Eurofesta 2025: l’esperienza dal vivo

Lo scorso 13 dicembre si è tenuto Eurofesta 2025, il primo concerto a tema Eurovision Song Contest in Italia. La location scelta è stata la E-Work Arena a Busto Arsizio (VA) e ad organizzare tutto è stata la MDM Consulting SRLS, piccola società con sede a Milano. Eurofestival News è stata invitata a prendere parte sia all’evento dal vivo che al Meet&Greet riservato alla stampa, qui verrà raccontato tutto quello che è stato vissuto sabato scorso.
La sede
La sede scelta è stata la E-Work Arena come già annunciato, un palasport da 4.500 posti di capienza, che malauguratamente sono andati invenduti per una buona fetta, al punto che chi, come il sottoscritto, aveva acquistato un biglietto per il secondo anello (il più economico, al prezzo di 40 euro) è stato invitato a prendere posto nel primo anello. In conclusione, tutta la categoria del secondo anello risultava essere completamente vuota.
L’ingresso generale era previsto alle 19:00, addirittura alle 18:00 per chi possedeva il biglietto “Early Entry”, ma il secondo turno è entrato alle 18:30 senza possibilità di accedere ai rispettivi posti in parterre o verso gli anelli. Solo alle 19:50 gli early entry (incluso chi aveva il pass stampa) hanno potuto accedere e circa venti minuti dopo sono entrati tutti gli altri.
Lo show
Nonostante ciò, il concerto previsto per le 20:00 è partito solo mezz’ora dopo ed è proseguito senza troppi intoppi (a parte il fatto che Aiko nel primo brano non aveva il microfono acceso). Senhit, la presentatrice di Eurofesta 2025, ha saputo creare un bellissimo clima con i cantanti (introducendoli uno dopo l’altro e facendo un po’ di conversazione) e poi si è intrattenuta anche con il pubblico del parterre cercando di coinvolgere anche chi era sulle scalinate.
Gli spettatori erano principalmente italiani e molti di questi erano giovanissimi, ma non sono mancati anche fan provenienti da Paesi vicini all’Italia come Svizzera e Malta e altri da Spagna, Germania, Romania e persino Uzbekistan. Questa la scaletta:
- Senhit (San Marino 2011-2020-2021)
- Sunstroke Project (Moldavia 2010-2017)
- Ziferblat (Ucraina 2025)
- Aiko & Kat (Repubblica Ceca e San Marino 2024)
- Luke Black (Serbia 2023)
- Raiven (Slovenia 2024)
- Samira Efendi (Azerbaigian 2020-2021)
- DJ MoMo + Senhit con un medley di Hit Eurovisive (tra cui “Slo-Mo” e “Fuego”)
- Emmelie de Forest (Danimarca 2013)
- Kyle Alessandro (Norvegia 2025)
- Shkodra Elektronike (Albania 2025)
- Keiino (Norvegia 2019)
- JJ (Austria 2025).
Come sorpresa finale, spoilerata in realtà da una delle prove caricate nelle Instagram Stories, tutti i partecipanti hanno concluso cantando “Volare” di Domenico Modugno.
Il Meet&Greet e le emozioni dei partecipanti ad Eurofesta 2025
Il Meet&Greet e la gestione della stampa è stata la parte un po’ più claudicante dell’evento. Il Meet&Greet (riservato ai fan) sarebbe dovuto partire alle 17:15 e terminare alle 17:45, mentre l’accesso alla stampa era dalle 18:00 alle 18:45. Giunti sul posto, erano circa le 18:15, non solo uno dei pass per la stampa non si trovava ma c’erano ancora dei fan per il Meet&Greet e questo ha inevitabilmente rallentato il prosieguo. Nonostante ciò, l’accesso alla stampa è stato prolungato fino alle 19:10 per consentire le ultime interviste.
C’erano tutti i partecipanti tranne Efendi e tutti si sono resi disponibilissimi alle interviste anche in base alle file che si creavano. Qui riportiamo le parole di alcuni di loro insieme al videomessaggio con i saluti ai lettori di Eurofestival News.
