  • Sanna Nielsen – “Waste Your Love”
  • Bladë – “Who You Are”

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