Sanremo 2026: Raf, l’Eurovision 1987 con Umberto Tozzi e un record durato tanto

Tozzi Raf Eurovision

Dici Raffaele Riefoli, dici Raf. Uno dei nomi di maggior successo della scena italiana negli Anni ’80, ’90 e 2000 ha vissuto anche l’esperienza Eurovision.

Raf: gli inizi e “Self Control”

Ma, prima di ritrovare le sensazioni di quello che fu il 1987, andiamo a ripercorrere come si arrivò a “Gente di mare”. E, perché no, anche il dopo.

Classe 1959, di Margherita di Savoia, Raf non inizia con le sonorità che lo hanno reso famoso, quelle del pop e delle sue vicinanze. Comincia, infatti, con i Cafè Caracas, all’interno dei quali c’è anche Ghigo Renzulli. Sì, l’uomo che ha fondato i Litfiba ha avuto anche un’esperienza con Raf. Ed è un gruppo che al tempo ha anche un discreto seguito, dato che dal fiorentino si spinge fino a fare da gruppo di supporto dei Clash a Bologna. Quella parabola finisce nel 1981.

Tre anni prima, insomma, di “Self Control“. Un successo, quello, talmente grande da diventare disco d’argento in Francia, secondo in Germania, sesto in Spagna, settimo in Austria. Se ne accorgono pure al di là dell’Oceano. Laura Branigan, che già aveva portato negli States “Ti amo” e “Gloria“, due delle grandissime hit di Umberto Tozzi, ci porta pure la canzone di Raf. Risultato: sfonda a livello globale. Prima in mezza Europa e fino al quarto posto nella Billboard Hot 100. Un trionfo per l’artista delle vicinanze di New York, che sarebbe scomparsa a 52 anni per un non diagnosticato aneurisma cerebrale, dopo che per parecchio tempo aveva avvertito forti mal di testa senza consultare medici.

Il primo album, che porta lo stesso nome del singolo, è in inglese. Raf (o Raff, come fu pubblicizzato in alcuni Paesi: c’era una sigla di organizzazione terroristica, oggi estinta da quasi tre decenni, che si chiamava proprio Raf), però, si distingue subito anche in Italia. E lo fa scrivendo la musica di “Si può dare di più“, una delle canzoni più iconiche del Festival di Sanremo, cui collaborano anche Giancarlo Bigazzi e Umberto Tozzi. Questi, con Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, forma un trio da vittoria dagli effetti solo positivi per le carriere di tutti.

Raf: l’Eurovision con Umberto Tozzi

Viene poi il momento dell’Eurovision, dove l’Italia ritorna dopo un anno di assenza. Chi mandare? Il trio Morandi-Ruggeri-Tozzi, a rigor di logica. Sorgono però diversi problemi: Ruggeri ha il tour, Ariola, CGD e RCA litigano, e alla fine viene varato il duetto tra Tozzi e Raf. Che, va già anticipato, non si fermerà qui, anche per il livello umano presente tra i due. Che, va detto, si conoscevano già da molto prima.

Ad accompagnarli in quel viaggio a Bruxelles ci sono due figure che ritroveremo nel corso della storia della canzone italiana. Uno fa il tastierista, il suo nome è Marco Masini, del quale tutti avrebbero sentito parlare a partire dal 1990. L’altro è Danilo Amerio, che avrebbe scritto e prodotto tantissimo materiale di numerosi big del tempo.

“Gente di mare” arriva, se non da grande favorita, quantomeno da frontrunner o nel gruppo delle più accreditate. Tozzi e Raf scelgono di cantarla con l’orchestra (e avrebbero potuto non farlo), diretta da Gianfranco Lombardi. La versione è molto diversa da quella su disco, accelerata e abbassata di un semitono, ma di effetto notevolissimo.

Alla fine, arriva la terza posizione con 103 punti. Davanti i tedeschi Wind, con “Laß die Sonne in dein Herz“, e soprattutto Johnny Logan per l’Irlanda, con quella “Hold me now” che l’ha reso per 36 anni l’unico ad aver vinto due volte il concorso (si sarebbe poi aggiunta Loreen). Fino al 2015, complice anche l’assenza dell’Italia dal 1998 al 2010 estremi compresi, “Gente di mare” ha anche un record: quello del maggior numero di 12 punti ottenuti, cinque. Poi sarebbe arrivata “Grande Amore” de Il Volo (e oggi il record è di 10, ottenuto da Mahmood con “Soldi” nel 2019).

Complessivamente, oggi, sia l’uno che l’altro protagonista ricordano bene quell’anno, con Rosanna Vaudetti a commentare per una Rai ormai rimasta quasi da sola a mandare l’evento in differita (ricordiamolo sempre: era un’altra Rai, un’altra situazione, un altro tutto rispetto a oggi). Il tutto pur se, poi, i dati d’ascolto non erano poi male, anzi, per i tempi.

“Gente di mare” è stata riproposta da numerosi artisti e ne esistono versioni in numerose lingue: olandese (due testi diversi), islandese, portoghese e svedese. In Italia è seconda, ma anche quinta in Belgio (Fiandre), sesta in Svezia, settima in Svizzera e ottava in Austria. Consolida il successo di Tozzi e offre più spinta a quello di Raf.

Raf: il grande successo e gli ultimi anni

Il quale Raf, negli anni successivi, si apre le porte del Festival di Sanremo in più occasioni: “Inevitabile follia” nel 1988, “Cosa resterà degli Anni ’80” nel 1989, “Oggi un Dio non ho” nel 1991. Sono le tre partecipazioni che non lo vedono salire in alto in classifica, ma anche quelle che ne confermano la validità con l’ausilio di giganti come Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati.

Nel frattempo imperversano anche altri singoli diventati iconici. Riassunto non esaustivo: “Ti pretendo” del 1989, con cui vince il Festivalbar, “Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è” del 1991, “Il battito animale” e “Due” del 1993, “Sei la più bella del mondo” del 1995. In sostanza, Raf è in quegli anni uno dei re, o forse il re, del pop e dei suoi affini in Italia. E continua a essere prolifico anche dopo: basti ascoltare “Infinito” del 2001 o “Non è mai un errore” del 2008.

Nel 2015 l’ultima, sfortunata partecipazione a Sanremo: “Come una favola” non avrebbe certamente meritato l’eliminazione prima dell’ultima serata, ma il problema è un altro. Bronchite, quella che condiziona negativamente la partecipazione dell’artista. E che il suo ultimo ricordo sanremese diventi un altro può solo essere considerato un fatto positivo. Per parlare di Raf è sempre meglio parlare di quella voce così particolare, e anche capace di raggiungere vette importanti, da essere ricordata da chiunque abbia vissuto pienamente gli Anni ’90.

In tutto questo, il rapporto Tozzi-Raf. I due, a 31 anni da “Gente di mare”, tornano a cantare assieme prima in “Come una danza“. Ne nascono prima l’intero album “Raf Tozzi”, che include tutte le loro hit, e poi l’album dal vivo “Due”, seguito a una tournée di successo da parte dei due artisti. Due, come gli anni per ritrovarsi.


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