Shkodra Elektronike
Kolë: Come si passa da “Vivere e morire a Treviso” a “shndritë, shndritë” (una parte di “Zjerm”, ndr)? Non è difficile, basta ascoltare tutta la mia strofa in “Zjerm” per capire anche le tessiture metriche e musicali che ho applicato, un po’ tribale e un po’ misterioso. L’esibizione a Basilea è stata la somma di tutto il lavoro che abbiamo fatto in precedenza io e Beatrice.
Beatrice: Il lavoro sull’abito è stato fatto da mia madre, che ha preso tutto dalla sua esperienza maturata qui in Italia per tantissimi marchi. Io non ho mai pensato ad uno stile specifico a cui mi sono ispirata nell’identity del gruppo, ma musicalmente è inevitabile che l’Italia mi abbia aiutato tanto a conoscere tante realtà indipendenti dall’adolescenza in poi.
Non abbiamo mai pensato a delle collaborazioni con la piccola scena arbëreshë italiana, ma conosciamo gli Shega (band di Piana degli Albanesi, partecipanti al Festivali i Kenges 2021) e nello stesso anno abbiamo firmato il brano di Rezarta Smaja che ha anche vinto il premio per il miglior testo.
Keiino
Aleksandra Rotan: Siamo molto felici di essere qui ad Eurofesta 2025! Abbiamo provato altre due volte a rappresentare la Norvegia al Melodi Grand Prix senza vincere, va bene così ora gireremo l’Europa in tour. Quando abbiamo scritto “Spirit in the sky” è sempre stata la nostra primissima scelta per il MGP 2019, gli altri brani sono stati sviluppati in seguito ma non abbiamo mai pensato di portare brani come “Dancing in the smoke” in ottica Eurovision. Però pensiamo che “Monument” non avrebbe mai sfigurato a Rotterdam!
Tom Hugo: Oltre a scrivere i brani per i Keiino, sono anche impegnato nelle selezioni nazionali di tutta Europa, uno degli ultimi camp di scrittura si è svolto a Malta lo scorso giugno. La cosa bella dell’essere un autore e di lavorare con scene musicali così tanto diverse dalla tua è proprio questa, poter mettere a servizio la tua esperienza per artisti che non conosci affatto o che hanno un background culturale molto diverso dal tuo.
Fred Buljo: Quando abbiamo creato “Spirit in the sky” sentivamo di aver creato qualcosa di nuovo. Abbiamo ricevuto l’apprezzamento anche da parte di artisti Sami provenienti dalla Norvegia o dalla Svezia. Abbiamo anche pensato ad un duetto con Jon Henrik Fjällgren, ma prossimamente si vedrà se si attuerà o meno. Intanto la nostra Aleksandra ha pubblicato un singolo con Alan Walker e Steve Aoki!
Aiko & Kat
Aiko: Grazie a Kat finalmente ho trovato qualcuno che mi valorizza, quindi i tempi in cui scrissi “Pedestal” sono belli che andati! Io e Kat abbiamo lavorato ad un EP dopo “Mi amor”, ma al momento non abbiamo in programma né la partecipazione al Benidorm Fest né per quanto riguarda la selezione interna ceca.
Non abbiamo mandato brani e credo che non sia in generale il momento migliore per partecipare all’Eurovision, non con questo clima. Al momento abbiamo in programma lo sviluppo di altre canzoni insieme, non escludo un album da solista ma che credo sarà ancora in inglese visto che ho avuto alcune idee su dei brani in ceco, ma nessuna di queste mi sembra impattante abbastanza.
Kat: Penso che la Spagna abbia preso una giusta decisione nel ritirarsi dall’Eurovision 2026 a seguito di tutto quello che è successo, e la verità è che l’obiettivo è che speriamo che altri Paesi possano fare lo stesso sperando per un possibile cambiamento ma in ogni caso chapeau per gli altri quattro Paesi che si sono ritirati insieme alla Spagna e speriamo che serva per dare un segnale di qualunque tipo.
