Junior Eurovision 2025: i promossi e bocciati di questa edizione

Promossi e Bocciati Junior Eurovision 2025

Nuovo appuntamento con i “Promossi e Bocciati”, quello che ogni anno dedichiamo all’Eurovision Song Contest e dal 2023 anche allo Junior Eurovision, con l’edizione 2025 chiusa sabato scorso e che ha visto vincitrice la Francia.

Come ogni anno, abbiamo raccolto anche per questa edizione 2025 (tenutasi a Tbilisi, in Georgia), le opinioni imparziali della nostra redazione, segnalando tutto quello che secondo noi ha funzionato o ha funzionato di meno.

Promosso

Il nostro rappresentante Leonardo Giovannangeli. Nonostante in questo contesto evitiamo di dare giudizi sui singoli artisti e le loro esibizioni (trattandosi di bambini o giovani ragazzi, che vanno tutelati il più possibile), va detto che Leonardo se l’è cavata egregiamente sul palco e la resa live è stata più che buona. Un giovane talento a cui ovviamente auguriamo il meglio per il futuro.

Bocciato

Il brano italiano. Nonostante la bravura e l’impegno di Giovannangeli, ci sarebbe ben altro da dire sul brano portato in gara (Rockstar) e i suoi autori: se si vuole provare a fare bene, forse è il caso che ci si affidi ad artisti di altro spessore. E per avere un esempio pratico, basta guardare cosa ha fatto la Francia: ha vinto lo JESC 2025 con un brano scritto da una autrice mainstream (Linh) che tra l’altro ha appena ottenuto il disco di diamante per aver venduto oltre 400.000 copie. Non serve aggiungere altro.

Promossa

La partecipazione sammarinese. I nostri “vicini di casa” (ricordiamo che la tv pubblica di San Marino è partecipata al 50% dalla Rai) hanno fatto quello che non ha fatto l’Italia: autori capaci e risultato centrato in pieno. Non a caso nella classifica finale, San Marino è stata nettamente premiata  (con un nono posto, rispetto al dodicesimo dell’Italia).

Certo, sullo staging si poteva lavorare un po’ di più e magari affiancare delle coriste a Martina CRV avrebbe contribuito a migliorare la sua performance sul palco, ma quel nono posto è un ottimo risultato e una crescita importante se si pensa che solo lo scorso anno San Marino arrivò ultima.

Bocciato

Luca Tommassini. Nei momenti da studio, prima e dopo la diretta da Tbilisi, il conduttore e commentatore Mario Acampa è stato accompagnato nel commento anche dal coreografo di fama internazionale Luca Tommassini e la giovane digital content cretor pugliese Iris Di Domenico.

In un contesto in cui il budget per gli ospiti non è sicuramente quello di un programma di prima serata, capiamo la necessità di dedicargli ampio spazio e non mettiamo in dubbio che Tommassini meritava l’omaggio alla carriera a cui abbiamo assistito in diretta tv (dagli studi Rai di Torino), ma quando si va ospiti in una trasmissione, ci si aspetta almeno un minimo di preparazione su quello di cui si parlerà e discuterà, non i soliti commenti da bar o da “sentiro dire” (eh no caro Luca, Junior Eurovision e Eurovision non sono propriamente la stessa cosa).

Rimandato

Mario Acampa. Come abbiamo detto anche negli scorsi anni, pensiamo che la scelta di Acampa al commento dello Junior Eurovision Song Contest, sia stata una delle migliori in assoluto mai prese dalla Rai e ci auguriamo di poterlo rivedere dietro lo schermo anche nelle prossime edizioni. Quest’anno però non ci sentiamo di promuoverlo al 100%.

Nonostante il buon lavoro fatto, è mancato totalmente di polso con i suoi ospiti, nell’evitare ad esempio che venissero dette cose inesatte, come Tommassini che ignorava il fatto che nello Junior Eurovision si può anche votare per il proprio Paese (a differenza di quanto accade all’Eurovision), insomma, parliamo proprio delle basi. Male anche tutta la parte del voting, a tratti un vero e proprio caos (senza nemmeno segnalare al pubblico a casa i punti ricevuti di volta in volta dall’Italia).

Promossa

GBP (la tv pubblica georgiana). Nonostante abbiano fatto lo Junior Eurovision Song Contest in uno “scantinato” (citiamo in tono scherzoso le parole di un nostro collega), la resa televisiva è stata davvero buona. Lo scorso novembre era stato infatti annunciato lo spostamento della sede, dall’Olympic Sport Palace (struttura non idonea per il mancato rinforzo della capacità portante del tetto) alla Tbilisi Gymnastics Palace, capace quest’ultima di contenere fino a 1.294 persone. Non proprio un grande spazio, ma come detto, la resa tv è stata comunque molto buona. Peccato solo per la chiusura ai giornalisti internazionali: zero accreditamenti per i giornalisti stranieri, che non hanno potuto raccontare l’evento in loco.

Chiudiamo questo nostro speciale approfondimento con una piccola nota a margine che ci fa un po’ sperare: per la prima volta nella storia dello Junior Eurovision, gli azeri hanno dato dei punti all’Armenia (3 punti per la precisione). Ci sembra un gran bel segnale di pace, di questi tempi poi, ancora di più.

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