Eurovision 2026: approvate le modifiche al regolamento e Israele ammesso in gara

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Terremoto eurovisivo quello che si sta verificando in queste ore al termine dell’Assemblea Generale dell’EBU svolta questo pomeriggio a Ginevra (Svizzera). Con l’approvazione del nuovo regolamento viene ammesso Israele; decisione che sta portando al ritiro di diversi paesi dall’Eurovision 2026.

Come comunicato dall’EBU sono state votate – a scrutinio segreto – le modifiche al regolamento annunciate lo scorso 21 novembre. Tali misure erano state proposte per migliorare il sistema di voto e contrastare le campagne promozionali avviate o supportate da terze parti, inclusi governi o agenzie governative.

Le modifiche al regolamento includono il reintegro delle giurie nelle semifinali, la limitazione delle suddette campagne promozionali, la riduzione del numero massimo di voti consentiti per persona da 20 a 10 e il rafforzamento dei sistemi tecnici per la sicurezza del voto.

Questo pacchetto di modifiche è stato approvato con “ampia maggioranza”738 voti a favore, 264 contro e 120 astenuti, come riportato da 20minutos.es – e per questo motivo non si è proceduto al voto per la partecipazione o meno di Israele alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Israele ammesso all’Eurovision 2026

La votazione per l’esclusione di Israele non era comunque in programma, nonostante le richieste di diversi paesi (Spagna e Paesi Bassi in primis). In Assemblea Generale EBU tuttavia, come riportato nel comunicato stampa, non si è proceduto al voto anche in virtù dell’approvazione di queste nuove garanzie aggiuntive allo svolgimento del concorso. Questo apre alla partecipazione di Israele alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio.

L’EBU dichara che prima del voto si è tenuto un dibattito sul tema e che “molti membri hanno anche colto l’occasione per sottolineare l’importanza di proteggere l’indipendenza dei media di servizio pubblico e la libertà di stampa, soprattutto nelle zone di conflitto come Gaza”.

A chiusura del comunicato sull’esito della votazione vengono riportate le parole della Presidente dell’EBU Delphine Ernotte Cunci:

Il risultato di questa votazione dimostra l’impegno condiviso dei nostri membri nel tutelare la trasparenza e la fiducia nell’Eurovision Song Contest, il più grande evento musicale dal vivo al mondo. Vorrei ringraziare tutti i membri per i loro contributi ponderati, rispettosi e costruttivi durante la sessione odierna e durante l’ampio processo di consultazione intrapreso quest’anno. Queste discussioni hanno portato a modifiche significative al regolamento dell’Eurovision Song Contest, garantendo che rimanga un luogo di unità e scambio culturale.

Le prime risposte, negative, all’esito dell’Assemblea Generale arrivano da Paesi Bassi, Spagna, Irlanda e Slovenia, che hanno annunciato il ritiro dalla 70° edizione dell’Eurovision Song Contest. La situazione è in evoluzione e vi daremo maggiori dettagli nel nostro articolo dedicato. La lista completa dei paesi in gara all’Eurovision 2026 verrà, come già annunciato, pubblicata entro Natale.


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