SunStroke Project
Sergey Stepanov (Epic Sax Guy): Credo che in 16 anni di attività sia cambiato tutto, non solo la formazione. Quando abbiamo iniziato con Pasha Parfeni eravamo giovani e pieni di sogni, ora con lui c’è ancora un bellissimo rapporto ma abbiamo preso vie diverse, noi abbiamo voluto concentrarci di più sull’EDM, Pasha sul folk.
Sergey Yalovitski: Ora che abbiamo qualche anno in più sentiamo ancora la stessa energia positiva di tanti anni fa. Ad essere onesti, il nostro terzo posto nel 2017 è stato ottenuto anche grazie all’amore dei fan dell’Epic Sax Guy che ha inevitabilmente evocato ricordi e nostalgia. Questo è quello che conta di più, non la posizione che ottieni sul palco, se ottieni l’affetto del pubblico hai vinto in partenza. Abbiamo anche ascoltato il brano “Semafoare” (il favorito alla vittoria di Etapa Nationala 2025, poi cancellato, ndr), credo che fosse una bella canzone ma che all’Eurovision Song Contest avrebbe probabilmente faticato.
Entrambi: Il ritorno della Moldavia all’Eurovision è stato molto sentito. In questi anni l’emittente TRM ha voluto rinnovare tutto quanto, prima non era un granché ma ora porteranno lo spettacolo in un’Arena e credo che resterete sorpresi dal risultato finale, con la speranza ovviamente di poter dire la nostra come Paese sul palco dell’Eurovision. Non possiamo darvi spoiler tranne che sicuramente non parteciperemo come concorrenti, forse come ospiti!
Senhit
Che belva eurovisiva mi sento? Io sono innocua, non una belva, decisamente una Freaky Queen! La Panini ha creduto in me perché è la multinazionale per eccellenza, io vengo dai musical, ho lavorato con la Disney e sono un’ex calciatrice. Tutte queste peculiarità hanno fatto sì che bussassero alla mia porta. Ricordi quando uscivano i CD allegati nelle varie edicole? La Panini ha scelto di fare promozione anche con quelli! Sono un po’ come la Panini, italiana ma con uno sguardo al mondo intero.
Nel lungo iato che c’è stato tra i miei Eurovision Song Contest ho pubblicato vari brani, ma nessuno di questi l’ho mai immaginato sul palco eurovisivo. Il rapporto con San Marino me lo sono custodito con cura e coltivato negli anni di buio, poi è arrivato questo brano, “Freaky!”, di cui ero innamoratissima e ho subito pensato di inviarla. Ricordo come ieri la chiamata del direttore di San Marino in cui mi annunciava la cancellazione dell’Eurovision 2020 ed io ero disperatissima, ma la stessa energia l’abbiamo messa l’anno dopo con “Adrenalina” insieme a Luca Tommassini e nell’arco dell’anno con il Freaky Trip to Rotterdam.
Nello stesso anno c’è stata la Digital Battle con “Obsessed”, brano che mi piaceva tanto ugualmente e che avrebbe fatto la sua porca figura ugualmente lì a Rotterdam. Poi in ogni caso l’Eurovision fu cancellato ed è andata così!
Andando invece indietro con gli anni, nel 2011 fu San Marino a chiamarmi dopo l’esperienza dei Miodio. Loro facevano fatica a trovare degli artisti sammarinesi, io feci questa bella chiacchierata con Carmen Lasorella (direttrice generale di San Marino RTV dal 2008 al 2012, ndr), piacque tanto il mio brano “Stand by” e finii sul palco di Dusseldorf. Ammetto che conoscevo pochissimo l’Eurovision quindi probabilmente ho peccato di superficialità e anche un po’ di spocchia, ma mi sono ripromessa di ritornarci e quindi eccomi qua!
L’Eurovision Song Contest 2026 si appresta ad essere l’edizione con meno partecipanti dal 2004. Io sono molto affranta, ma capisco e rispetto questa decisione dei Paesi ritiratisi, è un forte senso di responsabilità da parte loro. Spero si torni il prima possibile a parlare di musica perché credo che il mantra “United by music” sia fortissimo e che quindi vorrei che si rimanesse centrati su di essa, ma senza dimenticare al contempo tutto quello che succede nel mondo.
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